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“La Fata italiana” e il suo magico show per imparare l’italiano

Abbiamo assistito al Queens al magnifico spettacolo "Sempreverde" di Simona Rodano e poi intervistato l'artista-produttrice piemontese che da anni con i suoi musicisti e attori trasmette con talento e intelligenza nel mondo la passione per la lingua italiana 

Simona Rodano è molto nota non solo in Italia e a New York, ma ormai anche nel mondo, con il nome di La Fata Italiana – The Italian Fairy. Nata in Piemonte, a Torino, da più di venti anni Simona lavora nello spettacolo come artista, produttrice, attrice, cantante, educatrice. E' infatti, con i suoi spettacoli musicali, anche una delle più efficaci promotrici della lingua italiana nelle scuole di New York. E' anche la vicepresidente dell'Associazione Piemontesi nel Mondo di New York. 

simo

La “fata” Simona Rodano

Simona ha studiato scienze e biologia, ma non ha perso tempo a coltivare anche le altre sue passioni: il canto e il teatro. Fondatrice e presidente all'Incanto Productions, LLC, ha un’équipe creativa internazionale con base a New York City, a Torino, Milano, Genova.

Simona Rodano il 20 ottobre 2010 ha portato in America il musical italiano Pinocchio, al Danny Kaye Playhouse dell'Hunter College. Dal 19 al 22 marzo la fantastica voce di Simona Rodano, accompagnata da bravissimi musicisti, ha portato Sempreverde al Queens Theatre in The Park dove nei primi tre giorni hanno assistito allo spettacolo circa 2.000 studenti del K-12 arrivati da NYC e dal Tri-State Area. 

Sabato ho avuto il piacere di vedere questo bellissimo e istruttivo spettacolo, Sempreverde, il quale ha superato ogni mia aspettativa sia per lo show sia come lezione didattica. Ho seguito lo spettacolo da insegnante pensando quante lezioni didattiche e unità erano incorporate in un’ora di show. Sempreverde connette la scienza con l’ambiente e la geografia, il tutto abbinato alla lingua, alla musica al canto e all’economia (lo "spreco", ripetuto per quasi tutto lo spettacolo).  Questo è proprio uno spettacolo da portare nelle scuole perché è molto, molto istruttivo e aiuta gli studenti a capire molto non solo sulla lingua e cultura italiana ma anche su tutto ciò che li circonda. 

foto filomenaLa serata, che si conclude con un' aria lirica cantata dal tenore Christopher D. Macchio, ha poi visto la presidente dell’AIAE Josephine A. Maietta consegnare un premio a Simona Rodano come riconoscimento del suo ottimo lavoro per la promozione della lingua e cultura italiana nello Stato di NY. 

Dopo lo spettacolo ho trascorso un piacevole pomeriggio con Simona che, con entusiasmo, ha risposto alle mie domande.sempre verde

Perché il teatro è un modo efficace per insegnare l'italiano?

Stimolare il pubblico di tutte le età a studiare una lingua diversa dalla propria sfruttando l'arte, sia essa teatro, musica o danza o la combinazione di tutte queste tre discipline significa andare a toccare quelle corde che ognuno di noi possiede, cioè le corde della creatività e della cultura. Da sempre l'uomo ha sete di sapere, di scoprire, di interagire con mondi e culture diverse dalla propria. Ed è così che parallelamente al mondo accademico si percorre quello dell'intrattenimento. Per questo, la formula che noi abbiamo sposato nelle nostre produzioni è quella che in USA chiamano edu-tainment. Dal 2006 lavoriamo in questa direzione sviluppando costantemente un modulo che contribuisca ad alimentare l'amore verso la lingua e la cultura italiana in America.

I temi principali dello spettacolo Sempreverde sono il bilinguismo e il rispetto dell'ambiente. Perché abbinare la lingua con la questione ambientalista e quali sono i benefici di questa iniziativa didattica?

filo 2L'intento è di avvicinarsi a temi globali trattati in particolare nelle scuole ma che comunque interessano anche il pubblico adulto. Questa formula permette di avvicinare con maggiore facilità all'apprendimento attraverso argomenti che tutti conoscono e con cui tutti conviviamo quotidianamente. Abbinando poi a questi temi globali, canzoni in italiano, dove si punta a usare il "linguaggio utile", frasi semplici e melodie orecchiabili e di facile apprendimento si raggiungono risultati didattici rilevanti. Secondo il livello (elementari, medie, o superiori) gli studenti imparano e soprattutto memorizzano vocaboli o frasi di facile, media o elevata difficoltà. Tutte le scuole partecipanti ricevono circa un mese prima le nostre schede didattiche, e alcune delle principali canzoni dello spettacolo, è arrivano al teatro cantando!

