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Bullismo, pericolo incombente per tutte le scuole d’America

Anche gli insegnanti d'italiano nelle scuole pubbliche degli Stati Uniti, hanno il dovere di riconoscere e combattere il fenomeno che continua a provocare gravissimi traumi agli studenti e in certi casi spinge fino al suicidio

“What does it say about our society that someone sees that online and they don’t call for help?” -Ross Ellis, Stomp Out Bullying 

“Che cosa dire della nostra società se qualcuno vede quello che succede on-line e non chiama aiuto?”-Ross Ellis, Stomp Out Bullying

Le scuole combattono contro i problemi del bullismo

La professione degli insegnanti diventa sempre più impegnativa e stressante. Aumentano le regole degli istituti, entrano in vigore nuove leggi statali e federali, e aumentano le responsabilità per tutti gli insegnanti, inclusi i docenti d’italiano. Nel luglio 2012 nello Stato di New York è entrata in vigore la legge, Dignity for All Students Act (DASA), la legge anti-bullismo (dignità per tutti gli studenti Act) che protegge gli studenti dai bulli. Per questa legge, tutti gli insegnanti e il personale degli istituti hanno dovuto fare un intenso corso di aggiornamento sul bullismo. La legge -in vigore in 49 stati degli USA- cerca di fermare il bullismo prima del suo inizio, impegnando gli insegnanti a riconoscere, intervenire, ed educare gli studenti e i loro genitori sul bullismo.  Il programma favorisce una cultura inclusiva che protegge le vittime dai bulli prima che possano riceverne un danno permanente. Perciò, il problema del bullismo in aumento tra bambini e adolescenti, che adesso è riconosciuto come violazione e reato, non è più un problema solo dei genitori ma fa parte del curriculum delle scuole e rientra nelle responsabilità degli  insegnanti. 

Gli interventi anti-bullismo sono necessari per fermare l’abuso prima che si arrivi alla violazione o al reatovero e proprio. Lo scorso anno molti docenti erano contrari al programma perchè notavano la grande responsabilità e l’intenso lavoro che il programa richiedeva. Molti insegnanti erano convinti che l’ anti-bullismo doveva essere gestito dagli assistenti sociali, psicologi e  amministratori e non dai docenti. Ma non è stato cosi! La responsabilità di educare gli studenti sul bullismo è toccata ai docenti e quest’anno gli insegnanti dedicano 30 minuti una volta la settimana per la lezione sul bullismo. Tutte le scuole della Husdon Valley implementano il programma antibulli Olweus.   

 Cos’è il bullismo?

 Il bullismo è un comportamento aggressivo intenzionale che dimostra uno squilibrio di potere e che si ripete nel tempo. Indica atti di violenza a scuola o doposcuola con derisioni, umiliazioni, lesioni, minacce, e rabbia. Gli studenti che compiono atti di bullismo agiscono all’interno di un gruppo organizzato di solito gerarchicamente con un leader del gruppo che è dominante e potenzialmente più pericoloso.

Il bullismo è diventato un vero problema sociale e può assumere molte forme: Il bullismo fisico (la vittima riceve vere e proprie ferite e spesso finisce per essere sfregiata), il bullismo verbale (con insulti e prese in giro), il bullismo sociale o emotivo (esclusione e gesti offensivi), e il  cyber-bullismo, (messaggi negativi tramite e-mail o messaggi di testo o foto postate su internet nei social network come Face Book.) Tipi bullismo

Il bullismo verbale è la forma più frequente tra gli studenti; questa forma di bullismo coinvolge un linguaggio negativo di natura sessuale, a volte si riferisce all'orientamento sessuale, per esempio, indirizzato a un individuo "gay". Il bullismo  ha avuto troppe circostanze mortali, come il tragico episodio  di un adolescente nel West Islip, Long Island, vittima del cyber-bulli. Ma gli espisodi possono iniziare fin dal primo anno dell'esperienza scolastica: in una scuola materna di Brooklyn, una bambina di appena 5 anni è stata prima picchiata dai compagni e poi ha avuto i capelli tagliati.

Impatto negativo del bullismo e suicidio a scuola

Il bullismo ha un effetto negativo sullo sviluppo psicologico e sulla salute mentale degli studenti procurando ansia, depressione, abbassandone l'autostima, provocando l'abuso di sostanze illegali, e diffondendo pensieri di suicidio o desiderio di abbandonare la scuola. I casi di suicidio a causa del bullismo a scuola sono parecchi. Il suicidio giovanile è un segreto silenzioso che toglie la vita a moltissimi giovani americani. Queste tragedie si verificano in tutti i gruppi socio-economici, a tutte le età, razze, fedi, culture, ceti sociali e livelli di reddito. Ci sono moltissimi articoli tristi su questo tema, in tutti i quotidiani locali e nazionali. Gli studenti che parlano di suicidio hanno bisogno di soccorso immediato perchè cercano di richiamare l'attenzione sul loro dolore emotivo e queste "grida di aiuto" non si devono ignorare, ma si devono prendere seriamente e si deve agire subito.

La violenza del bullismo

Uno studio finanziato dal dipartimento di giustizia degli Stati Uniti, il Consiglio nazionale di prevenzione criminale, segnala che il cyber-bullismo è a un livello molto alto negli USA.  In questo studio il 43% ha denunciato di essere stato vittima del cyber-bullismo, e di questi,  solo il 10% degli adolescenti hanno parlato con i genitori o altri adulti dicendo di essere stati vittimizzati. Nuove ricerche su 37 sparatorie nelle scuole, tra cui Columbine, nel Colorado, ha dimostrato che quasi tre quarti degli studenti che avevano sparato si sentivano vittime del bullismo: minacciati, aggrediti o feriti da altri, e molti di questi studenti che avevano sparato avevano riferito di vivere da lungo tempo con gravi intimidazioni e molestie dai loro coetanei ma senza essere presi seriamente.

Segnali di pericolo
Come riconosciere se uno studente è stato vittima di bullismo:
• aumento della passività o ritiro
• pianto frequente
• lamentele ricorrenti di sintomi fisici come mal di stomaco, oppure mal di testa senza causa apparente
• lividi inspiegabili
• calo improvviso dei voti o altri problemi di apprendimento
• non volere andare a scuola
• cambiamenti significativi nella vita sociale o evitare gli inviti
• evitano l’uso del bagno, perchè è il posto dove sono aggrediti                                                             • frequenti infezioni urinari causati da non usare il bagno.

Fonti:

Suicidio a scuola

The numbers continue to rise every month.

 US Department of Education

As the safety of U.S. schools has become an important public policy issue

 Articles about Cyberbullying, New York Times

 

Filomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a New York dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor. È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

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