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La mafia non c’è più? A New York si discute chi l’ha sostituita

di La VOCE NY

Giacomo Di Girolamo presenta oggi, giovedì alle 6 pm, al Calandra Institute della CUNY “Cosa Grigia: una nuova mafia invisibile all’assalto dell’Italia”.  Un libro “bomba” che ci fa comprendere meglio lo “scandaloso” appello ai mafiosi appena pronunciato a Palermo dal Procuratore Vittorio Teresi

La mafia non esiste? Come non esiste? Non è mai esistita o non esiste più? Ma chi diffonde notizie coì “indecenti” e “pericolose”? Giacomo Di Girolamo, giornalista-scrittore, direttore di RadioMarsala.it e columnist de La VOCE di New York, domani, giovedì 17 ottobre sarà al Calandra Institute della CUNY per presentare e dibattere le tesi del suo libro Cosa Grigia: una nuova mafia invisibile all’assalto dell’Italia (Il Saggiatore, 2012).

Già, proprio così, Di Girolamo è arrivato dalla Sicilia a New York per dirci che la mafia non esiste più.

Di Girolamo

Giacomo Di Girolamo negli studi di Radio Marsala

Ma che bella notizia. Prepariamoci alla festa? Magari. In realtà voi lettori de La VOCE di NY sapete già bene cosa c’è dietro la provocazione. Quella che è (quasi) sparita, come scriveva qualche mese fa il nostro Di Girolamo, autore in precedenza di un best seller sul boss Matteo Messina Denaro e co-autore anche del recentissimo L'esercito della truffa, non è altro che la mafia  “delle coppole e dei pizzini, delle estorsioni, la mafia della droga e dei padrini, dei ‘picciotti’ e delle regole dell’uomo d’onore”. E’ questa la mafia che secondo Di Girolamo sarebbe ormai stata sconfitta dallo Stato. E anche se manca all’appello il boss di Castelvetrano Matteo Messina Denaro, l’ultimo vero capo di Cosa Nostra, il suo arresto sarebbe ormai una questione secondaria. Di Girolamo infatti sostiene che dopo la sua ormai scontata cattura (ma che questa sia “imminente” lo dicono da troppi anni…) nessuno prenderà il comando di un’organizzazione che sarebbe ormai allo sbando.

Ma al Calandra Institute si andrà allora per diffondere una “buona novella” portata dal libro di Di Girolamo? Macché.  Di Girolamo nel suo saggio, una vera e propria bomba confezionata con nomi e cognomi di alcuni protagonisti di Cosa Grigia, ci descrive una piovra molto più sofisticata e che non molla la presa non solo in Sicilia o al Sud, ma nell’Italia intera. “Cosa Grigia” la chiama appunto Di Girolamo, una nuova “organizzazione” che ha fatto fuori la vecchia mafia e ne ha preso il posto.

Scriveva Di Girolamo su La VOCE di NY non tanto tempo fa:

“Cosa Grigia è il sistema criminale del nostro tempo. È l’area grigia (quella dei professionisti, degli imprenditori, dei politici, dei funzionari pubblici) dei fiancheggiatori della mafia che si è fatta sistema. Sono diventati loro stessi la nuova mafia. Dentro Cosa Grigia ci sono interi pezzi della classe dirigente italiana che hanno scelto di adottare il metodo mafioso per i loro interessi economici, conservare privilegi, incrementare i loro guadagni. Fanno leva su un’economia dell’illecito sempre meno distinguibile da quella lecita, sulla legalità “flessibile”, sulla privatizzazione della sfera pubblica.

Cosa Grigia è la mafia del nostro tempo, che inventa nuovi affari. Non appoggia questo o quel politico perché fa da se politica. È del Nord, come del Sud e di tutti i posti dove si possono fare i soldi. Gestisce con attenzione gli strumenti della finanza come del diritto. Ha contro uno Stato un po’ distratto, un po’ incapace, spesso complice, fermo ancora alla mafia dei killer e dei padrini, al ghetto della criminalità da coppola e pizzino.

