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La legge della scuola: insegnamento uguale per tutti

Il Presidente Barack Obama, venerdì 23 agosto, durante la sua visita a sorpresa agli studenti della Tully High School, New York (Ap)

Il Presidente Barack Obama, venerdì 23 agosto, durante la sua visita a sorpresa agli studenti della Tully High School, New York (Ap)

Le difficoltà che si affrontano in classe per rispettare l'uguaglianza e le pari opportunità e come superarle

 

"L'uguaglianza è l'anima della libertà, non c'è, infatti, nessuna libertà senza di essa." -Frances Wright

Al Lincoln Memorial della capitale degli Stati Uniti, il 28 agosto, per commemorare il 50° anniversario  dell'indimenticabile discorso del 1963 “I have a dream” di Martin Luther King, il primo presidente Afro-americano, Barack Obama, ricorderà la marcia su Washington alla quale parteciparono più di 250 mila persone per ottenere uguaglianza di libertà, di lavoro, e di altri diritti civili per tutti i cittadini. Il sogno di MLK non è ancora diventato realtà e non diventerà realtà finché ci sarà un trattamento di ingiustizia e disuguaglianza verso gli studenti nelle scuole e nelle aule da parte di docenti e amministratori.

Quando gli studenti imparano una nuova lingua è facile che si creino delle incomprensioni a scuola, non solo con gli studenti, ma anche con i genitori e il preside. Come docenti di lingua e cultura italiana lavoriamo per promuovere il concetto di equità in classe, lo scambio giusto ed equilibrato delle norme relative agli studi verso gli studenti (criterio scolastico). L’equità in classe si può anche definire: dare agli studenti quello che hanno bisogno in modo giusto, equilibrato e reciproco. Stabilire equilibrio in classe con tutti gli studenti e bilanciare le loro aspettative socioculturali è possibile solo se i docenti praticano l’uguaglianza. Gli insegnanti  che ascoltano i loro studenti creano un rispetto reciproco e si sentono a loro agio con l’insegnamento vedendo tutta la classe impegnata nell’apprendimento in modo produttivo. Perciò il rapporto tra insegnante e studenti si crea in una classe dove c’è rispetto per tutti.

Cosa provoca la percezione d’ingiustizia negli studenti?

Nelle scuole l’equità è una preoccupazione universale perché viene affrontata a tutti i livelli, in tutti gli istituti e da tutti i docenti. Saper trattare in modo  giusto e bilanciato tutti gli studenti senza favorirne nessuno e senza  discriminare è molto difficile. I motivi che provocano la percezione d’ingiustizia nelle scuole possono essere i voti e la mancanza di opportunità per migliorarli, l’attenzione o gradimento dell’istruttore verso altri studenti, le conseguenze verso la punizione, il merito aspettato e non ricevuto , ect.. Ognuno di questi motivi può creare polemiche d’ingiustizia o discriminazione con conseguenze per i docenti e gli studenti. Se in classe qualche studente percepisce  o interpreta  dell’ingiustizia nei suoi confronti il docente dovrà affrontare polemiche e problemi.  La percezione dell’ ingiustizia in aula si diffonde con messaggi verbali o non verbali da parte dei docenti verso gli studenti, i quali ne sentono le “sensazioni” o i trattamenti non giusti durante la lezione. Gli studenti reagiscono con rabbia, dolore, stress, impotenza di difendersi, e frustrazione per l’ingiustizia percepita e trattamento di inuguaglianza. Gli stati emotivi di questi studenti influenzano le dinamiche di tutta la classe, incluso il docente. Gli studenti poi si lamentano con altri compagni, con insegnanti e superiori, comunicando le ingiustizie verso di loro e la loro ostilità verso gli istruttori.

Come si possono superare le difficoltà?
Per primo, il docente deve entrare in classe lasciando tutti i suoi preconcetti fuori dalla classe ed essere totalmente oggettivo con tutti i suoi studenti. Secondo, in classe gli studenti, anche se hanno abilità diverse e vengono da culture diverse, sono tutti uguali e devono essere trattati in modo uguale. Tutti gli studenti hanno il diritto d’imparare e il diritto di essere ascoltati. Terzo, le norme e le regole su come gli studenti vengono valutati, e come i voti vengono dati devono essere scritti su un programma di studio completo di tutto (sillabus). Il programma da equità  e giustizia a tutti gli studenti in classe informandoli delle pratiche del corso, ma anche accogliendo le loro idee perché gli studenti possano negoziare quello che non gli è chiaro. Il programma è un mezzo eccellente per garantire che gli studenti percepiscano un istruttore onesto e giusto, soprattutto in termini di procedure e risultati di valutazione. Un programma di studio completo dovrebbe contenere non solo un profilo del corso, ma anche una descrizione completa delle regole di base per il corso, la percentuale dei voti che verranno da esami, compiti scritti, partecipazione in classe, compiti fatti a casa, l'accreditamento supplementare (extra credit) ect., e su come verrà valutata la qualità del loro comportamento. Le scadenze e la penalità per il ritardo di consegna dei compiti devono essere chiaramente descritti.

 Il programma, inoltre, deve contenere informazioni procedurali, come e quando è consentita la collaborazione fra studenti e quando possono ricevere assistenza dal docente. In breve, Il programma è un contratto tra l'istruttore e gli studenti iscritti al corso e come ogni contratto, deve essere esplicito senza probabilità che gli studenti percepiscano o interpretino che l'istruttore possa valutarli in maniera ingiusta.

Gli studenti sono motivati ​​ad imparare e gli insegnanti sono soddisfatti ​​con l’insegnamento e apprendimento quando in classe si è stabilito rispetto reciproco.

