Cerca

LibriLibri

Commenti: Vai ai commenti

Nel meccanismo dell’opera-laboratorio di Pasolini con Paolo Desogus

Un percorso tra teoria e prassi del segno e del cinema dove l’incompiuto diventa fecondità

Per giustificarsi e legittimarsi in un tempo in cui ha perso la propria immediatezza, l’opera artistica deve mostrarsi come tale, esibendo cioè le sue modalità di funzionamento. Operazione semiotica e gesto politico sono quindi connessi, se è vero che questa esigenza di puntellare l’arte con un livello metadiscorsivo viene avvertita da Pasolini negli anni del boom economico. Tra cinema e scritti teorici, Laboratorio Pasolini si muove costantemente tra semiosi e realtà, tracciando un profilo dell’opera di Pasolini che ne valorizza il carattere teorico e insieme la dimensione polemica, quest’ultima responsabile sia delle contraddizioni che delle potenzialità ancora da scoprire dei testi pasoliniani. L’autore Paolo Desogus, Maître de conférences presso Sorbonne Université a Parigi, presenta qui Laboratorio Pasolini nel quadro dei suoi attuali interessi di ricerca in un’intervista di Corrado Confalonieri, Ph.D. in Italian Studies a Harvard.

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter