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A scuola d’italiano con il presidente della Repubblica

Il neo eletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita al presidente uscente, Giorgio Napolitano, domenica 2 febbraio

Il neo eletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita al presidente uscente, Giorgio Napolitano, domenica 2 febbraio

L'elezione del presidente della Repubblica può diventare un'importante occasione per far conoscere agli studenti di italiano la storia e la politica del nostro paese, poco conosciute negli Stati Uniti dove il sistema repubblicano è molto diverso 

 

L’Italia ha un nuovo presidente, Sergio Mattarella, il 12° Presidente della Repubblica Italiana, e il primo siciliano al Quirinale; un evento storico importante di cui parlare nelle classi d’italiano. L'elezione del nuovo presidente rappresenta un'occasione importante per parlare della storia e della politica italiana nelle classi di lingua e far sì che gli studenti si avvicinino alla cultura e alla società italiane. Ecco allora qualche spunto.

Mattarella alle elementari

Nel corso della sua lunga carriera politia, Sergio Mattarella è stato anche ministro dell'Istruzione, nel 1989, sotto il Governo Andreotti. Durante l'anno del suo Ministero fu approvata la riforma della scuola elementare (L. 148/1990): un nuovo approccio pedagogico, metodologico e didattico che archiviava l’esistenza del maestro unico e introduceva tre insegnanti che ruotano su due classi. 

USA e Italia: Repubbliche a confronto

mattarella

Sergio Mattarella, letto presidente della Repubblica italiana il 31 gennaio 2015

Il sistema politico degli Stati Uniti d'America si basa sulla Repubblica, ma differisce molto da quello italiano, che è un esempio di Repubblica parlamentare e non presidenziale federale. Perciò, parlando del sistema politico italiano in classe, è normale che gli studenti d’italiano lo trovino complicato e confuso da capire. Una delle differenze principali è che negli USA sono i cittadini a scegliere il presidente, mentre in Italia il presidente viene eletto dal Parlamento. Come ho già scritto in un altro mio articolo sono molti gli studenti d’italiano, e i loro genitori, a non conoscere il sistema politico italiano e a non sapere che l’Italia è una Repubblica giovane che prima della II Guerra Mondiale era una monarchia.

Storia italiana, questa sconosciuta… 

Per quanto possa sembrare strano, in America sono pochi a conoscere il sistema politico e la storia d’Italia. Per esempio, durante una conversazione sul tema del nuovo presidente della Repubblica, alcuni amici americani credevano che Mussolini fosse un presidente, e non sapevano invece che Mussolini fu il primo ministro segretario di Stato, e che a quel tempo l’Italia era una monarchia.

Nonostante ciò, noi docenti d’italiano dobbiamo capire queste situazioni e sapere che gli studenti americani non solo non approfondiscono lo studio della storia, ma tantomeno la studiano con piacere. Tuttavia, se non si conoscono gli eventi storici, non c’è comprensione nella lettura, e così, trascurando la storia nei livelli di base, si continua a trascurarla anche nei livelli avanzati, e nelle università: se non è un requisito, gli studenti non s’iscrivono ai corsi di storia. Di conseguenza, gli studenti d’italiano hanno difficoltà a capire la cultura e la letteratura italiana a tutti i livelli. 

Insegnare la politica

Se l’Italia è una Repubblica giovane, anche lo studio dell’italiano nelle scuole pubbliche americane è giovanissimo, e tocca a noi docenti insegnare ai nostri studenti i principali eventi storici italiani, e soprattutto quelli che hanno dato origini alla Repubblica Italiana. La politica fa parte della cultura del paese, e la cultura è legata alla lingua, quindi, insegnare la lingua senza insegnare la cultura non aiuta la comprensione linguistica-culturale degli studenti. Pertanto, è importante sia la scelta delle attività da usare in classe sia l’apprendimento del lessico culturale-politico usato in Italia. Perciò, il docente deve scegliere fonti d’informazioni diverse, non solo attingendo ai quotidiani italiani, ma utilizzando anche video, materiale d'archivio e contenuti YouTube, e differenziare con le lezioni affinché tutti gli studenti apprendano, anche se il tema può essere difficile. Dopo aver insegnato il lessico di base della politica e aver spiegato il sistema italiano, è utile fornire agli studenti temi sulla politica italiana per stimolare le loro capacità critiche e analitiche. Ottime sono le attività di lettura, scrittura e i dibattiti per la partecipazione orale. 

