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La città ideale italiana in mostra a New York

La Casa Zerilli Marimò mette in mostra il genio architettonico del Rinascimento italiano con l'esposizione fotografica, Renaissance Ideal Cities. Protagoniste Pienza e Sabbioneta, due città riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità. A presentare l'evento, Nicola Gardini dell’Università di Oxford

Lunedì sera presso la Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University è stata inaugurata la mostra fotografica Renaissance Ideal Cities, che vede protagoniste le due affascinanti città rinascimentali Pienza e Sabbioneta, entrambe riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

Seppur situate in due differenti regioni, la senese Pienza e la mantovana Sabbioneta condividono il genio dei loro principi Enea Silvio Piccolomini (poi diventato Papa Pio II) e Vespasiano Gonzaga Colonna, che crearono dal niente due esempi di perfetta utopia di spazi. Vespasiano fu fondatore, ideatore e duca di Sabbioneta, città ideale sita nella Pianura Padana tra i comuni di Mantova e Parma. Il principe realizzò completamente la città nell'arco di un trentennio circa (dal 1556 al 1591), seguendo i canoni e i criteri dettati dal Rinascimento Italiano. Lo splendore di Pienza, che fino al 1462 era solamente un piccolo borgo di nome Corsignano, fu invece opera dell’umanista Piccolomini, che, attraversando i luoghi natii durante un viaggio verso Mantova, fu colpito dal degrado della zona e decise di ricostruire la città affidandone il progetto all’architetto Bernardo Rossellino, che in soli quattro anni diede vita a una cittadina armoniosa dalle forme quattrocentesche.

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Stefano Albertini, direttore della Casa Italiana Zerilli-Marimò

L’idea della mostra nacque circa un anno fa in seguito a un incontro tra il sindaco di Sabbioneta, Marco Aroldi, e Stefano Albertini Mussini, direttore della Casa Italiana Zerilli Marimò e docente di letteratura italiana e storia del cinema presso la New York University, originario del comune mantovano di Bozzolo. “Nell’ambito della celebrazione dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti si è voluta realizzare un’esposizione fotografica che mettesse a confronto due esempi italiani tra i più noti del Rinascimento”. Spiega lo stesso Albertini, sottolineando come la fotografia sia il mezzo più immediato ed economico per realizzare un evento oltreoceano, consentendo di abbattere i costi di trasporto e assicurativi.

Gli scatti fotografici, che saranno esposti fino al 3 ottobre, sono stati selezionati tra le opere di alcuni noti fotografi che hanno ritratto diversi scorci delle due città: Luigi Briselli e Danilo Malacarne hanno immortalato Sabbioneta, mentre il gruppo fotografico Pientino ha realizzato gli scatti di Pienza. mostra Nel corso dell’inaugurazione è stato allestito anche un collegamento in video conferenza con Sabbioneta, dove il sindaco e l’assessore alla cultura della città, in collegamento dal Teatro all’Antica, hanno espresso il loro entusiasmo per l’iniziativa che ha regalato alla cittadina un palcoscenico internazionale.

Per l’occasione il professor Nicola Gardini dell’Università di Oxford ha esposto un’affascinante presentazione, sottolineando come queste due città, frutto dei progetti individuali di due uomini illuminati, siano un esempio perfetto di come disegno politico e architettonico si siano fusi insieme divenendo un unico progetto. “Sabbioneta è un pezzo di tempo in cui possiamo viaggiare, come in un antico sogno” ha concluso Gardini.

Grazie alla loro affascinante architettura, Sabbioneta e Pienza sono state utilizzate come location per diversi film, tra i quali La strategia del ragno di Bernardo Bertolucci e la commedia Le piacevoli notti di Armando Crispino e Luciano Lucignani. Il film di Bertolucci, girato a Sabbioneta, e l’ultimo episodio della commedia con Vittorio Gassman, girato a Pienza, saranno proiettati lunedì 23 settembre presso la Casa Italiana Zerilli Marimò a partire dalle 6 di sera.

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