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Il linguaggio della musica per unire bambini e adolescenti di etnie diverse ricordando Giovanni Falcone

Il progetto, realizzato dagli Amici della musica e del Teatro Bellini di Catania, coinvolge oltre 200 tra bambini e adolescenti di due scuole di Palermo e dell’oratorio di Santa Chiara. Con il patrocinio della Fondazione dedicata a Giovanni Falcone

Il linguaggio universale della musica come strumento per combattere la dispersione scolastica, favorire l'integrazione tra bambini e adolescenti di etnie diverse e promuovere la cultura della legalità. E' l'obiettivo del ‘Progetto Sistema’, promosso e realizzato a Palermo dall'associazione Amici della Musica e a Catania dall'Ear Teatro Massimo Bellini, con un finanziamento del Pon Sicurezza 2007-2013, che ha consentito, tra le altre cose, di mettere a disposizione percussioni, violini, chitarre, bassi e altri strumenti musicali a corda delle scuole palermitane coinvolte. Per la cronaca, il Pon sicurezza sta per Piano operativo nazionale finanziato con i fondi europei e gestito dallo Stato (per la precisione, Ministero degli Interni).

Nel capoluogo siciliano, 'Progetto Sistema' ha coinvolto oltre duecento bambini e adolescenti dell'istituto ‘Perez-Madre Teresa di Calcutta’, del liceo magistrale ‘Regina Margherita’ e i ragazzi dell'oratorio salesiano Santa Chiara del centro storico della città. Al via nell'anno scolastico 2013-2014, ma andato avanti anche quest'anno, 'Progetto Sistema' ha consentito agli alunni delle due scuole palermitane di esprimersi e sviluppare il proprio talento artistico imparando a suonare uno strumento musicale e a cantare, proprio sulla base modello venezuelano di 'El Sistema', creato da José Antonio Abreu e al quale 'Progetto Sistema' si è ispirato. 

A luglio di due anni fa, infatti, l'associazione Amici della Musica ha ottenuto il riconoscimento di soggetto partner del ministero dell’Interno proprio perché 'Progetto Sistema'  si è posto l'obiettivo di promuovere la pratica musicale, sia vocale che strumentale, tra i giovani di aree disagiate (studenti a rischio di esclusione sociale, minori dell’area penale interna ed esterna, giovani in carico ai servizi sociali, etc.), con particolare riferimento ai quartieri del centro storico della città.  

I laboratori, infatti, sono stati organizzati negli istituti coinvolti durante le ore extrascolastiche, mentre gli insegnanti sono stati scelti con un bando pubblico.
Ne è nata un'orchestra che si esibirà sul palco del Teatro Politeama, a Palermo, il prossimo 19 maggio, dando il via alla settimana di iniziative in programma in città per il 23/esimo anniversario delle stragi del '92.  ‘Progetto Sistema’, che vanta  come  testimonial  il violinista italiano Salvatore Accardo ha anche ottenuto il patrocinio della Fondazione dedicata a Giovanni Falcone. Il concerto sarà gratuito e aperto alle scuole palermitane; si terrà alle 11,00 di martedì prossimo e durante l'esibizione i ragazzi eseguiranno alcuni brani; tra questi 'L'Inno alla Gioia' della nona Sinfonia in re minore op. 125 di Ludwing van Beethoven, 'La vita è bella' di Nicola Piovani (con il testo originale di Roberto Benigni),  una trascrizione per coro e orchestra  di 'We Are The World' di Michael Jackson e  Lionel Richie e l'Inno massonico di Mameli.

"Abbiamo deciso di chiamare il nostro Progetto inserendo la parola ‘Sistema’ in omaggio a ‘El Sistema’ –  dice il direttore artistico dell'Associazione Amici della Musica, Dario Oliveri, presentando il progetto in conferenza stampa a Palazzo delle Aquile, a Palermo – il meraviglioso percorso di redenzione attraverso la musica creato in Venezuela da José Antonio Abreu e che ci è stato raccontato molti anni fa, con grande entusiasmo, da Francesco Agnello. Il termine ‘Sistema”, però indica anche qualcos’altro: l’idea di far dialogare tra loro alcune fra le istituzioni già attive in città nell’ambito della formazione scolastica e dell’intervento sociale, facendo convergere le loro esperienze e conoscenze verso un obiettivo comune, creando un ‘Sistema’ della musica destinato ai bambini e ragazzi della nostra città; e ancora la speranza di far dialogare questi bambini e ragazzi, molti dei quali provengono da luoghi diversi del mondo, attraverso il linguaggio universale della musica, creando un momento di contatto e di integrazione fra culture diverse. Non è un caso – conclude Oliveri – che una delle immagini simbolo del nostro ‘Progetto’ è proprio il ritratto fotografico di una bellissima bambina che stringe fra le mani uno strumento tipicamente ‘europeo’ come violino: è questa infatti l’immagine ideale di un vero contatto e profondo dialogo fra i popoli e le loro culture”. 

“Questa iniziativa contro la dispersione scolastica – sottolinea il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – consente di unire la passione e l'amore per la musica, con la battaglia per diffondere la cultura della legalità. 'Progetto Sistema', perché non solo aiuta i ragazzi a far emergere le proprie doti artistiche, ma  fornisce  loro anche un motivo è uno strumento in più per continuare ad impegnarsi negli studi e per non abbandonare la scuola”.

Per l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Andrea Cusumano, “la musica consente di capire i perché dell’associazionismo, perché un’orchestra è una piccola società civile”

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il sindaco di Palermo l’assessore comunale alla Scuola, Barbara Evola, il presidente dell’Associazione ‘Amici della Musica’ Raffaello Rubino, i dirigenti scolastici dell'istituto comprensivo statale "Perez-Madre Teresa di Calcutta" e del liceo magistrale "Regina Margherita", Laura Maria Pollichino e Pia Blandano, e il direttore dell’oratorio salesiano 'Santa Chiara', Don Enzo Volpe.

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