Materiale prezioso è disponibile sul portale Luce Camera che raccoglie filmati storici dell'Istituto Luce sui “momenti fondativi della nostra Repubblica”, come si legge nella presentazione sull'home page del sito Internet. Cliccando su PERCORSI, si trovano documentazioni divise per diversi temi: I presidenti della Camera nell'archivio Luce; I protagonisti della politica; I luoghi della politica; I tempi della politicaNella sezione FOCUS ci sono due approfondimenti: Costituzione Italiana nell'archivio luce e Rubrica dell'informazione elettorale: “La Incom per le elezioni”.

Un po’ di storia sul sistema politico italiano 

L’Italia è una Repubblica parlamentale dal 1946. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il 2 giugno 1946, gli Italiani, con un referendum, scelsero la Repubblica alla monarchia. Un evento storico non solo perchè nasce la Repubblica Italiana, ma anche perchè per la prima volta che in Italia le donne possono votare. Dopo le votazioni, Umberto II di Savoia, ultimo re d’Italia, lascia il paese e diventa Presidente della Repubblica provvisorio Alcide De Gasperi. 

firma

Firma della Costituzione italiana

Il primo Presidente della Repubblica, Enrico De Nicola, entrò in carica il 1° gennaio del 1948 e nello stesso giorno entrò in vigore la Costituzione italiana. L’Articolo 1 della Costituzione italiana è uno dei più importanti:“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. L’Articolo 1 della Costituzione evidenzia che tutti i cittadini hanno gli stessi diritti e doveri secondo un principio di uguaglianza e che il lavoro è alla base della Repubblica.

Come funziona la Repubblica Italiana?

Il presidente della Repubblica viene eletto ogni 7 anni dal Parlamento in seduta comune ma può essere rieletto per una seconda carica; Giorgio Napolitano, 11° presidente, è stato rieletto. Il presidente della Repubblica ascolta i pareri dei presidenti della Camera e del Senato, dei deputati, e, dei senatori a vita, al fine di raccogliere un largo consenso nel caso di crisi di governo caratterizzate da incertezza o litigiosità. Il presidente della Repubblica ha il potere di sciogliere le Camere e nominare il Governo; ha una funzione di garanzia verso le parti politiche e di rappresentanza dell'unità nazionale. La sede della Presidenza della Repubblica è a Roma, nel palazzo del Quirinale dove il presidente può anche abitare. L’attuale presidente della Repubblica è Sergio Mattarella, eletto il 31 gennaio del 2015. Può diventare presidente qualsiasi cittadino/a italiano/a che abbia compiuto i cinquanta anni di età, e che abbia diritti civili e politici. 

Il Governo

Il Governo della Repubblica Italiana è composto dal Presidente del Consiglio e dai vari Ministri. La sede del Governo è a Roma, a Palazzo Chigi. Il Governo è l'ente situato al vertice dell’amministrazione dello Stato che esercita l’iniziativa legislativa, può richiedere il passaggio in aula di proposte di legge, emana leggi delegate e decreti legge nelle forme previste dalla Costituzione Italiana.  Il Governo italiano detiene il potere esecutivo. I ruoli più importanti sono tre: il presidente del Consiglio dei ministri, i ministri e il Consiglio dei ministri. Il presidente del Consiglio dei ministri (detto anche Primo ministro o Premier) è Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio dei ministri coordina l'attività dei ministri. Il presidente della Repubblica nomina il presidente del Consiglio dei ministri, e deve presentarsi alle camere per ottenere la fiducia. Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. 

Il Parlamento

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La Camera dei Deputati, Aula Montecitorio. Foto: RuandaBit at it.wikipedia via Wikimedia Commons

Il Parlamento italiano è diviso in Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, e viene eletto ogni 5 anni dai cittadini. Il Parlamento ha il potere di nominare il Presidente della Repubblica, e di dare sia la concessione e sia la revoca della fiducia del Governo. La sede della Camera dei Deputati è Montecitorio, e la sede del Senato è Palazzo Madama. La Camera dei deputati è composta da 630 deputati, eletti da tutti i cittadini che abbiano compiuto 18 anni. Le elezioni dei deputati si svolgono a livello nazionale. Il Senato è composto da 315 senatori, e sono eletti dai cittadini che abbiano compiuto almeno 25 anni.

