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Arts

Donna d'arte, desiderio e libertà: Leonor Fini celebrata al Museum of Sex

A New York una mostra dedicata all'artista italo-argentina celebre negli anni del dopoguerra per le sue battaglie per la libertà di pensiero e costume

Nata nel 1907 a Buenos Aires ma vissuta in tutta la gioventù nell’ambiente cosmopolita di Trieste, pittrice autodidatta, si era presto trasferita a Parigi per entrare nel giro di Cocteau, di Picasso e di Cartier-Bresson e in seguito di Jean Genet. Nella vita, conclusa tra Roma, le spiagge italiane e Parigi, Leonor Fini ha legato al potente istinto estetico un istinto erotico espresso in ogni possibile forma

di Mauro Lucentini

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Spettacolo

"Se la strada potesse parlare", quando in America "il nero era sempre colpevole"

Tratto dal quinto dei tredici romanzi di James Baldwin, è una celebrazione dell'amore e della ricerca del sogno americano, nonostante una giustizia ostile

Il film è la storia di due giovani, la bella diciannovenne Clementine "Tish" Rivers (la brava, quasi debuttante KiKi Layne) e l'aitante scultore Alonzo "Fonny" Hunt (Stephan James - il Jesse Owens di "Race"), nati come Baldwin a Harlem, e che ora attendono un figlio che Fonny, però, potrà vedere solo da dietro le sbarre della prigione in cui è rinchiuso, perché in attesa di processo dopo essere stato accusato ingiustamente di stupro da un poliziotto razzista (Ed Skrein - Trono di spade)

di Giuseppe Sacchi

"Chi scriverà la nostra storia", il film verità per non farci dimenticare mai più

Nel Giorno della Memoria esce in Italia lo straordinario documentario di Roberta Grossman prodotto con i documenti nascosti dagli ebrei di Varsavia

Il docu-film "Chi scriverà la nostra storia", prodotto da Nancy Spielberg, era stato già presentato come evento speciale alla recente tredicesima Festa del Cinema di Roma. Con l'aiuto di immagini d'archivio e rari filmati, nuove interviste e ricostruzioni storiche, il docu-film intreccia immagini d’archivio e rari filmati con nuove interviste e ricostruzioni storiche, che trasporta lo spettatore all'interno del Ghetto di Varsavia e lo fa partecipe delle vite di quei coraggiosi combattenti che sfidarono i loro aguzzini con l’arma più potente, quella della verità

di Giuseppe Sacchi

Con la Turandot il Teatro Massimo di Palermo porta l'Opera... nel futuro

Con il nuovo allestimento del capolavoro di Puccini, con tanto di scenografia realizzata al computer, Palermo è tra le capitali creative dell’Opera

Come in tutte le sperimentazioni, non sono mancate contestazioni alla fine della prima rappresentazione, anche se tutti sono stati d’accordo sull’alta qualità delle immagini proposte e dell’alto livello dell’esecuzione da un punto di vista musicale. Immagini, infatti, protagoniste, sofisticatissime e coloratissime, realizzate al computer invece delle scene costruite da quelle abilissime maestranze artigiane di cui i teatri d’opera vanno ancora oggi giustamente fieri

di Alma Torretta

Oscar 2019, le nomination e i trend in attesa della notte più lunga dell'anno

Poche le sorprese eclatanti, con due titoli su tutti: "Roma" del messicano Alfonso Quaròn e "La favorita" del greco Yorgos Lanthinos

Che la Mecca del cinema sia pronta a lasciare il segno sui problemi sociali più spinosi dell'attuale realtà americana lo dimostra anche il fatto che nelle nomination si è dato ampio spazio a film che denunciano il razzismo negli Usa,  sotto varie forme, riportando l'attenzione sul famigerato Ku Klux Klan. Da segnalare anche, al riguardo, che per la prima volta, in trent'anni di apprezzati lavori, il regista di colore Spike Lee, premiato nel 2015 con l'Oscar alla carriera, sia finalmente in gara, con le prime nomination: Migliore regia e Migliore film

di Giuseppe Sacchi

Matera: una storia di riscatto e rinascita nel docufilm di Invernizzi

"Mathera, l'ascolto dei sassi" di Francesco Invernizzi, realizzato con la collaborazione di Vito Salinaro, nelle sale italiane fino al 23 gennaio

"Matera non è fatta di sassi, di grotte o di arte nel senso classico delle città d'arte: è fatta di persone che hanno fatto questo, che ci hanno creduto, ed è proprio questo il senso di questo racconto", racconta il regista, Francesco Invernizzi. "Matera capitale della cultura europea 2019 non credo sia un punto di arrivo: credo sia un riconoscimento di quello che Matera è sempre stata: un luogo di transito, di scambio, di cultura. Suggerisco di guardare questo film come se fosse il catalogo di una bella mostra, per poi andare a visitare Matera".

di Giuseppe Sacchi

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