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La scuola sta per iniziare: Insegniamo la geografia italiana

La costiera Amalfitana (Foto di F. F. Sorrentino)

La costiera Amalfitana (Foto di F. F. Sorrentino)

Incorporare la cultura e la geografia nelle unità didattiche favorisce anche i docenti poiché c’è molto materiale disponibile e gratuito, come video e siti italiani, facili da visitare, istruttivi e ottimi per studenti e insegnanti: per esempio, la costiera Amalfitana

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Nella scuola media dove insegno italiano, all’inizio dell’anno scolastico e durante il primo semestre, preparo innovate lezioni incorporando la geografia e la cultura italiana, con video, presentazioni PowerPoint, e siti italiani. Sono molti i nuovi studenti che scelgono di studiare la nostra lingua e non conoscono l’Italia, la sua cultura, e la geografia italiana (né quella degli USA…). L’Italia è bella e le sue bellezze culturali si devono insegnare anche nelle classi di livello “principianti” per motivare gli studenti a proseguire lo studio dell’italiano. 

Incorporare la cultura e la geografia nelle unità didattiche favorisce anche i docenti poiché c’è molto materiale disponibile e gratuito, come video e siti italiani, facili da visitare, istruttivi, e ottimi per studenti e insegnanti. Usualmente, introduco la geografia d’Italia iniziando a spiegare la penisola e le sue regioni in inglese, perché voglio che gli studenti la imparino bene senza problemi di comprensione. Dedico a quest’unità due settimane, introducendo l’Italia e le venti regioni italiane, poi dedico una lezione per ogni regione (o combino due tre regioni) incominciando con un video che fa vedere la magica costiera amalfitana e la regione Campania

Scelgo la Campania poiché i miei studenti mi conoscono come “la signora Sorrentino” e in seguito, quando in classe presento la città di Sorrento i miei studenti prestano molta attenzione e diventano curiosi facendo molte domande che iniziano discussioni in classe: dalla geografia, si passa alle quattro abilità didattiche, più la cultura. La partecipazione degli studenti avviene perché loro, incuriositi dal nome della città di Sorrento, simile al mio cognome voglio saperne di più. In seguito spiego le origini del cognome “Sorrentino” confermando che è un nome tipico campano, e così la lezione si sviluppa da sola con la partecipazione degli studenti, i quali continuano a fare domande su cognomi di altri insegnanti italiani come: Catania, Ragusa, Monterano e via di seguito. 

La cosa più importante è che, ritornando a casa, gli studenti raccontano ai loro genitori quello che hanno imparato nella classe d’italiano. Comunque, questo è solo un esempio di come iniziare l’anno incorporando la geografia nelle lezioni. Ogni docente può scegliere d’insegnare la geografia in modo diverso e con un’altra regione italiana. L’idea importante è che la lezione sia anche connessa al mondo degli studenti, e che gli studenti siano stimolati e motivati nell’apprendimento della nuova lingua.

AmalfitanaLa costiera Sorrentina e la costiera Amalfitana sono facili da incorporare nelle lezioni perché sono conosciutissime in tutto il mondo. La Costiera amalfitana è lunga 37 kilometri, da Positano a Vetri sul Mare, ed è situata sulle facciate dei monti Latteri, dove la posizione delle case costruite sulle collinette dei monti, assomigliano a dei presepi. Questi monti sono di formazione calcarica e raggiungono un’altezza massima di 1444 metri. Il nome “Latteri” deriva dalle capre che pascolavano per questi monti, i quali producevano un ottimo latte. La costa si estende da Salerno alla penisola sorrentina, con angoli di paradiso e vedute che differiscono secondo l’ora del giorno: di mattino la Costiera ha un fascino e di sera ne ha un altro. La Costiera amalfitana e la Costiera sorrentina sono collegate da un’unica strada, la SS163, e i periodi migliori per visitarle sono la primavera e l’autunno, perché c’è meno traffico e costa anche molto meno.

La Costiera amalfitana è stata inserita dall’UNESCO nella ”World Hereditage List”.

Affacciati sul mar Tirreno, Sorrento, Positano, e Amalfi, e gli altri paesi della Costiera, sono conosciuti in tutto il mondo per le loro bellezze, ma anche perché ognuno di questi paesi ha una sua storia, una sua tradizione, e prodotti tipici come il limoncello, la carta fatta a mano, le alici, le conserve di pesce, le ceramiche dipinte a mano, ect.

Per i livelli avanzati, lo studio della costiera Amalfitana aiuta a capire anche la letteratura italiana. In fatti, un grande scrittore poeta, Giovanni Boccaccio,  dedicò alla costiera Amalfitana un a bellissima pagina: “Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d’Italia; nella quale assai presso a Salerno è una costa sopra il mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano la costa d’Amalfi, piena di picciole città, di giardini e di fontane e d’uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatantia sì come alcuni altri. Tralle quali cittadette n’è una chiamata Ravello . . .”Giovanni Boccaccio, Decameron – II giornata, IV novella

Ogni regione italiana ha un patrimonio culturale che il mondo ci invidia, e, la geografia, abbinata alla cultura e alla lingua, è un ottimo obiettivo didattico che può perfezionare l’insegnamento della lingua italiana a tutti i livelli. Auguro un buon inizio del nuovo anno scolastico a tutti!


FiloFilomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a New York dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor. È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

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