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Max Pellegrini, l’artista solitario arriva a New York

Fino al 14 febbraio all'Istituto Italiano di Cultura sono esposte le opere dell'ultimo decennio di lavoro del pittore torinese. Tra semplicità, ironia e affetti privati

Mercoledì 15 gennaio 2014 si è inaugurata la mostra Una narrazione – Max Pellegrini e Italo Cremona presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York. L'evento newyorchese prosegue il percorso iniziato con la mostra Surprise presso la GAM di Torino, visibile fino al 26 gennaio, dedicata ai primi lavori di Pellegrini durante gli anni settanta. quadro

All'Istituto di Cultura sono esposte le opere degli ultimi dieci anni del lavoro dell'artista, con dipinti in gran parte inediti che raccontano il percorso stilistico compiuto dall'autore durante questi anni di ricerca. L'artista é un amante delle cose semplici e questo lo si coglie chiaramente nelle sue opere attraverso l'utilizzo delle delicate cromature e delle linee che lo caratterizzano. Spiccatamente diverso dai suoi illustri colleghi, si contraddistingue per aver sempre privilegiato la dimensione privata che lo ha infatti reso un artista solitario che compie il proprio percorso di ricerca in solitudine pur essendo comunque sempre stato coinvolto dai movimenti artistici.

Max PellegriniIncontrando Max Pellegrini, di lui colpiscono la grande semplicità e l'ironia. Racconta di sé poche cose ma molto precise: "ciò che conta veramente nella vita sono gli affetti e l'amicizia. Siate felici". Nelle sale dell'Istituto Italiano le grandi tele esposte ci raccontano frammenti di vita vissuta e riletta attraverso l'esperienza psichedelica e della contestazione tipica di un'epoca ormai passata. Evidente nelle sue opere l'interesse verso la storia dell'arte che appare attraverso richiami espliciti. L'artista mette insieme temi e soggetti le cui figure allegoriche lo avvicinano ad Italo Cremona anch'egli caratterizzato da un percorso di ricerca fortemente individuale. Entrambi restano legati all'utilizzo di un linguaggio torinese di tradizione e, anche se si tratta di pittura figurativa, i due artisti si avvicinano fortemente alle astrazioni tipiche di Felice Casorati. Da evidenziare il bellissimo catalogo monografico dedicato a Max Pellegrini, edito da Allemandi. La mostra sarà visibile fino al 14 febbraio 2014. 

 

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