I suoi costumi sono molto originali, belli e pieni di creatività; sono italiani i suoi stilisti? 

Sì. Johna Mancini è ormai da anni una delle colonne portanti della nostra Compagnia. Basta pensare che iniziò a lavorare con Federico Fellini nel film "E la Nave Va" per essere oggi ancora uno dei migliori decoratori in Italia e anche a New York. A lui devo la costruzione di tutti i "props" che utilizziamo negli spettacoli: cappelli, installazioni di plastica, carta, metallo e anche il mio trucco. E' un artista completo.

Perché ha scelto di promuovere la lingua italiana con la duplicità linguistica e, secondo lei, quali sono i vantaggi del bilinguismo?

dama di plastica

La dama di plastica

Fondamentalmente perché il livello che si riscontra non è tale da permettere uno spettacolo interamente in lingua italiana ed è di fondamentale importanza abbinare anche l'Inglese per permettere la comprensione di alcuni passaggi, soprattutto se si tratta, come nel nostro caso, di lavori originali e non di materiale edito o di storie conosciute in tutto il mondo come ad esempio Pinocchio. Non sono un'amante della sotto-titolatura e credo che il bilinguismo funzioni perfettamente nonostante spesso la costruzione grammaticale sia diversa tra lingue diverse. Il bilinguismo, inteso come italiano seguito talvolta dalla stessa frase in inglese aiuta i nostri spettacoli in USA. Le canzoni restano comunque tutte in italiano e rispetto alla parte parlata, la canzone spesso è di più facile apprendimento.

Di solito, che domande Le fanno gli studenti d’italiano alla fine dello spettacolo?

In generale rimangono molto colpiti dagli effetti speciali (gestiti quest'anno da due dei migliori esperti italiani in 3D visual mapping, Federico Cautero e Stefano Vidoz di Udine, abbinati ai disegni luci di Fabio Antoci di Torino), dai props utilizzati e dagli acrobati. E poi chiedono spesso da quale parte dell'Italia arrivino gli attori e tutto il cast!

Dove avranno luogo i suoi prossimi spettacoli e quali saranno?

Simona Maietta

Simona Rodano riceve il premio per la lingua italiana da Josephine Maietta

Al momento produciamo una o due settimane di spettacoli una volta l'anno. Far nascere uno spettacolo originale da un'idea richiede tempo e risorse. La squadra è formata da artisti e tecnici straordinari provenienti dall'Italia (Giammario Piumatti espero tecnico audio che viene da Torino, Claudio Donato specializzato in app educative e allestimenti museali in Italia proveniente da Genova) e alcuni provenienti dall'America come Rob Laqui, nostro coreografo adesso impegnato in War Horse a Broadway, e i ballerini, tutti professionisti. Si tratta di un risultato di squadra e una bellissima collaborazione tra Italia e America. Studiamo quello che può essere di maggiore interesse per le scuole e lavoriamo sinergicamente con l'Italian American Committee on Education e con le organizzazioni italo-americane della NYC Tri-State Area.

Il patrocinio da parte delle maggiori Istituzioni come l'Ambasciata d'Italia a Washington, l'Istituto di Cultura, Il Consolato Generale d'Italia a New York, la Città di Torino, il Consiglio Regionale del Piemonte e molti altri. Il loro aiuto ci motiva e ci rafforza nel proseguire questo cammino seppure non sia facile mantenere i costi bassi per produzioni che hanno una taglia "Off-Broadway", anche se bilingue, come ci hanno detto (ed è per noi un onore) Off Broadway producers come Tony Fusco (Francis meet Francis) e Vinnie Favale (vice direttore di CBS TV, late night programming e producer di Hereafter). Comunque, l'America continua a essere una terra che offre tante possibilità e occasioni per continuare nella nostra missione con entusiasmo e tenacia. Perciò, arrivederci al prossimo anno, e speriamo anche in un primo USA tour!

Filomena

Filomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a New York dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor. È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

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