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La storia d’Italia, il 25 aprile e gli studenti

E' importante insegnare a chi studia l'italiano l’evento storico che dette poi origine alla Repubblica Italiana e anche Oriana Fallaci può aiutare

 “Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire” –Sandro Pertini

 

Ogni anno il 25 aprile si commemora l’anniversario della liberazione d’Italia dall’occupazione dall’esercito tedesco e dal governo fascista, avvenuta nel 1945. La data del 25 aprile, scelta dal CLNAI, Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, celebra la fine dell'occupazione nazifascista e onora uomini e donne che lottarono e sacrificarono le loro vite per la riconquista della libertà e l'indipendenza dell’Italia; il periodo storico è conosciuto come "Resistenza partigiana".

E' importante insegnare agli studenti l’evento storico che dette poi origini alla Repubblica Italiana, e spiegare cos’era il CLN, il Comitato della Resistenza che fu formato da vari partiti il quale contribuì alla formazione dei primi governi italiani del dopoguerra. I professori di storia in America non danno importanza a questi importanti dettagli della storia italiana, e quando insegnano le unità sulla Seconda guerra mondiale dedicate all’Italia si concentrano solo sul Fascismo e su Mussolini, senza spiegare chi erano i Partigiani e la Resistenza Italiana. 

Le feste Nazionali Italiane fanno parte del curriculum di lingue e il loro insegnamento può essere collegato facilmente al curriculum di storia. Gli studenti non conoscono le feste nazionali italiane perché nel corso di storia i docenti non li evidenziano. La cultura insegnata nelle classi d’italiano può essere incorporata facilmente nel curriculum di storia; abbinando cosi le unità del passato alle sezioni d’italiano e creando lezioni di lingua e cultura che aiutano gli studenti a ricostruire e interpretare gli eventi storici. Perciò, gli insegnanti d’italiano che collaborano con i docenti delle altre materie hanno ottimi risultati nell’apprendimento della cultura italiana dei loro studenti. 

Tempo, continuità e cambiamento: come insegnare la storia italiana 

Nella terza media, la Seconda guerra mondiale è un’importante parte del curriculum di storia. Anche se questo tema è tragico, deprimente e complicato, gli studenti lo studiano con piacere e curiosità. Il fatto che l’Italia e l’America erano nemiche stimola la curiosità degli studenti d’italiano, i quali con grande motivazione leggono e imparano la storia, analizzando le cause e le conseguenze degli eventi. Quando gli studenti trovano interesse in quello che imparano i docenti, possono stimolare al massimo la curiosità dei loro studenti i quali imparano molto di più. La Seconda guerra mondiale ha colpito molti paesi e, nelle classi d’italiano multiculturali di oggi, tutti gli alunni vogliono sapere come, quando e perché è successo, e come la guerra ha cambiando lo stile di vita sia in Italia che in America. 

Molti studenti d’italiano non sanno che l’Italia è una Repubblica giovane, e che l’Italia prima della seconda guerra mondiale era una monarchia. Perciò, è importante fare un breve riassunto dei fatti principali accaduti durante la Seconda guerra mondiale, spiegando come gli Alleati vinsero la guerra, che termino’ con l'armistizio di Cassibile (detto anche armistizio corto); firmato segretamente il 3 settembre del 1943, nella cittadina di Cassibile. L’armistizio è l'atto con il quale il Regno d'Italia cessò le ostilità contro le forze Anglo-Americane Alleate, ed entrò in vigore al momento del suo annuncio pubblico. L'atto è comunemente citato come "8 settembre", data in cui, alle 18:30 fu comunicato dai microfoni di Radio Algeri, dal generale Dwight Eisenhower, e che un'ora dopo, un bollettino della Reuters raggiunge Vittorio Emanuele al Quirinale, e poco dopo il maresciallo Pietro Badoglio alle 19:42 comunica la conferma del re per l’annuncio che aveva fatto gli americani. Così, dai microfoni dell'EIAR la voce di Pietro Badoglio annunciò l'armistizio alla Nazione italiana, il quale marcò la caduta del regime fascista. 

Il 25 aprile 1945, alle 8 del mattino, il Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia si riunì presso il collegio dei Salesiani in via Copernico a Milano e proclamò ufficialmente la rivolta, con la conquista di tutti i poteri da parte del CLNAI, e la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, tra cui Benito Mussolini, il quale fu fucilato tre giorni dopo. Sandro Pertini, partigiano antifascista, e settimo Presidente della Repubblica Italiana (1978-1985) era uno dei membri di questo Comitato. La sentenza, trasmessa via radio, recitava: 

“I membri del governo fascista e i gerarchi del fascismo, colpevoli di aver soppresso le garanzie costituzionali e di aver distrutto le libertà popolari, creato il regime fascista, compromesso e tradito le sorti del Paese, e di averlo condotto all'attuale catastrofe, sono puniti con la pena di morte e nei casi meno gravi con l'ergastolo”. Decreto del CLNAI, 25 aprile 1945. 

Il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) fu un'organizzazione politica e militare italiana costituita dai principali partiti e movimenti del paese, formatasi a Roma il 9 settembre 1943, con lo scopo di opporsi al fascismo e all'occupazione tedesca in Italia; comitato si è poi sciolto nel 1947. Gli esponenti dei partiti crearono il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) l’Assemblea Costituente, con il fine di scrivere la riforma della Costituzione Italiana, fondandola sulla sintesi delle tradizioni politiche e ispirandola ai princìpi della democrazia e dell'antifascismo. 

Siccome nelle medie il livello di comprensione d’italiano degli studenti è basso, la lettura va fatta in inglese con riflessioni sui temi connessi alla lettura scritti in inglese, gli studenti devono avere un “journal” in cui scrivere le riflessioni e le loro analisi sulla lettura. I temi su cui scrivere e discutere sono tanti, e alcuni possono essere: 

Guerra e conflitti; esperienze diverse d’individui e delle società; interpretazioni degli eventi; potere delle autorità e del Governo; usi e abusi di potere e conflitti di diplomazia; guerra e collegamenti globali; diffusione cultural; idee, credenze, e tecnologia; tensione tra interessi nazionali e le priorità globali; come la guerra colpisce gli individui e le società; quali sono i vantaggi e gli svantaggi di usare media diversa. 

Nelle classi di livello avanzato, liceali e universitari, si può approfondire il tema studiando diversi personaggi dell’epoca, e affrontando così anche il tema dell’importanza che le donne ebbero durante la guerra. Una donna famosa che fu partigiana, connessa anche alla cultura americana, è Oriana Fallaci. Giornalista e scrittrice famosa e figlia di Edoardo Fallaci, un antifascista che la coinvolse giovanissima nella resistenza. La giovane Oriana si unì al movimento clandestino della Resistenza Giustizia e Libertà vivendo in prima persona i drammi della guerra durante l'occupazione dei nazisti nella città Firenze.

filomenaFilomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a New York dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor. È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

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