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“Unworthy”: i peccati carnali di un prete nella New York degli anni Settanta

Con l'autore Antonio Monda, alla Casa Italiana NYU la poetessa Mary Karr e il sacerdote James Martin hanno discusso il romanzo "L'indegno"

Antonio Monda tra Mary Karr e James Martin

Monda ha descritto il suo libro come un insieme di tre storie d'amore: “La prima è la storia di un prete e una donna; la seconda è la storia tra il prete e la Chiesa; la terza parla di me e New York”

Antonio Monda con il suo libro (Foto di G. De Lauri)

La settimana scorsa, alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, è stato presentato un libro recentemente uscito negli USA di Antonio Monda dal titolo “Unworthy”, “L’Indegno”. La storia narra di un tormentato prete cattolico di New York (siamo negli anni ’70) che deve scegliere tra la castità apostolica e un amore carnale.

La presentazione alla Casa si è svolta come una discussione quasi surreale sul bene e il male, sulla delicatezza dell’uomo e sulla potenza della vocazione. I moderatori, la poetessa Mary Karr e il sacerdote gesuita James Martin, hanno mantenuto insieme l’aspetto filosofico e narrativo, proponendo chiavi di lettura interessanti e attuali.  Martin, ad un certo punto, ha anche detto che la storia scritta da Monda è apparsa  “molto realistica”. Il miglior momento del libro, come conferma l’autore, è quando i preti guardano in TV l’incontro di Mohammed Ali e Foreman. Il paragone con Davide e Golia diviene una metafora dell’innegabile fragilità dell’uomo che, armato solo di un sasso, affronta le gigantesche debolezze della sua esistenza. La narrazione, in prima persona, procede con moto cinematografico: un’insieme di scene descritte usando la penna come una telecamera. Ad esempio, per ammissione dello stesso autore (ricordiamo che Monda è professore di cinema alla NYU e direttore della Festa del Cinema di Roma), la scena finale è totalmente “rubata” da Life Lessons di Martin Scorsese, presente nel film antologico New York Stories.

Il tema del libro è il tema dell’autore. Monda stesso lo ha descritto come un insieme di tre storie d’amore: “la prima è la storia di un prete e una donna; la seconda è la storia tra il prete e la Chiesa; la terza parla di me e New York”. Una struttura che richiama ancora una volta New York Stories in cui i registi Scorsese, Coppola e Allen narrano la New York degli anni ’80 in tre episodi.

Oltre a uno sguardo sulla città, il libro di Monda affronta il tema attuale del rapporto tra Chiesa e i suoi servitori. Il voto di castità è stato infatti fortemente dibattuto, anche in seguito ai recenti scandali sulla pedofilia, che hanno offuscato l’immagine della Chiesa come guida e esempio.

Mary Carr legge un passaggio di “Unworthy” (Foto di G. De Lauri)

In definitiva, il libro di Monda è una meditazione sul senso della vita e del peccato, sul contratto tra mondo materiale e vita spirituale, dove gli uomini si dividono tra peccatori e colpevoli beati.

Il libro fa parte di una serie di dieci storie, tutte ambientate nella New York del ventesimo secolo.

Intanto di Antonio Monda, è in uscita in Italia Nel territorio del Diavolo, (Mondadori, 2019).

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