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Il senso di identità e l’apprendimento di una lingua straniera

Parlare di cultura di origine nelle scuole pubbliche è molto delicato. Gli insegnanti devono essere sensibili all'impatto che possono avere sui giovani studenti

L'identità di un uomo consiste nella coerenza di ciò che fa e di ciò che pensa. -Charles Sanders Peirce

L’ identità è connessa al linguaggio. Come?

Le persone che non ci conoscono bene e ci vedono per la prima volta notano il nostro modo di parlare e il nostro accento e ci identificano secondo il linguaggio che usiamo. Il nostro linguaggio e la nostra identità sono strettamente legati e poche cose sono più personali del nostro linguaggio.  Per questo, la propria affinità etnica è determinata molto di più dal linguaggio che dalle nostre caratteristiche fisiche. In Italia molti italiani si identificano nelle loro regioni di origine. Ma non sempre, perché ci sono italiani che dopo aver lasciato il luogo dove sono nati e cresciuti per motivi di lavoro non si identificano più con quel posto ma si vedono semplicemente come italiani. Questi italiani evitano di parlare con l’accento della loro lingua nativa o con il loro dialetto anche con conoscenti e famigliari, adottando e usando un accento diverso nel loro linguaggio. 

Altri italiani, specie quelli che hanno lasciato l’Italia e vivono negli USA, si identificano come italiani ma specificano la regione o il luogo di origine. Questi italiani sono quelli che hanno conservato la lingua italiana e il dialetto che parlavano quando hanno lasciato l’Italia o quello dei loro padri.  Per esempio  i siciliani, molto orgogliosi della loro isola, si identificano sempre dicendo “sono siciliano o sono siciliana” e quasi mai aggiungendo “italiani” e orgogliosamente parlano il siciliano anche in pubblico. 

L’ identità è ciò che ci sentiamo di essere e questo è un fatto emotivo, un attaccamento al luogo di origine,  ma a volte  non ha niente a che fare con il posto dove si è nati o cresciuti.  L’identità ha a che fare con il luogo col quale ognuno di noi si identifica socialmente e culturalmente e dal quale si sono acquisite non solo le abitudini, le usanze, e il modo di pensare ma anche il linguaggio del luogo e l’accento che diventano quindi il nostro vero linguaggio e la nostra vera identità finalmente sullo stesso piano.

Linguaggio e identità con gli studenti.

Nelle classi d’italiano negli USA gli studenti vengono da culture diverse. Insegno italiano a studenti della seconda e terza media e ognuno di loro si identifica come italiano, americano, spagnolo, messicano, portoricano, tedesco, irlandese, e cosi via. Gli studenti che hanno un solo nonno o una sola nonna di discendenza italiana si identificano come italiani. Gli studenti che a casa parlano lo spagnolo, lingua parlata in 23 paesi dell’America centrale, quella del sud e in Spagna, si identificano secondo il paese di origine dei loro genitori anche se loro sono nati in America;  questo gruppo di studenti parla lo spagnolo molto bene ed evidenzia e paragona in classe le differenze tra i diversi  paesi latini chiarendo che la lingua è la stessa ma ci sono diversità del vocabolario e dell’accento e delle usanze. Ascoltando gli studenti quando parlano delle loro culture e del loro modo di vivere noto quanto la propria identità sia importante a tutte le età.

Insegnare la cultura nelle scuole pubbliche e parlare di identità è un tema molto delicato ed emotivo perciò i docenti devono essere molto preparati su questo tema  e conoscere le culture dei loro studenti per gestire bene sia la conversazione che l’insegnamento. Il tema è delicato perché a questa giovane età è importante per gli studenti distinguersi ed essere accettati.

Molte volte gli studenti non si sentono accettati dalla comunità o dai loro compagni e la loro autostima ne soffre.  Nelle classi di lingua, i problemi d’identità tra gli studenti sono più evidenti nelle scuole medie che nei licei. Questo perché nelle medie gli studenti devono studiare la lingua, mentre nei licei scelgono di studiarla.

Il problema d’ identità può creare problemi per l’apprendimento dell’italiano?

Gli studenti della seconda media non hanno problemi ad imparare la lingua e la cultura italiana anche se notano molta diversità tra la loro lingua e cultura e la lingua e cultura italiana. Gli studenti della seconda media hanno molta curiosità e vogliono imparare cose nuove, la lingua italiana per loro e una novità e si dimostrano entusiastici durante l’apprendimento facendo molti progressi. La resistenza all’apprendimento la si nota con alcuni studenti della terza media quando le lezioni diventano più impegnative sia nella cultura che nella lingua. Imparare un’altra lingua e un’altra cultura ha degli effetti sul modo di pensare e sul modo di vedere sia gli altri che il mondo. Quando gli studenti si rendono conto di un cambiamento nel loro modo di pensare alcuni sono contenti e continuano ad imparare la cultura e la lingua italiana con piacere ed entusiasmo; vogliono sentirsi italiani e lo dimostrano con entusiasmo imitando gli italiani con il tono di voce e con i gesti. Altri invece (pochi, ma ci sono) dicono  “io non voglio diventare italiano” e resistono molto l’apprendimento rifiutando di completare le attività in classe, e disturbando i compagni che sono immersi nella lezione. In queste situazioni l’insegnamento della lingua diventa difficile and è molto importante ricordare agli studenti che nella classe d’italiano non si diventa italiani ma s’impara la lingua e la cultura italiana come nella classe di scienze s’impara la scienza senza diventare scienziati.

A complicare la situazione ci sono poi gli studenti che studiano lo spagnolo che fanno pressioni sugli studenti iscritti nelle classi d’italiano dicendo loro perché studiano l’italiano quando potrebbero studiare lo spagnolo che già conoscono. Nelle medie, la concorrenza con lo spagnolo per i docenti d’italiano è un problema. Infatti, il numero degli studenti che scelgono lo spagnolo è altissimo; dove insegno ci sono 5 docenti di spagnolo e uno d’italiano.  Bisogna ricordare che nelle medie non sono gli studenti a scegliere la lingua da studiare ma i loro genitori, e alcuni genitori scelgono l’italiano per i loro figli anche per separarli dai loro amici che studiano lo spagnolo; con i tagli di fondi in molte scuole pubbliche le lingue da scegliere sono spesso solo due,  l’italiano e lo spagnolo.

Il tema della lingua e dell'identità è vasto e si possono trovare  moltissimi libri da consultare. La nostra identità è un processo che può cambiare con gli anni. La relazione fra la lingua e l’identità è un miscuglio di fattori sociali, politici, culturali e linguistici che modellano la mente dell’individuo costruendo la propria  identità e dando un senso di appartenenza ad uno specifico gruppo di persone oppure escludendolo da un altro. Perciò, nelle scuole medie americane, quando s’insegna l’italiano, l’ identità dei ragazzi  è da rispettare tenendo in mente che il tema è delicato sia d’affrontare che da gestire.

Guarda questo video di ILICA Ce 2012  Italian Identity In The 3rd Millennium 

Filomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a New York dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor. È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

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