L'italiano con il presidente

Infine segnalo un'ottima pagina sul sito Internet dell'Accademia Del Giglio, L’italiano con il Presidente della Repubblica Italianadove si trovano lezioni ed esercizi per studenti di L2/LS. È  compito dell’insegnante scegliere e modificare gli esercizi, aggiornandoli con fatti e nuovi eventi, servendosi di giornali italiani, che presentano modelli sociolinguistici, con obiettivi didattici per l’apprendimento dell’italiano e del sistema politico italiano. 

Di seguito un esempio di esercizio. 

L’elezione del Presidente della Repubblica Italiana

Leggi questo testo sul Presidente della Repubblica Italiana (tratto e adattato da Wikipediae scegli l’opzione giusta per ogni spazio.

Viene eletto con elezione indiretta a scrutinio segreto da un apposito corpo elettorale formato dal Parlamento riunito in seduta comune insieme a tre delegati per (1)__________________ regione (uno solo per la Valle d’Aosta).

Per garantire un consenso il più possibile esteso intorno ad un’istituzione di garanzia, nelle prime tre votazioni è necessaria l’approvazione dei 2/3 dell’assemblea; per le votazioni successive è sufficiente la maggioranza assoluta. La carica (2) __________________ sette anni e non è previsto alcun divieto alla rieleggibilità dello stesso presidente uscente. La sede per la votazione è quella della Camera dei deputati. Il presidente entra in (3)__________________ dopo aver prestato giuramento al Parlamento al quale si rivolge tramite un messaggio presidenziale.

Il ruolo del presidente

La Costituzione esplicita tutti i compiti e i poteri del presidente della Repubblica, che in dettaglio sono:

  1. 1.    in relazione alla rappresentanza esterna:

– accreditare e ricevere (4)_____________________ diplomatici;

– ratificare i trattati internazionali, su proposta del governo e previa autorizzazione delle camere, quando occorra;

– effettuare visite ufficiali all’estero, accompagnato da un esponente del governo;

– dichiarare lo stato di guerra, deliberato dalle camere;

  •     in relazione all’esercizio delle funzioni parlamentari:

– nominare fino a cinque senatori a vita;

– inviare (5)____________________________ alle camere, convocarle in via straordinaria, scioglierle;

indire le elezioni e fissare la prima riunione delle nuove camere;

  •     in relazione alla funzione legislativa e normativa:

– autorizzare la presentazione in Parlamento dei disegni di legge governativi;

– promulgare le (6)____________________ approvate in Parlamento;

– rinviare alle camere con messaggio motivato le leggi non promulgate e chiederne una nuova deliberazione.

– emanare i decreti-legge, i decreti legislativi e i regolamenti adottati dal governo;

  •     in relazione all’esercizio della sovranità popolare:

– indire i referendum e in caso di (7)________________ favorevole dichiarare l’abrogazione della legge ad esso sottoposta;

  •     in relazione alla funzione esecutiva e di indirizzo politico:

– (8)____________________ dopo opportune consultazioni il presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri;

– accogliere il giuramento del governo e le eventuali dimissioni;

– emanare gli atti amministrativi del governo;

– nominare alcuni funzionari statali di alto grado;

– (9)_______________________  il Consiglio Supremo di Difesa (CSD) e detenere il comando delle forze armate, benché in qualità di ruolo di garanzia, non di comando effettivo;

– decretare lo scioglimento di consigli regionali e la rimozione di presidenti di regione;

  •     in relazione all’esercizio della giurisdizione:

– presiedere il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM);

– nominare un terzo dei componenti della Corte costituzionale;

– concedere la (10)_______________ e commutare le pene.

Conferisce inoltre le onorificenze della Repubblica Italiana tramite decreto presidenziale.

Risposte: 

1.     (a)ciascuna; (b)qualunque; (c)ognuna;  (d)tutte.

2.    (a)corre; (b)ricorre; (c)dura; (d)ha un periodo.

3.    (a)caricamento; (b)carica; (c)elezione; (d)votazione.

4.    (a)ambasciatori; (b)persone; (c)funzionari; (d)individui.

5.    (a)sms; (b)messaggi; (c)notifiche; (d)ultimatum.

6.    (a)leggi; (b)regole; (c)regolamentazioni; (d)ordini.

7.    (a)successo; (b)insuccesso; (c)vantaggio; (d)esito.

8.    (a)chiamare; (b)nominare; (c)richiamare; (d)controllare.

9.    (a)presidiare; (b)presenziare; (c)presiedere; (d)presentare.

10.   (a)grazia; (b)gratitudine; (c)libertà; (d)salvezza.

 



filomenaFilomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a New York dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor. È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

 

 

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