Cerca

ArtsArts

Andrea Riccardi nuovo presidente della Società Dante Alighieri

di La VOCE NY

L'Assemblea Straordinaria dei Soci della Società Dante Alighieri ha nominato il nuovo presidente. Si tratta di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio e già ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione, eletto con 16.594 voti

Andrea Riccardi è il nuovo presidente della Società Dante Alighieri. La nomina è avvenuta ieri, domenica 22 marzo, a Roma, nella sede di Palazzo Firenze, dove si è svolta l’Assemblea Straordinaria dei Soci della Società Dante Alighieri.

Presieduta dal presidente facente funzione Gianni Letta e dal vicepresidente Paolo Peluffo, l’assemblea era stata convocata proprio per l’elezione del nuovo presidente. Durante le operazioni di voto sono stati espressi 19.012 voti. Sono stati rappresentati, personalmente e per delega, in assemblea ben 5.855 soci. Gli altri voti sono stati esercitati per corrispondenza. Allo svolgimento dell’assemblea ha partecipato in rappresentanza del Governo il sottosegretario agli Affari Esteri, Mario Giro.

Gianni Letta ha proclamato i risultati del voto con Riccardi che ne ha ottenuti 16.594, seguito da Salvatore Italia con 608, Gianni Letta con 400 e Giovanni Di Peio con 272.

Cavaliere di Gran Croce, Andrea Riccardi è stato il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, già ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione nel Governo della Repubblica dal novembre 2011 all’aprile 2013.
"La scelta del prof. Andrea Riccardi è legata alla valorizzazione della lingua e della cultura italiana", ha commentato, dopo la proclamazione del voto, il sottosegretario Mario Giro. Riccardi, ha aggiunto Giro, "ha saputo operare in tanti anni di attività, come storico e profondo conoscitore dei più importanti dossier internazionali".

"É una grande scelta per la Dante e per la cultura italiana", gli ha fatto eco Paolo Peluffo. "Andrea Riccardi è uno degli uomini che ha più contribuito al prestigio dell'Italia nel mondo come comunità apportatrice di pace e dialogo tra i popoli. Darà ora un contributo decisivo al rilancio dell'immagine della cultura italiana come elemento essenziale della nostra identità nel pluralismo delle sue diverse voci le quali, tutte insieme, devono mirare a un comune obiettivo".Peluffo ha ricordato di aver avuto "l'opportunità di lavorare fianco a fianco con Andrea Riccardi nei mesi difficili e appassionanti del Governo Monti e ne ho conosciuto le doti umane, l'energia e la profonda conoscenza dei problemi sociali del mondo moderno", ha detto rivolgendo infine "al nuovo presidente gli auguri più sinceri di successo per il suo nuovo incarico".

Andrea Riccardi (Roma, 1950) ha insegnato, come professore ordinario di Storia Contemporanea, all’Università di Bari alla Sapienza e alla Terza Università degli Studi di Roma. Studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea, ma anche del fenomeno religioso nel suo complesso, è stato insignito con la laurea honoris causa da numerose Università: l’Università Cattolica di Lovanio (Belgio), l’Università Card. Herrera – CEU di Valencia (Spagna), la Georgetown University di Washington (USA), l’Università di Augsburg (Germania), l’Università Jean MoulinLyon 3 (Francia).

Riccardi è noto internazionalmente anche per essere stato il Fondatore, nel 1968, della Comunità di Sant'Egidio. Oltre che per l’impegno sociale e i numerosi progetti di sviluppo nel Sud del mondo, Sant'Egidio è conosciuta per il suo lavoro a favore della pace e del dialogo. In particolare, Riccardi ha avuto un ruolo di mediazione in diversi conflitti e ha contribuito al raggiungimento della pace in alcuni Paesi, tra cui il Mozambico, il Guatemala, la Costa d’Avorio, la Guinea.
La rivista "Time" nel 2003 lo ha inserito nell’elenco dei trentasei "eroi moderni" d’Europa, coloro che si sono distinti per il proprio coraggio professionale e impegno umanitario. Dal 2002 al 2010 è stato chiamato dall’UNESCO a ricoprire l’incarico di Chargé de mission per promuovere la riduzione della povertà, la ricerca della pace, il rispetto dei diritti umani e il dialogo fra le culture. Il 21 maggio 2009 è stato insignito del Premio Carlo Magno, che viene attribuito a persone e istituzioni che si sono particolarmente distinte nella promozione di una Europa unita e nella diffusione di una cultura di pace e di dialogo.
Si legge nella motivazione: "Per onorare un esempio straordinario di impegno civile in favore di un'Europa più umana e solidale all'interno e all'esterno delle sue frontiere, per la comprensione tra i popoli, le religioni e le culture, per un mondo più pacifico e giusto".

Tra le sue numerose pubblicazioni: Il secolo del martirio. I cristiani nel Novecento (Mondadori, Milano 2000-2009; tradotto e pubblicato in 10 lingue), Convivere (Laterza, Roma-Bari 2006), Il "Partito romano" (Brescia 2007), L’inverno più lungo. 1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma, (Laterza Roma-Bari 2008). Nel 2011 ha pubblicato Giovanni Paolo II. La biografia, (Cinisello Balsamo 2011 – tradotto in 7 lingue). Nel suo ultimo volume, La sorpresa di papa Francesco, ne analizza le linee del pontificato dinanzi alle sfide del mondo globalizzato. Dal 2012 al 2014 è stato chiamato al Collège des Bernardin di Parigi a presiedere la Cattedra su "Globalizzazione e cristianesimo". Con la "Chaire Andrea Riccardi", succede all’antropologo René Girard (2009) e al filosofo Marcel Gauchet (2010-2011). (AISE)

 

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter