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Il sogno di Martin Luther King nelle scuole americane

Martin Luther King nel 1966 mentre accompagna a scuola dei bambini

Martin Luther King nel 1966 mentre accompagna a scuola dei bambini

Si è registrato negli ultimi anni un crescente interesse degli studenti afroamericani per lo studio della lingua italiana e dalla mia esperienza d’insegnante posso dire che alcuni dei miei migliori studenti sono proprio tra loro (read it in English)

 

“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.”-Martin Luther King Jr.

Martin Luther King, Jr. (15 gennaio, 1929 – 4 aprile, 1968)

Martin Luther King, l'icona mondiale per i diritti civili per aver combattuto le barriere razziali e sociali delle minoranze. King visse nel Mississippi quando negli USA era normale salire sugli autobus, entrare nei bar, in teatro, e nelle chiese e vedere posti separati a seconda del colore della pelle delle persone.  Gli idealisti come lui possono essere ancora la fonte di ispirazione per i grandi cambiamenti sociali e per la giustizia mondiale.  

I suoi discorsi e le sue ideologie hanno profonde radici nel sogno americano. Nel desiderio di vivere in una nazione secondo il vero significato della vita, in un mondo dove un giorno i figli degli schiavi e degli ex-padroni potranno sedersi insieme allo stesso tavolo della fraternità e vedere lo Stato del Mississippi trasformarsi in un'oasi di libertà e giustizia! La parte più emotiva del celebre discorso di Martin Luther King è certamente quando con grande emozione, dice di sognare il giorno in cui i bambini non vengano giudicati per il colore della loro pelle! 

Il sogno di  Martin Luther King è divenuto realtà anche nelle classi d’italiano, perchè  il numero degli studenti di colore che sceglie di studiare questa lingua nelle scuole medie è in aumento. Gli studenti afroamericani sono molto motivati ad imparare sia la lingua che la cultura italiana, ottenendo ottimi progressi con l’apprendimento. Posso dire -dalla mia esperienza d’insegnante- che alcuni dei miei migliori studenti sono proprio afroamericani e devo ammettere, che spesso questi ultimi hanno una pronuncia migliore in paragone agli altri in classe, ma il perchè non so spiegarlo. Fino a 10 anni fa gli studenti afroamericani nelle classi d’italiano si vedevano di rado. Oggi in contrasto con molte scuole invece, sembrano più stimolati dalla curiosità d’imparare la lingua e la cultura italiana.  

La responsabilità delle persone coinvolte nella lotta contro le barriere razziali e la disuguaglianza sociale, è attribuibile agli insegnanti e amministratori che hanno contribuito a risolvere il problema della discriminazione negli USA. E’ stato per gran parte merito del rapporto tra studenti e insegnanti da una generazione all’altra che si è potuti arrivare ai progressi che vediamo oggi, e ad avere un Presidente nero per la prima volta negli USA, il quale è stato recentemente rieletto per il secondo termine. 

E’ passato mezzo secolo dal giorno del discorso “I have a dream” di Martin Luther King, da allora molto è cambiato. Il Presidente Obama non ha nella sua storia familiare figli di ex-schiavi afroamericani, mentre la first lady, Michelle, ha invece alcuni discendenti ex-schiavi. Gli afroamericani si sono emancipati negli anni e molti si dedicano ora all’educazione pubblica. Tantissimi sono diventati ottimi presidi e vicepresidi, i quali sanno gestire molto bene sia la pedagogia, che la didattica e la disciplina. Cinquant’anni fa era veramente un sogno difficile da far diventare realtà.  Gli USA hanno fatto molti passi avanti per i diritti civili e l’uguaglianza delle minoranze, ma non siamo ancora arrivati a grossi traguardi perchè le polemiche e le discriminazioni esistono ancora, anche se vengono minimizzate dalla politica e dai bei discorsi.

Nei fatti, secondo l'ufficio del dipartimento dell'istruzione per i diritti civili, in alcuni stati degli USA gli studenti di colore e senza disabilità di apprendimento vengono sospesi o espulsi tre volte di più dei loro coetanei bianchi. I dati provengono da un’analisi ottenuta dai dati federali del centro per i diritti civili, eseguita presso l'Università della California.

Quali valori può insegnare il sogno di  Martin Luther King agli italiani?

L’Italia, da paese di emigrazioni è diventato un paese di immigrazioni, e quindi una società multietnica  caratterizzata dalla coesistenza, più o meno integrata, di persone di etnie diverse. In Italia ora la diversità delle etnie è un fenomeno nuovo, i problemi sui diritti civili e sull’uguaglianza delle minoranze sono molto più gravi rispetto a quelli vissuti dagli americani. La discriminazione in Italia ha radici profonde e non si ferma solo al colore della pelle. La storia è lunga e a tratti vergognosa. Molti italiani che si considerano “istruiti”, si rivelano poi razzisti, per diversi motivi. Il sogno di Martin Luther King può insegnare molto agli italiani sui diritti civili, sull’integrazione, e sull’uguaglianza delle minoranze e sulle barriere razziali. Anche se i tempi e le situazioni sono diverse, le cause scatenanti le polemiche sulle barriere razziali e sulla discriminazione sono sempre le stesse. Perciò, i valori che il sogno di MLK ha insegnato agli americani, possono servire da lezione anche agli italiani.

 

 

Filomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a New York dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor. È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

 

 

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