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Il romanzo del coronavirus: nel 1981 Koontz descriveva un’arma biologica, il Wuhan…

Nel libro "Gli occhi dell'oscurità" si parla del Wuhan-400, arma biologica immaginata che nel 2020 sarebbe stata usata per diffondere un virus a Wuhan

di Fabio Fidora

Infermiere del pronto soccorso dell'ospedale di Shenzhen, Cina, indossano la mascherina per proteggersi dal coronavirus (Foto UN News/Man Yi)

Il coronavirus è stato predetto nel romanzo Gli occhi dell’oscurità di Dean Koontz del 1981?

Il thriller racconta di un laboratorio militare cinese che crea un virus come parte del suo programma di armi biologiche.

Forse ci troviamo davanti a un incubo che conduce a delle incredibili coincidenze, che agitano una condizione di terrore tra ciò che sia vero o falso.

Ma se una previsione viene notata solo dopo che si è verificato un incidente, è davvero una previsione?

Una pagina di questo libro nel capitolo 39 contiene le parole Wuhan- 400, un arma biologica immaginata che nel 2020 sarebbe stata usata per diffondere un virus creato dall’uomo il “pneumonia like” nella città di Wuhan.

Quindi “Il Coronavirus” è un’arma biologica sviluppata dai cinesi chiamata Wuhan -400?

I fan di Koontz con gli occhi d’aquila hanno condiviso questo passaggio come se il famoso autore di thriller fosse un oracolo che ha previsto, anni fa, la diffusione nel mondo reale di COVID-19, il virus del coronavirus.

È vero che Koontz ha nominato un’arma biologica immaginaria “Wuhan-400” in questo romanzo. È anche vero che Wuhan, in Cina, è la città al centro dell’epidemia di coronavirus del 2020, e poi a Wuhan dal 1957 esiste un importante laboratorio di virologia.

Pagine dall’edizione inglese del libro

Tuttavia, è praticamente lì che finiscono le somiglianze.

Allora siamo davvero davanti a una previsione?

Ci sono alcune cose che la previsione sbaglia, una fra tutte che l’arma biologica è stata creata dall’uomo, mentre il coronavirus non lo è.

Indipendentemente da quando “Wuhan-400” appare nel romanzo di Koontz comunque, questa non è una previsione. Koontz non ha sostenuto che gli eventi accaduti nel suo romanzo si sarebbero poi verificati e che le somiglianze tra “Wuhan-400” e COVID-19 sono minime. Inoltre, i lettori hanno notato questa “previsione” solo dopo che un focolaio di coronavirus è stato riportato a Wuhan, in Cina( stessa nazione, stessa città), il che rende questa “previsione” nient’altro che una coincidenza curiosa e pazzesca che forse mette anche i brividi se dovessimo pensare al complottismo.

Anche se si considera il cambio del nome del virus e le differenti modalità di creazione e di virulenza, risulta alquanto inquietante la precisione con cui sia stato collocato temporalmente tale evento all’interno del racconto. Ancora più inquietante, forse, è stato il fatto che lo scrittore si sia reso conto in tempi postumi che il possibile “ground zero” di un’epidemia potesse essere in Cina a Wuhan.

Essere o non essere complottisti dunque?

 Ultimamente stanno venendo fuori manoscritti o storie dal passato, abbastanza incredibili perché  raccontano quello che sta accadendo oggi con particolari inquietanti. Coincidenze o spunti per la fantascienza?

Intanto un Professore, Charles Lieber, presidente del Dipartimento di Chimica e Biologia Chimica dell’Università di Harvard è stato arrestato nei giorni scorsi dall’FBI accusato di mentire circa i suoi legami con la Cina perché prendeva soldi di nascosto da un laboratorio di Wuhan. Questo è un fatto reale accaduto appunto pochi giorni orsono, ma cosa dire quando nel libro di Koontz si menziona uno scienziato cinese, che “diserta negli Stati Uniti, portando con se un  dischetto dell’arma biologica più importante, pericolosa e nuova della Cina” ?

Centers for Disease Control and Prevention:
A digital illustration of the coronavirus shows the crown-like appearance of the virus.

Di certo oggi è in atto un braccio di ferro tra le potenze mondiali per il controllo dell’economia e di conseguenza del potere, quindi non è da escludere che alcune situazioni possano essere intenzionali.

Le persone trovano più facile manipolare i fatti per adeguarli alle proprie teorie che adattare le proprie teorie ai fatti osservati.

Costruire teorie prima di aver raccolto i fatti è un errore madornale: conduce ad adattare i fatti alle teorie, invece che adattare le teorie ai fatti. ( cit. Sir Arthur Conan Doyle).

È così la teoria della cospirazione non ha fine.

Aggiornamento: secondo un’ opinione di Steven W. Mosher pubblicata il 22 febbraio sul New York Post, la Cina avrebbe mentito e il coronavirus è un’arma biologica che potrebbe essere sfuggita al suo laboratorio di Wuhan.

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