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La partecipazione dell’Italia alla Grande Guerra e il New York Times

Ernest Hemingway ferito in Italia durante la Prima Guerra Mondiale (Ernest Hemingway Collection. John F. Kennedy Presidential Library and Museum, Boston)

Ernest Hemingway ferito in Italia durante la Prima Guerra Mondiale (Ernest Hemingway Collection. John F. Kennedy Presidential Library and Museum, Boston)

Il nostro columnist Mauro Lucentini ha inviato al New York Times una lettera di protesta per il fatto che ogni volta che i media americani trattano della Prima Guerra Mondiale, ignorano la partecipazione dell'Italia alla Grande Guerra. Nessuna lettera di Lucentini è apparsa finora sul NYT.  Lucentini è convinto che la lettera sia stata cestinata e ci manda la traduzione italiana della sua lettera. Eccola per i lettori de La VOCE, a voi il giudizio se fosse opportuno o meno per il NYT pubblicarla

 

L'interessante articolo di Alan Cowell sul NYT di ieri (11 novembre), 100 Years After World War I Began, Europe Remembers Its End, menziona Gran Bretagna, Francia e Belgio come i vincitori europei della Grande Guerra. Ma si ricorda mai nessuno che l'Italia dette un molto significativo contributo a quella vittoria? Per qualche ragione misteriosa, la parte dell'Italia viene al giorno d'oggi regolarmente omessa. Chiedete a un esponente della cosiddetta 'generazione millenaria' degli Stati Uniti, per esempio, e nove su dieci ti risponderanno di non sapere nemmeno che l'Italia fosse tra i belligeranti. Gli storici, naturalmente, conoscono la verità. Per esempio, commentando in un libro di Margherita Grassini Sarfatti uscito quest'anno sotto il titolo My Fault, Mussolini As I Knew Him,' l'ex insegnante di Yale University Brian R. Sullivan scrive, a proposito della finale controffensiva italiana contro le forze dell'impero austro-ungarico: "L'esercito italiano combattè con coraggio e abilità… Dopo parecchi giorni di feroce resistenza, gli austro-ungarici si dettero vinti. La guerra sul fronte italiano finì pochi giorni dopo". Quella guerra costò all'Italia mezzo milione di morti e seicentomila tra feriti e mutilati. Sono forse i vecchi pregiudizi nutriti contro l'Italia la causa della mancanza di memoria da parte dei suoi ex-alleati?

Mauro Lucentini, New York

 

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