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Consigli di lettura

Franco Arminio: il Poeta “paesologo” in visita negli USA

L’informatore incontra a Washington Franco Arminio, il poeta italiano che Roberto Saviano ha definito “uno dei più importanti del paese”.

“Instapoets: Franco Arminio and the new era of Italian poetry” (Franco Arminio e la nuova era della poesia italiana). L'informatore ci racconta di una lettura di poesie organizzata dall’Ambasciata e dal nostro Istituto di Cultura a Washington DC con la collaborazione di Lucia Wolf, responsabile della parte italiana della collezione letteraria presso la Library of Congress. Giovedì un altro appuntamento a New York

di Luca Passani

Quei figli di immigrati italiani costretti a vivere "sottovoce"

"Chiamami sottovoce" è un romanzo di Nicoletta Bortolotti, che parla di storie, difficili, di italiani all'estero

Negli anni '60 e '70 i lavoratori italiani costituivano di gran lunga la maggiore comunità di immigrati, regolari o irregolari, in Svizzera. Succedeva spesso che questi lavoratori stagionali, operai soprattutto, non fossero disposti a separarsi dalla famiglia anche se la legge svizzera vietava tutti i ricongiungimenti. Allora gli uomini aggiravano le regole assumendo le mogli come domestiche e portavano poi illegalmente nel Paese elvetico i figli, magari nascosti nel bagagliaio dell’auto...

di Claudio Moschin

The Game: il Grande Gioco del web secondo Alessandro Baricco

Un libro che racconta l’avvento dell’era informatica senza indulgere nelle paure o nei facili moralismi, con sguardo naif e umanista insieme

Quella di Baricco è una narrazione ottimista, che propone un cambio di prospettiva rispetto alla maniera – ancora un po’ sospettosa - con cui molti intellettuali si approcciano alle nuove tecnologie. Questo libro sostiene inoltre una tesi ragionevole, una tesi “umanista": i pionieri del web non sono stati agiti dalle loro scoperte, anzi, avevano un proposito ben chiaro, prendere le distanze dal '900, dal maledetto Secolo Breve delle guerre mondiali e dell’Atomica

di Marco Pontoni

Video-interviste

Tra realtà e magia, quella nevicata notturna a New York che ci ricorda di sognare

"Quella notte a Merciful Street" di Manuela Caracciolo è un romanzo sospeso tra realtà e immaginazione, solitudine e amicizia

Nella prefazione, Massimo Cotto consiglia di non leggerlo in metropolitana, "perché ogni pagina merita rispetto e occhi attenti". È vero: il romanzo di Manuela Caracciolo richiede concentrazione, fiducia, e un impegno sempre attivo al lettore. Ma cattura, al punto da assorbire anche chi lo volesse leggere in uno degli affollati vagoni della metropolitana newyorkese. Assaporando, con un pizzico di fantasia, il profumo alla lavanda dei dolcetti di miss Audrey

di Giulia Pozzi

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