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Quando con l’italiano si danno i numeri

Frasi con i numeri usate in conversazioni con amici che rappresentano una saggezza antica che si rafforza col tempo.  Ma per chi invece studia l'italiano questi modi di dire risultano incomprensibili

A differenza di altri popoli, gli italiani usano espressioni con numeri e parole nei loro discorsi, modi di dire o proverbi, di connotazioni diverse. Il significato delle parole-numero sono connesse al modo di parlare e di pensare del parlante. Di solito, queste espressioni popolari sono usate in conversazioni tra amici e rappresentano una tradizione e una saggezza antica, narrata e rafforzata nel tempo. Questi modi di dire possono cam biare in struttura o in termini, a secondo la lingua o il dialetto della regione, ma sono facilmente comprensibili da tutti gli italiani e in tutta la penisola. Per chi invece studia l’italiano “i modi di dire” sono incomprensibili. Infatti, se le parole-numero riescono a rendere efficace e simpatico un messaggio fra italiani creano, invece, confusione e incomprensione tra gli stranieri. Ecco un elenco di parole-numero che trasmettono connotazioni culturali. 

 

Il numero Due: Non c'è due senza tre e il quattro vien da sé! (il detto afferma che a un evento ne consegue un altro della stessa sorte o natura).

Perché non mi prepari due spaghetti? (“due” per dire “degli”, un po’); Così, su due piedi!  (“su due piedi?” per dire “subito, adesso?”). 

Gli italiani usano il numero Due come sinonimo di pochi. Per esempio, se qualcuno dice che arriva tra “due minuti” in realtà capiamo che dobbiamo aspettare anche dieci, e forse quindici minuti. L’espressione “cucino due spaghetti” non vuol dire certo “due fila di spaghetti” ma un “po’ di,” quindi, in questo caso il numero “due” funziona da partitivo. Molto comune anche la frase “ vuoi due fagiolini?” oppure “compro/mangio due fagiolini”; il significato è lo stesso, “un po’ di’”. Altri esempi con il numero due: Due facce della stessa moneta (due facce possono sembrare l’opposto dell'altro, ma in realtà sono la stessa cosa); te lo dico in due parole (te lo dico in modo essenziale, in breve); facciamo due passi (facciamo una breve passeggiata); arrivo tra due minuti (fra poco); vale come il 2 di coppe, (le coppe simbolo dell’amore e dell’amicizia, nelle carte il due di coppe sono simbolo di dualità affettiva, quindi valgono ben poco); essere il numero due (il secondo in una graduatoria, in particolare nelle valutazioni sportive, o di un partito); Come ti è sembrato il film? Due palle! (molto noioso!); Farsi in due (darsi molto da fare, sobbarcarsi grandi fatiche, lavorare per due); Prendere DUE piccioni con una fava (fare un affare, ottenere un duplice vantaggio con poca fatica).

 

Nell’antichità il numero Due era attributo a Madre Terra, quindi ha anche un significato simbolico come la duplicità, i secondari, il dialogo, la polarità, la parallela e l’opposizione. Inoltre il Due essendo un numero pari, rappresenta l’energia femminile e la passività, l’astrazione degli opposti, maschile/femminile, giorno/notte, terra/cielo, ecc., quindi, può essere considerato un numero ambivalente. Il numero Due, nella sua funzione positiva cerca di riconciliare gli opposti per ritornare all’unione, ed è indice di saggezza come ricerca di una perduta armonia, oppure ha un carattere negativo se porta alla rottura dell’unità. 

 

Chi fa da sé fa per tre

Tre è il primo numero dispari, poiché l’uno non è considerato un numero. Il Tre è definito “ il numero perfetto” perchè il tre rappresenta la perfezione e la Santissima Trinità. Al numero tre sono stati attribuiti significati magici e simbolici da tutte le civiltà e in tutte le epoche. Da qui la sua importanza durante il Medioevo, basti pensare alla Divina Commedia. Dante divide la sua opera in 3 mondi: Inferno, Purgatorio, e paradiso, e ognuna di queste è composta da 33 canti (+ 1 introduttivo), dove il tre e i suoi multipli hanno un valore simbolico (tre cantiche, trentatré canti, nove gironi infernali). Alcuni esempi con il Tre: Chi fa da sé fa per tre (se intendi perseguire al meglio i tuoi obiettivi devi fare da solo); non c’è due senza tre; tra i due litiganti il terzo gode; i Romani dicevano, “tres faciunt collegium” per formare una società occorrono tre responsabili.

 

Quattro chiacchere e due risate!

Il quattro è il numero della materia e dei quattro elementi della terra: fuoco-acqua-terra-aria, ma anche della concretezza, dell’ordine, dell’orientamento, la croce cosmica riunisce i punti solari dell’orizzonte. Ci sono molte espressioni con il numero quattro come: “quella persona è quadrata” per definire una persona che dà garanzia di stabilità e concretezza. A quattr'occhi (in segreto). Fare quattro chiacchiere (discutere del più e del meno senza impegno). Fare quattro salti (ballare). Alla festa c'erano quattro gatti (c'erano poche persone). Farsi in quattro: Se vuoi aspirare al successo, è meglio che ti faccia in quattro (dividersi in quattro). Partire in quarta (a tutta velocità). Dirne quattro a qualcuno (discutere duramente con qualcuno). In quattro e quattro otto (velocemente). Gridare/sbandierare ai quattro venti (divulgare pubblicamente). Ho fatto quattro passi (una passeggiata). Costa quattro soldi (non è costosa, non ha valore). Spaccare il capello in quattro (essere eccessivamente perfezionista, puntiglioso).

