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Collezionando il Novecento: The Collector, una mostra a Manhattan

La galleria al 215 Bowery dove fino al 1° dicembre è in corso la mostra The Collector

La galleria al 215 Bowery dove fino al 1° dicembre è in corso la mostra The Collector

La mostra The Collector, organizzata da Plaia & Bardi Art and Design di New York e da Il Castello Modern and Contemporary Art di Milano, racconta 100 anni di creatività, design e collezionismo. Da Balla al Rolex, da Bonalumi a Mapplethorpe

 

Inaugura a New York The Collector, una mostra che vuole rappresentare il percorso artistico dell’ultimo secolo, esponendo pezzi unici di arte e design firmati da artisti che hanno segnato la storia della creatività degli ultimi cento anni. L’esposizione è stata organizzata da Plaia & Bardi Art and Design di New York e da Il Castello Modern and Contemporary Art di Milano e resterà aperta al pubblico fino al primo dicembre all’indirizzo di Manhattan 215 Bowery.

La mostra presenta lavori artistici e storici oggetti di design che raccontano dieci decadi di collezionismo d’arte: si parte dal 1910 con alcune creazioni di Giacomo Balla, per proseguire con Renè Lalique a rappresentare gli anni Venti, e poi Victor Brauner per gli anni Trenta e gli orologi Rolex per gli anni Quaranta, mentre un prezioso dipinto di Giuseppe Capogrossi testimonia gli anni Cinquanta. Alcuni splendidi lavori di Lucio Fontana e di Josef Albers portano lo spettatore negli anni Sessanta, mentre Agostino Bonalumi, minimalista da poco deceduto, introduce gli anni Settanta. Un meraviglioso nudo femminile di Robert Mapplethorpe descrive poi gli anni Ottanta, un’opera di Tom Wesselmann gli anni Novanta, e diversi lavori di Damien Hirst conducono il pubblico nel nuovo millennio. E questi sono solo alcuni dei grandi nomi in collezione.

Lisa Lyon di Robert Mapplethorpe

La fotografia dal titolo Lisa Lyon di Robert Mapplethorpe

“Il Collezionista è una creatura compulsiva che non interrompe mai la sua ricerca – si legge nel comunicato di presentazione della mostra – (…) Il Collezionista si nutre di curiosità, di amore indiscriminato e di passioni assolute. (…) Non ha tempo per l'ignoto, ma ha una vita per svelare prodigi attraverso le arti. Egli può essere a caccia di un concetto, di un sogno, di un mistero, di un impeto o di una vittoria ma il premio finale è sempre, in un modo o l'altro, la realizzazione del sé superiore. Di fatto il collezionista è indulgente, ma mai banale, frivolo ma mai superficiale”.

Tutte le informazioni su www.plaiabardi.com.

 

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