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Di Palo’s: 100 anni di storie da dietro il bancone

Presentato all'Italian Trade Commission Di Palo's: Guide to the Essential Foods of Italy, il libro-guida con cui un grande della gastronomia italiana racconta 100 anni di storie newyorchesi osservate da dietro un bancone

A chi non è capitato, passeggiando per la Little Italy, di ritrovarsi di fronte alle vetrine di Di Palo's? All'angolo tra Mott e Grand Street, il negozio di gastronomia italiana forse più famoso di New York è da 100 anni la cuccagna di chi, italiano e non, non può rinunciare al fine food Made in Italy. La genuinità, la cultura della tradizione e l'esaltazione di ciò che di tipico proviene dalle nostre regioni sono stati i dogmi che hanno scandito la storia dei Di Palo, una storia che inizia nel 1903, quando Savino Di Palo si imbarcò in un viaggio che avrebbe cambiato la vita a lui e alle generazioni future della sua famiglia.

Da allora è passato più di un secolo, in cui ben quattro generazioni si sono alternate nella gestione del negozio. E quattro generazioni di osservatori con gli occhi rivolti al mondo di là dal bancone di storie da raccontare ce ne hanno eccome! Lou, l'attuale Di Palo alla guida di tutta la baracca, ha deciso di raccoglierle e di trasformarle in un libro: Di Palo's: Guide to the Essential Foods of Italy, un libro-guida che porta il lettore in un viaggio attraverso la storia e le tradizioni culinarie del cibo italiano.

Presentato nel corso di un evento organizzato presso la sede newyorchese dell'Italian Trade Commission, il libro si apre con una “sfogliata” di immagini in bianco e nero del Di Palo's shop, la dedica alla moglie, Connie (“Who supported me all these years and gave more of herself than I could ever hoped”), e un forword by Martin Scorsese, già annunciato nella copertina. Sì perché la famiglia Scorsese per anni ha fatto compere dai Di Palo's e lo stesso Martin lo ha frequentato da quando era un bambino; oggi, scrive nella sua prefazione, quando vi si reca, si sente come a casa (“Here's Marie behind the counter in 1996, just like today”) ed è per questo che quando nel 2001, poco dopo l'attacco terroristico alle torri gemelle, stava girando un piccolo film sulla Little Italy per il The Concert fo New York City pensò: “Dobbiamo andare dai Di Palo”.

La presentazione del libro all'Italian Trade Commission: Pier Paolo Celeste (a sinistra) e Lou Di Palo.

La presentazione del libro all’Italian Trade Commission: Pier Paolo Celeste (a sinistra) e Lou Di Palo.

Nel corso degli anni tante cose sono cambiate, sia nel quartiere (adesso la Little Italy è sempre più piccola e quasi un ricordo) sia negli usi e costumi dei suoi abitanti e dei suoi frequentatori, ma i Di Palo's hanno saputo attraversare la sfida del tempo e adattarsi ai cambiamenti che l'evoluzione della storia inevitabilmente ha comportato, riuscendo oggi convivere pacificamente anche con il ristorante vietnamita che hanno a fianco. Oggi, dopo oltre 100 anni, sono sempre lì “not just selling food”, come scrive Scorsese, ma condividendone la tradizione, la specialità e l'origine e continuando a osservare il mondo da dietro un bancone.

La guida è suddivisa in quattordici capitoli: si inizia con la parte storica dedicata al secolo di attività nella Little Italy, per poi proseguire con una panoramica sulla regioni d'Italia e una carrellata sui pezzi forti della gastronomia italiana: mozzarella, pecorino, ricotta, sale marino, Grana Padano e Parmigiano Reggiano, caffè, olio d'oliva, prosciutto, pasta, formaggi di montagna e speck. In quarta di copertina, insieme agli apprezzamenti degli chef Tayler Florence, Daniel Boulud, Michael Lomonaco e Alex Guarnaschelli, della scrittrice Ruth Reichl e del giornalista Pete Hamill, ci sono anche due righe del Direttore dell'Italian Trade Commission, Pier Paolo Celeste: “Insightful, inspired, and from the heart…Di Palo is an outstanding advocate for authentic products of Italy”.

 

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