 

Proverbi con il numero quattro: Da quattro cose l’uomo si fa capire: dal parlare, mangiare bere, e vestire. Chi ha quattro e spende sette, non ha bisogno di borsette. Con ognuno fa’ patto, con l’amico fanne quattro. Non dire tre se non hai quattro. Quattro lumi non s'accendono. Le donne hanno quattro malattie all'anno e tre mesi dura ogni malanno. Non dire quattro se non ce l'hai nel sacco. Finire tra quattro assi (Sinonimo di morire diffuso nel Medioevo; le persone che venivano sottoposte alla tortura era raro che vi sopravvivessero, e le quattro assi sono quelle della bara: il fondo, i due lati, il coperchio). 

 

Ho sudato sette camicie!

Il sette è il numero biblico, il numero del mistero, il settimo giorno è dedicato al riposo, alla contemplazione e alla meditazione. “La crisi del settimo anno” facendo riferimento all’antica convinzione che ogni sette anni c’è un cambiamento. Se si rompe uno specchio si avranno sette anni di sfortuna. Il valore dato al numerale è in questo caso indeterminato, ed ecco perché che si sudano sette camicie, che con sette s’intende “molte, tante.” Si dice: Sono al settimo cielo per esprimere uno stato di felicità altissima. Si sa che il cielo è il simbolo della gioia pura, la luce divina, e per arrivare al cielo bisogna salire i gradini di ascesa. Nel Paradiso di Dante il misterioso sette è la divinizzazione e la gloria. Il sette conclude l’ascesa e ritorna al principio. Quando in un racconto, o in un canto popolare si racconta di una guerra durata “sette anni” significa che è durata molti anni.

 

Altre espressioni: Avere i 5 minuti.  (Essere arrabbiato/a)

E' successo un 48. (E' successa una grande confusione)

Sono d'accordo al mille per cento (Completamente)

Grazie 1000! (Infinitamente)

Impariamo l’italiano con i numeri attraverso due esercizi. 

•     Abbinate ogni numero alla frase appropriata e scrivetelo in lettere.

•     Attenzione in alcuni casi sono possibili più soluzioni.

1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 –  13 – 25 – 28 – 90 – 100

 

1    Ci siamo fatti _____________ risate ieri sera con i nostri amici.

2   Ho un po’ di fame, mi farei __________ spaghetti.

3   Ha finito il progetto in quattro e quattr’___________, è stato davvero bravo.

4   Al compito in classe non ho preso la sufficienza piena, la prof mi ha dato _____________ e mezzo.

5   Dopo aver ascoltato la sua canzone gli spettatori non hanno fatto neanche ____________ applauso.

6   Alla festa c’erano _____________ gatti, ci siamo annoiati a morte.

7    Si dice che venerdì ________________ sia un giorno sfortunato.

8   In una confezione di uova ce ne sono di solito mezza dozzina, ovvero_________________.

9   Facciamo _____________________ passi in centro oggi pomeriggio?

10               Tutti sanno che i re di Roma erano _______________.

11                Il settimo dei _________________ comandamenti recita così: “Non rubare”.

12                Andiamo al bar a fare ______________ chiacchiere?

13                Si dice che il gatto abbia _______________ vite.

14                Oggi siamo andati a trovare un sacco di parenti, abbiamo fatto il giro delle _____________ chiese!

15                L’espressione “la paura fa _____________” significa che, quando si è spaventati, si possono arrivare a fare cose impensabili.

16                Il _________________ aprile è la festa della liberazione in Italia.

17                Simone ha una nuova fiamma. Ne sono sicurissimo, al _____________ per cento.

18                Non c’è ____________ cane stasera in giro.

19                L’interrogazione è andata molto bene: il professore mi ha dato _____________ e mezzo.

20               Trenta dì conta novembre, con april, giugno e settembre. Di ____________ ce n’è uno, tutti gli altri ne han trentuno (proverbio).

Esercizio

•     Abbina ora queste frasi alle rispettive definizioni. Se ti dicono che….

 

1    hai tutti i numeri per quel lavoro  allora vuol dire che…

2   stai dando i numeri allora significa che…

3   sei il numero uno nel tuo ufficio sicuramente…

4   il tuo numero a teatro è andato bene allora molto probabilmente

 

a) stai impazzendo o comunque il tuo cervello è al momento in tilt.

b) o sei il più bravo o sei la persona più importante (o tutti e due).

c) sei un bravo attore e la tua performance è andata bene.

d) sei adatto per ottenere quel posto.

 

Per saperne di piu qui 

 


FiloFilomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a New York dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor. È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

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