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Il MoMa rende omaggio allo scenografo italiano per eccellenza

Fino al 9 febbraio il Museum of Modern Art dedica una mostra e una rassegna cinematografica ai 40 anni di carriera di Dante Ferretti. Film, installazioni e bozzetti celebrano un'arte in via di sparizione

Una retrospettiva completa che accende i riflettori sul lavoro di uno degli artisti più importanti e riconosciuti a livello internazionale che l’Italia del cinema abbia mai prodotto. Dal 28 settembre al 9 febbraio le sale del MoMa ospiteranno le opere dello scenografo italiano Dante Ferretti di cui la mostra dal titolo Dante Ferretti: Design and Construction for the Cinema, ripercorre i 40 anni di carriera. Dante Ferretti Con oltre 50 film, 24 opere liriche e tante produzioni televisive, installazioni museografiche, eventi di moda e festival, Ferretti ha costellato la sua carriera di collaborazioni eccellenti e ha lavorato con alcuni dei più grandi registi al mondo: Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Martin Scorsese, David Cronenberg, Franco Zeffirelli, Ettore Scola, Dino Risi, Marco Bellocchio, Luigi Zampa, Tim Burton, Brian DePalma, Terry Gilliam, impossibile citarli tutti.

La mostra presenta l’opera completa dello scenografo ed esamina il processo creativo che porta alla realizzazione delle scenografie cinematografiche, evidenziando il ruolo dell’artista nella collaborazione che dà vita al film. Un ruolo che Dante Ferretti descrive come costruzione di uno spazio di lavoro per la narrazione. In un momento in cui la tecnologia digitale sta trasformando radicalmente il mondo del cinema e della scenografia, sostituendo il reale con il virtuale, il lavoro di Ferretti si pone alla fine di un secolo in cui il lavoro dello scenografo consisteva spesso nel realizzare ambienti su larga scala ricostruiti per il film.

Una caratteristica chiave del suo inconfondibile approccio artistico, in particolare nelle sue collaborazioni con Pasolini, Fellini e Scorsese, è l’idea di concepire, per ciascun progetto, un singolo pezzo pensato per stimolare l’immaginazione del regista e cristallizzare in un’icona lo stile visivo e il carattere del film. Con una vasta cultura pittorica e letteraria, Ferretti ha prestato la sua arte a soggetti onirici quanto a film storici, ispirandosi all’opera e al cine italiano classico.

Il cuore della mostra è un grande labirinto di schermi su cui sono proiettati alcuni spezzoni di pellicole cui Ferretti ha lavorato. Schizzi, disegni, installazioni, oggetti di design riempiono i tre piani su cui la mostra si sviluppa. L’esposizione sarà inoltre accompagnata da una rassegna cinematografica che ripercorre, in 22 titoli, il lavoro dell’artista marchigiano. L’evento è anche parte del calendario di appuntamenti Marche is Good, promosso dalla Regione Marche.

 

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