A volte ci sono studenti che entrano in classe con i loro preconcetti personali e li progettano sul docente.    Questi casi si notano subito durante le prime settimane dell’anno scolastico. In queste situazioni bisogna intervenire subito parlando con lo studente, i genitori, e se necessario con il consulente scolastico per risolvere il problema. Quando i docenti ascoltano i loro studenti e creano un ambiente che valorizza le loro idee gli studenti si sentono rispettati e incoraggiati ad imparare perché si promuove un ambiente di apprendimento bilanciato e giusto includendo tutti.

Per finire, bisogna essere coscienti della propria comunicazione verbale e non verbale in classe. I docenti devono fare in modo che i loro studenti capiscano bene il loro messaggio senza ambiguità perché una buona comunicazione è essenziale in qualsiasi rapporto. Perciò, le incomprensioni vanno chiarite subito, i problemi di disciplina devono essere affrontati come si presentano, e non lasciarli diventare più grandi e complicati, e le violazioni vanno affrontate subito applicando le conseguenze secondo le regole della scuola.

Filomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a New York dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiane nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor. È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

ENGLISH TRANSLATION

EQUITY IN CLASS = RESPECT
What are the difficulties teachers are facing in the classroom with the concept of
equality of opportunities for all students?

 “Equality is the soul of liberty; there is, in fact, no liberty without it.” -Frances Wright

The 50th anniversary of Martin Luther King’s unforgettable speech of August 28, 1963 "I Have a Dream" will be old on the same date, August 28, at the Lincoln Memorial in the US Capital. The first US Africa-American President, Barack Obama, during the celebration will remember the march to Washington of which have participated more than 250,000 of people to fight for the civil rights of equality for freedom, labor, and other rights for all the citizens. MLK's dream is not yet a reality and it will not become a reality until there is treatment of injustice and inequity toward students in schools and in the classroom by teachers and administrators. https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=WrNvwP81H-I

When students learn a foreign language it is easy to create misunderstanding not only with students but also with parents and principal. Italian language teachers are working to promote the concept of equity and fairness for all in the classroom by applying a fair and balanced set of policies related to the learning and the treatment of all students in class– Principle of equity- The fairness in the classroom can also be defined as giving students what they need in a balanced and reciprocal way. Equality in class is necessary for the success of the whole class and to establish the delicate balance among the socio cultural differences of students. Teachers who listen to their students are creating mutual respect in the classroom; therefore, the class becomes productive because teachers feel comfortable teaching when seeing their students engaged in learning. The rapport between teacher and students is achieved by creating a balanced respect and justice for all in class.

Equity in schools is a universal concern at all levels and in all institutions. It is important for any teacher to know how to balance fairness with every student without favoring anyone or being discriminating with their grades, possibility to improve their grades, the actions of discipline and other issues. If students perceive injustice against them, problems will arise in class right way. The perception of injustice in the classroom is spread by both verbal and non-verbal messages from teachers to students. As a result, students will feel the uncomfortable "vibe" during the lessons. The emotional reactions of students’ who perceived injustice are usually expressed in anger, grief, stress, inability to defend himself or herself, and frustration. These emotional states of the students affect the dynamics of the whole class including the teacher. Subsequently, students complain to others: friends, parents, other teachers, superiors and principal by communicating the unfairness toward them and their hostility toward the instructor.

What intensifies students’ perception of injustice in class?

The reasons that intensify the perception of injustice in the classroom may be the grades and lack of opportunities to improve them, the attention or the approval of the instructor to other students, consequences to punishment or to praise, or encouragement not received, and so on. Each of these reasons may create controversy of injustice or discrimination in the classroom with serious problems for teachers.
Can teachers overcome these difficulties and how?

First, the teacher must enter in the classroom totally objective with all of his/her students. Second, he or she should remember that all students in the class have different abilities and come from different cultures but they are all equal and must be treated equally. Everyone has the right to learn and the right to be heard. Third, the rules and regulations on how students are assessed and how the grades are giving must be written on a program of study (syllabus). The program has to be fair and just for all students by informing them of all the practices of the course, but also allowing students to comment on it, giving their ideas or clarifying what is not clear to them. The program is an excellent way to ensure that students perceive the instructor’s honesty and fairness, especially in terms of procedures and grades. The program of language study should not only contain a listing of the course regulation and requirements, but also a complete description of the basic rules for the course, the percentage of grades that will come from exams, written assignments, class participation, homework  and extra credit etc., as well as how the quality of their work will be evaluated. Plus, deadlines and consequences of late assignments must be clearly described.
 The program should also contain procedural information, such as how collaboration with other students and the teacher is allowed and when they can go for extra help with their teacher. In short, the program is a contract between the instructor and the students enrolled in the course and like any other contract must be explicit thereby avoiding that students perceive or interpret that the instructor can evaluate them in an unfair way. Students and parents should also sign the program. Students are inspired to learn and teachers are motivated to teach when respect has been established between each other. When teachers listen to their students and create an environment that values ​​their ideas students feel respected and encouraged to learn. A learning environment of equity and fairness promotes respect. But, sometimes there are students who come to class with their personal perceptions and they project them toward the teacher. These cases are immediately noticeable during the first few weeks of the school year. In these situations teachers must talk with the student, the parents, and if necessary with the school counselor to resolve the problem. Teachers have to be aware of their verbal and non-verbal communication in the classroom and make sure that their students understand their message without ambiguity.

Finally, good communication is essential in any relationship. So, teachers need to immediately clear up any misunderstandings. Discipline problems need to be addressed as they arise, rather than let them become bigger and more complicated, and violations must be addressed immediately by applying the consequences according to the rules and policy of the school. –

 

 

                 

 

 

 

 

 

 

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