Cerca

Arte e DesignArte e Design

FOTOGRAFIA/ Lasciate che i bambini…

I più piccoli “modelli per un giorno” al Centro Raccontami di NY. Un modo per celebrare l’amicizia in un’atmosfera tutta italiana

Sono solo le nove di una domenica, stranamente soleggiata e mite a Manhattan, almeno per essere marzo, e all’interno del Centro Raccontami istituto di lingua e cultura italiana situato nel cuore di New York City, si sta già allestendo uno studio fotografico professionale.

Dopo pochi minuti si sentono arrivare i primi piccoli che parteciperanno all’evento “My best friend & I”. Salgono su per le scale tutti eccitati, mano nella mano coi loro amichetti. Sono felici perché sanno di essere i protagonisti della giornata.

Sì, perché il servizio fotografico che si è tenuto la settimana scorsa presso il centro, ha voluto celebrare l’amicizia e i bambini, a cui è stata data l’opportunità di portare il loro migliore amico per un vero “photo shooting”.

Così, c’è chi è venuto accompagnato dal compagno di scuola, chi ha scelto di posare coi genitori, ma non sono mancate anche le sorprese quando alcuni dei minimodelli hanno deciso di farsi fotografare con il loro cane!

 

Si abbracciano, ridono, scherzano mentre posano come dei veri modelli. La percezione che si ha entrando nella scuola, è diversa rispetto a quelle convenzionali. Al Centro Raccontami si ha la sensazione di trovarsi in un contesto "familiare", che fa sentire chiunque a casa propria. La dott.ssa Katia Moltisanti fondatrice del centro promuove, ormai quasi da nove anni con grande successo, una serie di eventi legati alla cultura italiana a Manhattan. «“My Best Friend and I” fa parte del Photography Exhibition, il programma fundraising che svolgiamo da tre anni», mi spiega Katia «questo progetto è nato quando Andrea Fraccari, papà di Julian e Sebastian che porta sempre i suoi bambini alle lezioni di italiano, ha proposto di organizzare insieme un evento fotografico per le famiglie che vengono al centro. Lui riesce a cogliere la personalità e l’essenza dei protagonisti. Abbiamo deciso di selezionare ogni anno un tema diverso, scegliendo i valori che per noi sono importanti, la prima volta sono stati i bambini, la seconda la famiglia e quest’anno l’amicizia».

 

Quando le chiedo perché è importante creare degli incontri extra-scolastici, mi risponde: «In un’attività come la nostra, dove il bambino è a contatto con un’altra lingua e cultura, prendere parte ad iniziative come questa rappresenta una preziosa ricchezza sia per la visione che avranno del mondo, sia per le possibilità che avranno grazie alla conoscenza di un’altra lingua. Inoltre, la maggior parte di loro cambia spesso i compagni di scuola, mentre quelli del Centro Raccontami anno dopo anno sono sempre gli stessi. Ecco perché il tema dell’amicizia».

Altro protagonista della giornata è stato naturalmente il fotografo, Andrea Fraccari, cresciuto a Milano e “trapiantato” a New York nel 1993.

«Non volevo originariamente vivere così a lungo in America», mi confida Andrea, poi continua: «Ho iniziato in seguito a lavorare con diversi fotografi e ho conosciuto mia moglie. Ci siamo sposati ed ora abbiamo due bambini che tuttora partecipano ai corsi del Centro Raccontami». 

Il modo con cui Andrea riesce ad interagire e a mettere a loro agio i bambini, in un contesto come quello del set fotografico che può intimidire persino una persona adulta, è sorprendente. Così gli chiedo come fa ad essere così naturale con i piccoli modelli.

«Lavorare con i bambini è divertente e allo stesso tempo stancante. Hanno una grande energia. È difficile avere un’espressione del viso così pura e fresca in un adulto. Anche la timidezza è bella da ritrarre».

Quando gli chiedo di commentare l’evento Andrea mi dice: «Sono contento di partecipare. Katia, ha delle ottime idee e ha sempre molta passione nel suo lavoro. I miei figli sono sempre molto contenti di andare al Centro e in generale mi sembra che anche i genitori siano felici di portare i loro figli da Katia e dalle altre maestre». 

Anche i genitori infatti, sembrano divertirsi moltissimo durante il photo shooting, Simona la mamma di Oliver, mi dice qualcosa che descrive perfettamente l’atmosfera che si è creata: «Vedere i bambini felici di arrivare qui è fantastico, immediatamente si mettono a giocare tutti insieme, si sentono a casa, poi l’idea di portare qualcuno da fuori è stata bellissima», e conclude: «Qui non solo sono esposti alla lingua, ma all’amore che le donne italiane trasmettono loro che secondo me è un’esperienza fondamentale nei primi anni di età».

Dal 9 al 13 aprile inoltre, si svolgerà nella struttura il Cooking Camp incentrato sulla conoscenza della cultura culinaria e del cibo italiani, che, come afferma Katia «ci distingue in tutto il mondo per varietà e sapori».

Alla fine dell’intervista ci invita anche all’opening di My Best Friend & I Photography Exhibition dal 4 maggio, 2012, in cui saranno esposte le foto realizzate durante l’evento fino al 7 di giugno. Per i prossimi eventi si può consultare invece, il website http://www.centroraccontami.org/ arts.php.

 

Nelle foto, alcuni momenti del “photo shooting” al Centro Raccontami con Katia Moltisanti

(© Andrea Fraccari, www.fraccariphotography.com)

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter