Il sale di Bettina: da Manhattan a Venezia e ritorno


[14 Sep 2013 | 0 Comments | 9007 views]
 
 

A Venezia, nella carrellata di artisti internazionali della mostra OPEN 16, rappresenta gli USA  l'italiana Bettina Werner con le sue opere di sale che l'hanno resa famosa in tutto il mondo, a partire da ground zero

L'artista Bettina Werner a Venezia. Foto: Cristiana Lopez
L'artista Bettina Werner a Venezia. Foto: Cristiana Lopez

 

Nei giorni della Mostra del Cinema, a Venezia, è stata inaugurata una delle mostre d’arte internazionali  più importanti al mondo. Si tratta della sedicesima edizione di OPEN. Esposizione Internazionale di sculture ed Installazioni. Inaugurata il 29 agosto, sarà aperta al pubblico fino al 29 settembre 2013 a Venezia Lido e all’Isola di San Servolo. La mostra, curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa, è organizzata da PDG Arte Communications in collaborazione con la Municipalità di Lido Pellestrina ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Regione del Veneto, Provincia di Venezia.

Artisti da tutto il mondo sono stati invitati a rappresentare con le loro opere il proprio paese di nazionalità. Nelle numerose precedenti edizioni  di OPEN hanno esposto artisti celebri come Yoko Ono, Arman , Marc Quinn, Julian Schnabel, Keith Haring. 

Quest’anno da New York, a rappresentare gli USA, è stata designata un’italiana: Bettina Werner che da tanti anni ha scelto come casa e luogo di lavoro Manhattan. Dal catalogo della mostra si legge: “Bettina Werner, la regina del sale, è una famosa e apprezzata artista internazionale, nata a milano nel 1965, ora cittadina americana. Scoperta come giovane stella emergente dell’arte da una prestigiosa galleria newyorchese quando è arrivata negli Stati Uniti nel 1989, Bettina Werner è una pioniera che ha inventato il primo uso del sale colorato come mezzo artistico nella storia dell’arte”.

Le innovative opere della Werner realizzate con cristalli di sale sono state esposte in numerose importanti gallerie e musei come il Whitney a New York e il Puskin Museum a Mosca, in una mostra dedicata all’arte americana, in compagnia di icone artistiche come Rothko, Pollock, de Kooning, Kline, Newman, Kelly, Richter, Twombly e Stella. Bettina Werner ha anche esposto nelle importanti Biennali di scultura del principato di Monaco, insieme a maestri storici come Calder, Mirò, Leger.
Un lungo curriculum artistico di mostre, quello di Bettina Werner, unito a importanti saggi critici scritti sul suo lavoro, come quelli pubblicati in Italia dai critici d’arte Filiberto Menna e Achille Bonito Oliva. Articoli sul lavoro di Bettina Werner sono apparsi nelle maggiori testate internazionali, compreso The Wall Street Journal che le ha dedicatoun articolo intitolato : The Palace of the Salt Queen con foto del suo loft  situato davanti al New York Stock Exchange, nel cuore di Wall Street.

Bettina Werner è diventata nota nel Financial District di Manhattan, in seguito alla sua retrospettiva di 25 anni di attività artistica realizzata a ground zero, al 7 World Trade Center, in uno spazio immenso al 49° piano con vista a 360 gradi  su tutta l’isola di Manhattan.  
Il suggestivo video della mostra pubblicato su YouTube, con l’importante quadro monumentale, Preserving with Salt the Eternal Light of their Souls, omaggio alle vittime dell’11 settembre,  continua ad attirare un grande interesse sulla fan page dell’artista su Facebook , seguita da migliaia di estimatori.

Uovo Werner
L'uovo di sale esposto tra i rami di un albero sull'isola di S.Servolo

Oltre all’opera Salt Crystal Red Egg – il grande uovo di sale rosso, simbolo di pace e amore, in mostra  a Venezia  su un immenso albero, nell’incantevole isola di S.Servolo, a una sola fermata di vaporetto da Piazza S. Marco –  in questa edizione di OPEN si possono ammirare i quadri  di sale della Werner, insieme alle opere di Lynda Benglis, Richard Tuttle e Lucio Pozzi al Barrick Museum, parte di una delle collezioni d’arte americana più famose: Herbert and Dorothy Vogel Collection, a Las Vegas. La mostra, sta riscuotendo una grande affluenza di pubblico anche grazie alla popolarità dei Vogel seguita all’uscita del film-documentario che narra  la loro incredibile e umile storia di collezionisti inconsueti. Herbert lavorava in un ufficio postale e la moglie Dorothy in una libreria pubblica. Insieme, mettendo da parte ogni mese dal loro modesto stipendio i risparmi per comprare i quadri, la coppia è riuscita, con straordinaria passione e sacrificio, a collezionare circa 5.000 opere d’arte. Le opere sono state recentemente  donate ai musei di ciascuno dei 50 stati americani e raccolte in un voluminoso libro.

In Ottobre Bettina Werner esporrà i suoi ultimi lavori a Southampton (NY), durante il prestigioso Film Festival degli Hamptons, la località estiva dei VIP della East Coast, dove, tra l'altro, Lady Gaga  è stata l’ospite d’onore quest’estate all’esclusivo party di beneficenza di Bob Wilson dove artisti famosi, tra cui anche Bettina Werner, hanno donato un quadro, aiutando a raccogliere più di 900.000 dollari in favore dell'attività artistica del Watermill Center


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