Cerca

Arte e DesignArte e Design

NEW YORK/ Pittura in versi

Stefano Losi accanto ad uno dei suoi dipinti

Stefano Losi accanto ad uno dei suoi dipinti

Dipingere “sagome umane” circondate da frammenti poetici è la passione di Stefano Losi, economista all’ONU (NY)

Stefano Losi è un uomo tranquillo, che non si dà delle arie, quarantenne e che porta avanti il suo lavoro con l’entusiasmo di un adolescente. Non solo  tramite le attività che svolge presso le Nazioni Unite – dove ricopre il ruolo di funzionario al sottosegretario generale da circa cinque anni – ma soprattutto attraverso l’arte. Nato in Italia, a Como nel 1969, Losi eredita l’amore per la pittura e la letteratura da suo nonno, anche lui artista. Losi ha continuato a coltivare questa passione che ha trovato espressione nella sua ultima mostra, “Violent Dances Fade”, un conglomerato di arte visuale e poesia.

L’esibizione che ho avuto l’occasione di visitare il 2 maggio al Taj Lounge di New York comprende tele di diverse dimensioni, che ritraggono sagome umane circondate da frammenti poetici dell’autore in inglese. L’arte di Losi è insolita: i suoi modelli leggono poesie a cui reagiscono col movimento. Attraverso l’uso di colori acrilici e metalli in polvere, Losi guarda i suoi modelli e sperimenta la poesia. Il suo obiettivo è dipingere, catturare la loro esperienza.

La poesia di Losi è potente e intensa.

“Arid Rain / I am generated by restlessness / the uninterrupted movement of the seas of Methymna / tormented / by a continuous thirst / by a rain of ash and copper / amongst the wind”. Ad ogni modello, l’artista chiede di leggere i componimenti, almeno una settimana prima di entrare nel suo studio. Losi vuole infatti che i soggetti dei suoi quadri “vivano” nel corpo le poesie.

Con un passato in economia, Losi si laurea nel 1993 alla Bocconi di Milano. In seguito ricopre ruoli manageriali a più livelli, presso l’European Bank for Reconstruction and Development (EBRD) di Londra e altre istituzioni internazionali. Il suo amore per il lavoro nel settore pubblico è complementare a quello per l’arte. Attualmente alle Nazioni Unite, riveste anche la carica di Presidente all’UNSRC Literary Cultural Circle.

Nei primi anni novanta in Europa, Losi è stato impegnato nell’organizzazione di una serie di eventi ed incontri di lettura tenutisi in contesti formali e “alternativi”, da sindacati a gallerie e centri sociali.

Nel dicembre del 2008, ha presentato "The imperfect dialectics of experience", una personale collettiva che ha unito suoi dipinti e poesie, proprio presso le Nazioni Unite a New York.

A questa mostra è seguita poi, un’altra esibizione nel 2011 presso la Dacia Gallery. Il progetto “Violent Dances Fade”, che è anche il nome della precedente rivista di poesie di Losi, ha avuto origine a Milano nel 1991 e ha poi preso forma successivamente a Londra.

Anche se Losi è sempre stato un pittore, è anche poeta e scrittore di riconosciuto talento. Rispettivamente nel 1996, 2001 e 2010 pubblica tre libri di arti visuali ed epigrammi, che rappresentano una panoramica della sua arte in diversi momenti creativi della sua vita.

Nel marzo del 2011 Losi presenta "Under the burnt walls", la sua seconda esibizione di arte e poesia al Palazzo di Vetro dell’ONU, mentre nel novembre del 2011 si esibisce in una performance dal vivo alla Dacia Gallery, sempre a New York. E’ stato anche nominato Cavaliere della Repubblica Italiana dall’allora presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Affermato artista e impegnato funzionarioall’ONU, Losi è anche molto devoto alla moglie e ai suoi due giovanissimi figli. La famiglia ha una grande influenza nella sua arte, anche perché Losi ha deciso di mantenere il suo studio all’interno delle mura domestiche.

L’artista lombardo in tutti questi anni ha potuto sempre contare sulla moglie Alba, che lo supporta incondizionatamente e che è in alcune occasioni diventa sua musa ispiratrice. Quando gli chiedo come si fa a conciliare vita artistica e familiare, Losi mi risponde che l’arte “è semplicemente qualcosa che devo fare”.

 

***

Stefano Losi is a quiet, humble man in his forties with an excitement about his work that is boyish and charming. Not just for his work at the United Nations—where he has been a policy officer for the Undersecretary General for the past five years—but rather his art.  Born in 1969 near Milan Italy, Losi’s love of painting and literature began with his grandfather, who was a painter, and continues through his latest exhibition, “Violent Dances Fade”, a conglomeration of visual art and poetry.

            “Violent Dances Fade”, which I saw on May 2 at Taj Lounge in New York, is an exhibition comprised of several large-scale canvases of the human form surrounded by personal, intense poetic fragments. Losi’s process is an unusual one; yet compliments his work honestly. His process: his models read his poetry, then react with movement.  Using acrylics, powdered metals, Losi watches his models experience his poetry.  His intention is to paint their experience.

Losi’s poetry is powerful and intense. Arid Rain/ I am generated by restlessness/the uninterrupted movement of the seas of Methymna/tormented/by a continuous thirst/by a rain of ash and copper/amongst the wind. One of his models needed to read the poetry a week in advance before stepping foot into his studio. Losi says the model needed to ‘live’ with it. 

 With a background in economics, Losi received his graduate degree at the Luigi Bocconi University of Milan in 1993. He then worked in different senior management roles at the EBRD in London and other International Institutions. Yet his love for working in the public sector compliments his love of art. Currently at the United Nations, he also serves as the President of the UNSRC Literary Cultural Circle.

              Since the early 1990s in Europe, Losi has engaged in a a series of events organized including several shows and poetry readings in formal and alternative spaces, ranging from workers unions, to galleries and social centers. In December 2008,  he presented "The imperfect dialectics of experience", a solo exhibition of paintings and poems at the United Nations in New York and in 2011, he followed up with another solo exhibition at the United Nations and the Dacia Gallery. “Violent Dances Fade”, the name of Losi’s former poetry magazine, began in Milan in 1991 and was further developed in London.

            While Losi has always been a painter, he is also an accomplished writer and poet. Three books collecting visual arts and epigrams, presenting an overview of the artistic work in the respective creative periods, were published in 1996, 2001 and 2010.  In March 2011 he presented "Under the burnt walls", his second art and poetry Solo Exhibition at the United Nations, and in November 2011 his first Solo Show at Dacia Gallery in New York.

 He also been  was nominated Knight of the Italian Republic by President Ciampi.

An accomplished artist, UN official, Losi is also a devoted husband and father of two small children. His family is very much part of his artistic life, as his studio is part of his home. Losi has an extremely supportive, elegant wife Alba, who is also inspired by Losi’s passion and drive.  When asked of how he continues with his art, with all of his life, Losi says that that art “is just something I have to do.”

 

* Traduzione a cura di Francesca Tarantino

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter