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“Una Marina di Libri”: Palermo diventa città della lettura

Quest’anno, ad aprire il Festival, è stato il dibattito sul film "Il traditore” di Marco Bellocchio, ma tanti sono ancora gli appuntamenti interessanti

Una Marina di Libri, Palermo.

Quest’anno, ad aprire il Festival, è stato il dibattito sul film "Il traditore” di Marco Bellocchio sulla figura di Tommaso Buscetta, il primo pentito di mafia che racconta a Giovanni Falcone Cosa Nostra. Da Sciascia a Sellerio, il festival ospite anche il grande cinema con il Rouge et Noir. E poi la Questura di Palermo con la rassegna di incontri al Festival e uno spazio dedicato alle donne con incontri al femminile. All’ombra delle magnolie il raduno nazionale di Billy “Il vizio di leggere” e i seminari dell’Università di Palermo che porta il meglio dell’editoria indipendente italiana

E Palermo diventa città del libro a “Una Marina di Libri. Scrive Piero Melati, Presidente del festival: “Il programma della manifestazione di quest’anno potrebbe dare un contributo e mettere radici… per un’isola, la Sicilia, terra che si evolve, muta che sa ascoltare, contaminarsi ed eliminare steccati”.

10 anni dedicati al Festival del libro, tra i più belli e interessanti d’Italia all’Orto Botanico di Palermo che vanta ben 30 mila persone e ben 130 case editrici, tra libri, dibattiti, cinema e musica, resta tra gli appuntamenti più affascinanti del mondo dei libri.

Quest’anno, ad aprire il Festival, è stato il dibattito sul film “Il traditore” di Marco Bellocchio sulla figura di Tommaso Buscetta, il primo pentito di mafia che racconta a Giovanni Falcone Cosa Nostra. Da Sciascia a Sellerio, il festival ospite anche il grande cinema con il Rouge et Noir. E poi la Questura di Palermo con la rassegna di incontri al Festival e uno spazio dedicato alle donne con incontri al femminile. All’ombra delle magnolie il raduno nazionale di Billy “Il vizio di leggere” e i seminari dell’Università di Palermo che porta il meglio dell’editoria indipendente italiana.

Moltissimi gli appuntamenti, ve ne segnaliamo alcuni.

Venerdì 7 giugno, alle 16, nello spazio di Repubblica, il dibattito tra le presidi-coraggio dei quartieri di frontiera con Sara Scarafia e Claudia Brunetto. Le preside sono tutte donne e non cambierebbero il loro posto di lavoro nei quartieri difficili di Palermo per nessuna ragione. Alle 17 Attilio Bolzoni in “Il padrino dell’antimafia, cronaca italiana sul potere infetto, un racconto su Antonio Montante e la stagione delle mafie incensurate.

Sabato 8 giugno, alle 17 all’Ombra del ficus, un incontro davvero imperdibile: Marco Marvaldi, uno degli scrittori di gialli più amato in Italia, autore della fortunatissima serie dei vecchietti del BarLume, in dialogo con Giorgio Vasta presenta “Vento in scatola” (Sellerio), “commedia da camera” ambientata in carcere e scritte insieme a Glay Ghammouri, un ex militare tunisino.

Tra gli appuntamenti domenica 9 giugno alle 19:30, Lucio Luca e “Duemila anni di prostituzione a Palermo e dintorni tratto dal libro “Puellae”, seconda edizione riveduta e corretta e arricchita di nuove storie, che racconta 2.500 anni di prostituzione, una scorribanda nei meandri del piacere fatta con piglio scanzonato del cronista. 

Alle 21, l’attesissimo dialogo tra Leoluca Orlando e Franco Maresco condotto da Enrico Del Mercato di Repubblica dal titolo “Ma Palermo è tornata felicissima? Negli anni ’90 sbocciava la primavera di Leoluca Orlando mentre Franco Maresco e Daniele Ciprì inchiodavano Palermo a un passato difficile da scrollarsi di dosso. Da una parte vedremo il sindaco Orlando fautore di una nuova Palermo che s’è schiodata dal lutto perenne della mafia per mirare alle grandi vetrine culturali, dall’altra Maresco, convinto sostenitore della Palermo irrimediabile della perdita di identità della città.

Ai microfoni della Voce di New York, Maria Giambruno, tra gli ideatori del festival e il dottor Episcopo sul film di Marco Bellocchio.

 

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