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La visione di film nelle scuole, vantaggi e problematiche

Una immagine del film "Ciao Professore" con Paolo Villaggio

Una immagine del film "Ciao Professore" con Paolo Villaggio

Guardare film per imparare la lingua, i pro e contro nelle scuole pubbliche americane

Filomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a NY dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiane nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor.  È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

I film in classe sono una totale immersione nella lingua e nella cultura italiana. Un ottimo strumento d’istruzione che da agli studenti la possibilità di entrare in modo realistico e concreto a contatto con il Bel Paese.  Film italiani, documentari storici e culturali costituiscono materiale didattico molto importante, che ogni scuola ha il diritto di avere come supporto al curriculum.

 La storia del nostro cinema è una grande parte del patrimonio culturale italiano, storico ed artistico che nelle classi di lingua può essere approfondita attraverso la visione di documentari e di film contemporanei.

 Anche l’insegnamento della lettura, dell’ascolto, della geografia e della storia italiana è evidenziato al massimo con i film che sono di fondamentale importanza in una società multimediale come quella di oggi. In più, gli studenti amano guardare film in classe con i loro compagni, quindi il cinema italiano aiuta anche a diffondere la lingua nelle scuole pubbliche.
 
 L’utilizzo dei film per la didattica nelle scuole è un diritto riconosciuto e applicato dalla "Educational Exemption"dei copyrighted ma ci sono delle regole da seguire: Primo, l’insegnante deve essere presente in classe durante la visione del film o documentario e il DVD, che essere una copia originale. 
Secondo, la visione del film deve tenersi in classe e solamente per i propri studenti. Terzo, il film si usa come strumento d’istruzione e di deve collegare a una attività incorporata nel programma. Quarto, le regole proibiscono la visione dei “R” e “PG-13” in molte classi, anche se queste norme differiscono a seconda della scuola, dal preside che gestisce l’istituto e anche dalle direzioni. I
film classificati con la R, "rated R” non si possono far vedere agli studenti sotto i 17 anni. Quelli “rated PG-13” invece, non si possono far vedere a quelli minori di 13 anni.

In molte scuole c’è un modulo da compilare (che dovrebbe essere reso disponibile in tutte le scuole pubbliche) sul quale si scrive il titolo del film, l’attività degli studenti e un breve riassunto della trama. Compilato questo modulo e  approvata la visione del film dal preside e dai genitori, si esonera da ogni responsabilità l’insegnante. Tutti gli insegnanti dovrebbero compilarlo nelle scuole pubbliche prima di far vedere un film in classe per tutelarsi, mai fidarsi di un accordo a voce.
 
Nelle classi d’italiano di livello avanzato è possibile usare qualunque tipo di film, con un enorme vantaggio per il docente e per l’apprendimento degli studenti. Nelle scuole pubbliche quando si parla di livello avanzato, ci si riferisce al terzo e al quarto anno di liceo (studenti dai 17-18 anni d’età). Per questo gruppo di studenti di può anche programmare un corso dedicato tutto sui film italiani (Cinema italiano). Per gli studenti più giovani questo non è possibile e quindi, gli insegnanti devono essere molto attenti a quello che fanno vedere in classe. Infatti, parecchi docenti nelle scuole medie hanno avuto problemi per aver usato film in classe senza un consenso scritto da parte del preside o vicepreside, questo perchè alcuni genitori si sono lamentati con la scuola. Le scuole pubbliche sono multietiche e bisogna tenere conto che basti un solo studente che torni a casa e racconti ai genitori di aver visto in classe un film non adatto alla sua età e cominciano i problemi e le polemiche, a volte anche legali. Se la visione è documentata la responsabilità è tutta del preside dell’istituto, se non c’è consenso scritto la responsabilità è dell’insegnante anche se il DVD è di proprietà della scuola.
Uno dei film da non usare nelle scuole medie è "Ciao Professore"- titolo originale "Io speriamo che me la cavo".  Questo film divertente e all’apparenza innocente, è “rated R” per il linguaggio volgare usato nella traduzione dei sottotitoli, come afferma Marc Vincenti. 
Marc Vincenti commenta sulla classificazione di "Ciao Professore" come film proibito ai minori.
"Perchè vi chiederete? E' un film senza scene di sesso e violenza, e che ha a che fare con bambini di 8 e 9 anni, perchè proibito proprio a quella fascia d'età? Diciamo solo che è stata una buona cosa che il sottotitolatore sapeva come scrivere parole a quattro lettere". 

Avete avuto buone o cattive esperienze usando film italiani in classe? Rispondete comentando questo articolo. Grazie!
Consigliamo di cliccare sul link per saperne di più sugli ultimi film italiani presentati a NYC al Lincoln Center la settimana del  6-12 giugno 2013.
 http://www.filmlinc.com/films/series/open-roads-new-italian-cinema-2013

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