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I due popoli dell’Europa. Una conversazione con Roberto Esposito

Incontro ad Harvard con l'autore di "Da fuori. Una filosofia per l’Europa" (Einaudi 2016)

Harvardianadi Luigi Patruno
Dispersi in una molteplicità incapace di saldarsi attorno a una forza costituente, i membri dell’Unione Europea hanno rinunciato perfino al conflitto, a una serie chiara di opposizioni su cui dividersi. Dismesso ormai l’orizzonte di azioni reciproche, le politiche sociali, la pressione dei flussi migratori e la minaccia del terrorismo internazionale sembrano non trovare nessuna risposta comune. Solo una “grande politica”, allora, consentirebbe di far fronte alle “grandi questioni” che incalzano il continente. È questa la proposta dell’ultimo libro di Roberto EspositoDa fuori. Una filosofia per l’Europa (Einaudi 2016). E quando è ormai inadeguato pensare l’Europa in termini esclusivamente economici, oppure appare ambizioso ipotizzarne una costituzione politica, solo la filosofia può offrire gli strumenti analitici capaci di cogliere nel loro insieme i singoli movimenti della crisi. In questa intervista di Luigi Patruno (Harvard University), Esposito spiega come declina nel suo libro il concetto del “fuori”, definisce l’orizzonte teoretico della “biopolitica affermativa”, riflette sul rapporto tra letteratura e filosofia, e chiarisce il senso della ricerca di un “popolo” europeo. 

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