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Arts

"Cover band" sotto analisi: gli Oberon suonano i Genesis e incantano Palermo

La band ventennale composta da 5 artisti ha intrattenuto il pubblico palermitano sfegatato dei Genesis del primo periodo

I presenti hanno potuto saziarsi di cotanta “beltade” musicale ascoltando dal brano di apertura “Whatcher of the skies”, passando per “The Lamia”, “The musical box”; Back In New York City” e molti altri fino a “Carpet Crawlers” cantata con il coro di un pubblico appassionato e trascinato dall’entusiasmo. Una sfida vinta a pieni voti che dimostra quanto non sia certamente facile reinterpretare un genere e una band cosi complessa come i Genesis che comporta tanto ma tanto studio.

di Paolino Canzoneri

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Spettacolo

A Open Roads "Dafne" di Federico Bondi, una storia poetica che parla al cuore di tutti

Il film, che sarà proiettato venerdì 7 giugno alle 15.30, ha come protagonista una giovane donna con Sindorme di Down, interpretata da Carolina Raspanti

“Mi sono immerso nel mondo di Carolina Raspanti. Volutamente non ho consegnato a Carolina la sceneggiatura di Dafne, in modo tale da lasciarla libera nella sua interpretazione, rispettando i suoi tempi e cercando di plasmare il personaggio quanto più possibile sulla sua persona. Abbiamo iniziato le riprese partendo dalle scene che prevedevano dei campi lunghi, per darle modo di entrare in confidenza con la macchina da presa e con tutta la troupe senza farle sentire troppo la nostra presenza”, ci racconta il regista

di Elio Sofia

"Farfalle" di Aldrovandi: il cammino di crescita di due sorelle in scena a New York

Intervista a Emanuele Aldrovandi, regista pluripremiato per lo spettacolo in scena a New York fino all'8 giugno, allo spazio The Tank

“Butterflies”, la cui traduzione del testo in inglese è stata affidata alla sensibilità brillante di Carlotta Brentan, ripercorre gli episodi più significativi della vita di due sorelle. Le due usano per giocare un fermaglio per capelli adornato da una farfalla. A turni, chi lo tiene in mano, ordina all’altra di fare qualcosa. È un gioco semplice, ma che sembra legato a una cerimonia antica, una danza di guerra o una manifestazione di gioia, di dolore, una via di espressione libera. E non c’è limite alla fantasia, al divertimento e alla crudeltà. Il passatempo innocente che le tiene legate sin da bambine negli anni si trasforma nel perverso e pericoloso gioco di due donne che si trovano impreparate ad accettare le loro individuali scelte di vita, un gioco al massacro che non fa distinzione tra obblighi e verità. Crescendo, infatti, le richieste che si impongono tra loro si fanno sempre più azzardate e diventano un’arma manipolatoria gestita dalla gelosia dell’una verso l’altra

di Marco Graffeo

"Solo cose belle" di Kristian Gianfreda: emozioni al Brooklyn Film Festival

I temi della diversità e della tolleranza in un film semplice e divertente: intervista al regista alla sua prima opera

“Ho incontrato questo microcosmo diciotto anni fa e ho sempre pensato che una casa famiglia fosse una realtà  che oggi ha qualcosa da dire al mondo. Realizzo e produco documentari e spot da quindici anni sul mondo dell'emarginazione e ho fatto anche documentari che hanno avuto successo, ma non sono mai riuscito a raccontare tutto il bello che volevo. Un documentario è sempre troppo rigido e mi sembrava di parlare sempre alle stesse persone. Per arrivare agli altri, ho dovuto trovare uno strumento diverso. Il cinema è potentissimo arriva con facilità a tante persone.” - dice il regista

di Floriana Frigenti

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