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Non ci resta altro che amarci: ma Amore ama ancora Psiche?

Molti, molte per conservare l’amore eterno non vogliono sapere chi hanno vicino. Spesso oggi però ciò avviene per opportunità...

Stefano Baratta, nel suo libro "Amarsi. Amore ama ancora Psiche?", sostiene che solo la coppia che sappia attraversare la conoscenza erotica può approdare a quella mitica e acquisire la capacità di trascendere la natura competitiva. Formarsi e trasformarsi è il segreto di ogni unione sentimentale.

Sull’amore si sono scritte e si scrivono molte cose. Ma era già stato detto tutto nel mito di Amore e Psiche, narrato da Apuleio. Solo che non tutti sanno comprenderlo perché è nei silenzi del racconto che si svela il significato dell’amore ed ognuno vi può leggere il suo.

Stefano Baratta, psichiatra e psicoterapeuta junghiano, in Amarsi. Amore ama ancora Psiche? (Moretti&Vitali) si chiede: “Si può amare senza soffrire? Perché gli uomini odiano le donne? Ogni amore è segnato da una separazione? Per provare l’amore bisogna dare prove d’amore? Se ci si ama tanto perché ci si ferisce? La coppia è morta?” Domande pleonastiche perché sono affermative. Eppure non ci arrendiamo alla morte dell’amore.  Crediamo sempre che il “nostro” sarà eterno. E accettiamo di non vederlo in faccia pur di averlo. Come fece Psiche che si sottomise al divieto di vedere il volto di Amore con cui giaceva ogni notte. Molti, molte per conservare l’amore non vogliono sapere chi hanno vicino. Spesso oggi però ciò avviene per opportunità, dice l’autore, perché viviamo nella società dello scambio dove tutto ha un prezzo e l’amore non si sottrae alle regole del mercato. Purtroppo. Allora anche la sofferenza può essere risarcita, tuttavia, col crescere dell’insoddisfazione, aumenta sempre più e conduce alla depressione, alla morte del desiderio, il cimitero dell’anima. “Non ci sono farmaci che curano l’Anima. La cura sta nell’amore e nella sofferenza. Anche se sappiamo che il vero amore fa male, siamo sempre disposti a cercare un amore sincero”.

Lo “stile di attaccamento” di un partner dipende dal suo passato, in particolare da come ha introiettato la figura del genitore di sesso opposto. Queste persone sono alla continua ricerca del genitore tanto amato o tanto odiato: in entrambi i casi si tratta di “eterni insoddisfatti”.  Ecco che la coppia può facilmente perdere i propri valori ed andare alla deriva. “Il suicidio della coppia avviene per mano di un falso ideale d’amore che le impedisce di apprezzare e vivere la realtà”. Amore non capì il bisogno di Psiche di conoscerlo. Se l’Io si indentifica con la propria maschera, che indossa per affrontare il mondo, nel suo inconscio nasce per compensazione una forza opposta che porta alla luce le proteste dell’Anima (Psiche). “Per questo uomini pii sono tormentati dal cattivo umore, donne con forti ideali s’innamorano di uomini di poco conto, i tiranni sono perseguitati da angosce interiori”. Secondo il principio dell’enantiodromia (corsa nell’opposto), prima o poi tutto si trasforma nel suo contrario. “A questa legge sfugge solo chi riesce a differenziarsi dal proprio Inconscio”.

Baratta sostiene che solo la coppia che sappia attraversare la conoscenza erotica può approdare a quella mitica e acquisire la capacità di trascendere la natura competitiva. Formarsi e trasformarsi è il segreto di ogni unione sentimentale.

Ma la strada è lunga: Psiche affrontò numerose prove. Che significa imparare a differenziare i sentimenti: il bisogno di prendersi cura di qualcuno dalla tenerezza, la tenerezza dall’amore, l’amore dalla passione, la passione dal sentimento duraturo.

L’intero progetto di coppia è costellato da numerose ferite: l’amore è pur sempre un fuoco a cui non ci si può sottrarre… Le coppie che dicono: “Vogliamo tornare ad essere come prima” non comprendono che vogliono tornare a una situazione che le ha fatte stare male. Le ferite sono dunque necessarie, però ci insegnano a difenderci e a realizzare il proprio Sé. Il processo di individuazione è arduo ma conduce a rispondere alla domanda fondamentale della vita: chi sono io? Solo dopo si potrà realizzare la coniunctio oppositorum, la perfetta congiunzione degli opposti che gli Antichi ravvisavano nella congiunzione tra Sole e Luna.

Dall’unione di Amore e Psiche nasce Voluttà, desiderio d’amore che va distinto dalla voglia, la quale può essere facilmente soddisfatta usando il corpo come merce di scambio. Questo caratterizza il “falso di coppia”, in cui i protagonisti naufragano nella propria solitudine. Ascoltare il proprio cuore è percepire l’Anima mundi, saper riportare ogni cosa alla sua profondità, mettendo in contatto la nostra coscienza con l’inconscio. Il compito della nostra vita è “fare Anima” per risvegliare l’Eros, come fece Psiche con Amore.

Conclude Baratta: “Conosco solo una legge d’amore per la coppia: la gratuità”. Amare è donarsi.

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