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“Giornalismi, la difficile convivenza con Fake News e Misiformation”

In libreria il saggio di Pira e Altinier: "I media tradizionali non sono morti, ma si possono salvare solo puntando su qualità, inchieste, approfondimento"

Il 50% degli italiani è caduto nell’inganno delle fake news che ha travolto anche la comunicazione politica: questo prezioso lavoro di analisi e ricerca vuole fornire gli strumenti per disinnescarle e accendere al contempo le luci su un mondo in costante cambiamento, che richiede sempre più competenza e professionalità. I social? Un'opportunità per gli operatori dell'informazione, ma anche un campo minato su cui muoversi con estrema cautela e verifica minuziosa per non cadere in trappola

Papa Bergoglio: “L’inferno non esiste, le anime dei dannati svaniscono” è solo l’ultima delle fake news. Piene le pagine dei giornali e la rete negli ultimi giorni. Non un trend, ma un vero e proprio fenomeno che negli ultimi mesi è al centro del dibattito e che Francesco Pira e Andrea Altinier, autori di “GIORNALISMI – La difficile convivenza con Fake News e Misiformation” (edito Libreia Universitaria),  hanno racchiuso in un esagono delle fake news: appeal, flussi, viralità, velocità, crossmedialità e forza. È solo il 22% a non essere caduto nella trappola. La soluzione, però, non è solo il controllo delle fonti, ma costruire un controflusso di informazioni e contenuti in grado di sconfiggere le menzogne.

È un progetto – hanno spiegato i professori Francesco Pira e Andrea Altinier autori del volume –  che parte non solo dall’amore verso la comunicazione, ma da un lavoro di analisi e ricerca durato quasi due anni per individuare case history, teorie nuove, ricerche sui trend e sul consumo dei media per accendere le luci su un mondo in costante cambiamento e che richiede sempre più competenza e professionalità. I media tradizionali non sono morti, ma si possono salvare solo puntando su qualità, inchieste e approfondimento” .

Il professor Francesco Pira con il nuovo libro GIORNALISMI, del quale è co-autore

Un libro scritto e pensato non solo per gli studenti, ma anche per tutti quegli operatori della comunicazione e dell’informazione che ogni giorno operano in un settore sempre più complesso e articolato. Un testo che nella sua prefazione porta la firma del Professor Mariano Diotto, Direttore del Dipartiment di Comunicazione dell’Università Salesiana di Venezia e Verona IUSVE, responsabile della collana Comunicazione, marketing e new media che ospita l’opera.

“L’opera di Francesco Pira ed Andrea Altinier  – sottolinea il professor Mariano Diotto nella prefazione – vuole fornire strumenti efficaci per disinnescare le fake news e la misinformation attraverso teorie riportate in modo chiaro e con l’utilizzo di numerose case history che rappresentano un benchmark efficace. Il linguaggio del volume è preciso, grazie anche all’impiego di un apparato terminologico scientifico, e fornisce a chi si avvicina a questo mondo, neofita, studente o professionista, un background solido ed approfondito sulle tematiche affrontate”.

Il testo è suddiviso in cinque capitoli: il primo che fotografa la dieta mediatica degli italiani, il secondo che illustra i modelli ed i processi che stanno dietro il mondo dell’informazione, il terzo che individua il ruolo dell’ufficio stampa, il quarto capitolo sui nuovi trend o generi del giornalismo ed, infine, il quinto sulle contromisure alle fake news che non si esaurisce nel fact checking, ma richiede oggi la creazione di un controflusso. Il saggio delinea il profilo di un italiano sempre più orientato all’informazione disintermediata, ma che consuma su molteplici piattaforme: un consumatore multitasking che, mentre, guarda la televisione posta su facebook e lascia commenti su Twitter.

In questo contesto mediale è cambiato il ruolo dell’ufficio stampa  che si è trasformato in un’ attività di reputation management, quindi alle attività classiche si deve aggiungere “la capacità di gestire i diversi flussi di comunicazione”. La vera sfi da è costruire, valorizzare e difendere la reputazione attraverso la gestione dei diversi strumenti a disposizione.

Il testo, inoltre, individua la nascita di due nuovi sezioni all’interno dei contenitori di informazione: il food ed il social gossip su tutti. La politica rimane tra i temi seguiti, ma oggi si declina sui social con Di Maio e Salvini che hanno danno una vita ad una corsa che li ha vista twittare e postare anche 30 messaggi in un giorno.

Il professore e co-autore del libro Andrea Altinier

Facebook e Twitter sono “la strada” intesa come un luogo in cui un tempo i giornalisti andavano a prendere le notizie, perché all’interno del flusso di tweet e di post molte volte si celano notizie e storie da raccontare – ha detto Francesco Pira intervenendo alla prima partecipata presentazione del libro ad Arezzo – Questo costituisce da un lato un’opportunità in più ed una facilità di accesso alle notizie per gli operatori dell’informazione, ma allo stesso tempo richiede una verifica minuziosa e dettagliata altrimenti il rischio è quello di cadere in trappola e pubblicare una fake news. Le fake news oggi rappresentano, senza ombra di dubbio, il grande nemico della credibilità dei media”.

La motivazione – concludono Pira e Altinier –  che ci ha spinto a scrivere questo libro parte da un presupposto molto semplice: le fake news si possono sconfiggere. Si tratta di un fenomeno sempre esistito e che oggi ha sicuramente più strumenti, ma la comunicazione ha tutte le carte in regola per sconfiggere la misinformation. È questione di modelli, tecniche e professionalità che questo libro cerca di tracciare con chiarezza e responsabilità”. 

 

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