È senza odore, Cosa Grigia. È senza padrini. Senza territorio. Non ha bisogno di sparare un colpo. Non ha bisogno di rubare perché i soldi se li fa dare direttamente frodando lo Stato e la Comunità Europea. Non ha bisogno di trattare perché è una nuova forma criminale che non vive nel sottobosco, ma si fa sistema. Nasce dalla sinergia tra risorse diverse, alcune dichiaratamente criminali, altre che provengono dalla politica, dal mondo dell’economia. È una macchina in grado di condizionare interi settori della vita pubblica ed ampi comparti del mercato. È la mafia del nostro tempo. La vedono tutti. Nessuno ne parla. Noi proveremo a raccontarla”.

Abbiamo capito adesso?  Con quello che sostiene Di Girolamo infatti si possono comprendere anche le durisse parole, appena pronunciate,  dal procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi, che stanno facendo tanto rumore in Italia ma che per chi ha letto il libro del giornalista di Marsala, non dovrebbero affatto sorprendere. Sentite che altra “bomba” ha appena lanciato ieri il magistrato Teresi:

“Voglio fare un appello diverso, questa volta non mi rivolgo ai rappresentanti delle istituzioni per chiedere loro di recidere i legami con la mafia, ma mi voglio rivolgere ai vertici di Cosa nostra, ai vari Riina e Provenzano, ma anche al latitante Messina Denaro: recidete i legami con i vostri politici di riferimento. Voi siete sommersi da ergastoli e loro la fanno sempre franca e si arricchiscono e sono tutti a piede libero”.

E ancora, sentite cosa arriva a dire uno dei procuratori antimafia più esposti e che è il coordinatore del gruppo di Pm che rappresentano l’accusa nel processo sulla trattativa Stato-mafia: “Come fanno ad avere ancora rapporti con elementi dello Stato quando a pagare sono soltanto loro? Mentre i boss sono in carcere, i politici di riferimento restano liberi. Perché non spezzano queste catene? Insomma i legami dei boss con i politici sono risultati operazioni perdenti”, per la mafia ma non per la politica e gli affari!

A presentare con Giacomo Di Girolamo il suo libro che anticipa quello di cui si dovrà discutere in Italia sullo status presente e futuro dei rapporti tra mafia (o Cosa Grigia) e istituzioni, ci saranno il Direttore de La VOCE di New York Stefano Vaccara (autore del libro sul mafioso di New Orleans “Carlos Marcello, il boss che odiava i Kennedy” , in uscita a novembre anche negli Stati Uniti per

Gardaphè

Il Professore del Queens College-CUNY Fred Gardaph├®

Enigma Books), e il Professor Fred Gardaphè della City University of New York, autore di From Wiseguys to Wise Men: Masculinities and the Italian American Gangster (2006) e scrittore di importanti saggi sulla mafia italo americana e sulle sue “rappresentazioni” in America. A moderare il dibattito, il Dean del Calandra Istitute, il Prof. Anthony J. Tamburri.

I lettori de La VOCE di New York sono invitati a partecipare alla discussione.

 

Book Presentation, Thursday October 17, 6 pm: Giacomo Di Girolamo, Cosa Grigia: Una nuova mafia invisibile all'assalto dell'Italia, (Il Saggiatore 2012)

Participants include: Giacomo Di Girolamo, Fred Gardaphé, and Stefano Vaccara. Moderator: Anthony Julian Tamburri.

Nota bene: This event will be conducted in both English and Italian. Sponsored by La VOCE di New York and the John D. Calandra Italian American Institute, Queens College/CUNY.

The John D. Calandra Italian American Institute – CUNY:

25 West 43rd Street (Btw 5th and 6th Av), 17th Floor

New York, N.Y. 10036

Telephone #:(212) 642-2094

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