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Arte e Design

Da Possagno le danzatrici di Canova sbarcano a New York

Le tempere che furono gli “ozi” di Antonio Canova esposte dal 22 maggio all’Istituto Italiano di Cultura

16 dipinti a tempera, realizzati tra il 1799 e il 1806, provengono da Possagno (Italia), Paese natale dell’artista neoclassico. Una “micropinacoteca” che richiama le pitture pompeiane che Winckelmann giudicava “fluide come il pensiero e belle come se fossero fatte per mano delle Grazie”. Una scelta di dipinti “gentili”, nei quali si trovano i leggiadri motivi di alcune statue dello scultore, in esclusiva a New York

di La Voce di New York

La percezione del bello: dal Salento a New York

Un oggetto, una persona, un paesaggio rimane bello per sempre? La bellezza é mutevole, perché siamo noi che cambiamo

Ogni volta che penso a qualcosa di “bello” la prima immagine che mi sale alla mente è il mare del Salento. Ma la nostra percezione del bello non rimane immutata ma cambia e diviene lo strumento per capire e determinare il concetto stesso di bellezza. Il bello inteso non come qualcosa da inventare, ma da scoprire. Dove lo troverò a New York sarà una sorpresa anche per me

di Sara Greco

Al MET, il minaccioso pupazzo "in spirito di pace" che spaventa New York

Si tratta dell'opera della scultrice pakistano-americana Huma Bhaba, alta quattro metri e stagliata sul panorama della città

Tutto il corpo di un'altra statua-pupazzo lì accanto è nascosto salvo le mani da una specie di tendone, interpretabile anche come una specie di‘burqa’ islamica, possibilità che aggiunge al tutto una connotazione politica su cui, data anche l’etnia della scultrice, si è incominciati subito a farneticare. Il New York Times è arrivato ad evocare Antonio Gramsci. Dal lato semplicemente artistico, in ogni caso, l’installazione è efficace

di Mauro Lucentini

Le mostre

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