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Celebrare i 750 anni di Dante anche per rilanciare la lingua italiana nel mondo

La recita di Roberto Benigni al Senato

La recita di Roberto Benigni al Senato

Le celebrazioni per i 750 anni dalla nascita di Dante sono partite dal Senato con un messaggio di Papa Francesco seguito dalla magnifica recita di Roberto Benigni. Da Firenze, l'Italia e il mondo, tante celebrazioni per il poeta affinché la sua opera continui ad attirare allo studio della lingua italiana

Il 750° anniversario della nascita di Dante è un’importante celebrazione per la nostra lingua e la nostra cultura. La nostra speranza è che questi anni di celebrazioni siano anche occasioni per promuovere l’apprendimento e l’insegnamento dell’italiano in Italia e nel mondo. Infatti, ci saranno eventi dedicati a Dante non solo in Italia, ma anche all’estero: 187 manifestazioni sparse in tutta Italia e 173 all’estero. La meta di queste celebrazioni e di far rifiorire gli studi danteschi affinché Dante continui a essere un’icona e un'occasione per i giovani studenti di scoprire, o riscoprire, il Poeta e la sua poesia, simbolo dell’identità culturale, dell'Italia, e degli italiani. 

Le celebrazioni per il 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri si sono aperte il 4 maggio a Roma nell'Aula del Senato, a Palazzo Madama. Erano presenti il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, il Presidente emerito Giorgio Napolitano, il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, il cardinale Gianfranco Ravasi, e il Presidente del Senato, Pietro Grasso, che ha dato il saluto introduttivo. 

Il Presidente Pietro Grasso, alla fine della celebrazione  ha detto: “E’ stata una mattinata densa di emozioni, innanzitutto per il messaggio di Papa Francesco, inviato al cardinale Gianfranco Ravasi. Papa Francesco ha veramente coinvolto emotivamente tutti i presenti, e ha dato un significato particolare all’inizio del 750 esimo anniversario della nascita di Dante. Il Pontefice ha definito Dante una delle figure più illustri non solo del popolo italiano ma dell’umanità intera che ci ha veramente coinvolto emotivamente, e ha dato un significato particolare all’inizio del 750 esimo anniversario della nascita di Dante. La Lecturae Dantis di Benigni è qualcosa che trascina ed emoziona. Abbiamo voluto questo evento presso il Senato, come luogo eletto di cultura per ricordare, riaccendere, gli entusiasmi dell’appartenenza degli italiani, di tutti i cittadini a un’identità culturale, appunto come quella di Dante, sia sotto il profilo della lingua e sia sotto il profilo culturale. Quindi l’omaggio a Dante era obbligatorio”. Pietro Grasso ha poi terminato dicendo che le celebrazioni del sommo poeta continueranno per i prossimi sei anni, fino al 700° anniversario della morte di Dante, cioè fino al 2021. 

Papa Francesco ha inviato per l'occasione una lettera che Monsignor Gianfranco Ravasi ha letto in aula. “Dante è, dunque, profeta di speranza, annunciatore della possibilità del riscatto, della liberazione, del cambiamento profondo di ogni uomo e donna, di tutta  l’umanità. Egli ci invita ancora una volta a ritrovare il senso perduto o offuscato del nostro percorso umano e a sperare di rivedere l’orizzonte luminoso in cui brilla in pienezza la dignità della persona umana. Onorando Dante Alighieri, come già ci invitava a fare Paolo VI, noi potremo arricchirci della sua esperienza per attraversare le tante selve oscure ancora disseminate nella nostra terra e compiere felicemente il nostro pellegrinaggio nella storia, per giungere alla méta sognata e desiderata da ogni uomo: «l’amor che move il sole e l’altre stelle» (Par. XXXIII, 145).

L’emozionante e simpatico intervento di Roberto Benigni al Senato incomincia con un saluto a tutti i senatori e ai presenti e continua dicendo che la politica ha occupato l’anima di Dante, e anche il corpo, perché la politica è stata la sua rovina. “Immaginate le condizioni in cui ha scritto quest’opera, con una poesia e una bellezza da mozzare il fiato, e quando si legge non si respira dall’emozione. Ci ha dato questa lingua futura, l’italiano, che anche se fu scritto 700 anni fa si può leggere ancora oggi e capirla”. "Però- continua Benigni scherzando e usando l’ironia-la politica ha rovinato Dante, si è fatto tutti nemici, anche perché era fiorentino e i politici fiorentini hanno un caratteraccio, anche se dobbiamo capirli. Non gli andava bene essere guelfo, bianco o nero, né ghibellino. Dante voleva fondare un partito personale, un partito per sè stesso 'Partito Dante', un Pd dell'epoca di Dante, insomma il Pd dell’epoca". 

Benigni, nell'aula di palazzo Madama, legge il trentatreesimo canto del Paradiso, il suo e il mio canto preferito; Preghiera di san Bernardo alla Vergine,  il più bello!  

Vergine Madre, figlia del tuo figlio,

Firenze Dante

Dante celebrato a Firenze

umile e alta più che creatura,

termine fisso d'etterno consiglio,

tu se' colei che l'umana natura

nobilitasti sì, che 'l suo fattore

non disdegnò di farsi sua fattura.

casa museo

La casa museo di Dante a Firenze

Nel ventre tuo si raccese l'amore,

per lo cui caldo ne l'etterna pace

così è germinato questo fiore.dante statua

Qui se' a noi meridïana face

di caritate, e giuso, intra ' mortali,

se' di speranza fontana vivace.

Donna, se' tanto grande e tanto vali,

che qual vuol grazia e a te non ricorre,

sua disïanza vuol volar sanz' ali.

La tua benignità non pur soccorre

a chi domanda, ma molte fïate

liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,

in te magnificenza, in te s'aduna

quantunque in creatura è di bontate.

Or questi, che da l'infima lacuna

de l'universo infin qui ha vedute

le vite spiritali ad una ad una,

supplica a te, per grazia, di virtute

tanto, che possa con li occhi levarsi

più alto verso l'ultima salute.

E io, che mai per mio veder non arsi

più ch'i' fo per lo suo, tutti miei prieghi

ti porgo, e priego che non sieno scarsi

 

La data di nascita di Dante non è certa, tuttavia sembra che sia nato tra il 14 maggio e il 13 giugno del 1265.  Firenze ha scelto il 14 maggio per aprire i festeggiamenti dei 750 anni della sua nascita.  La città ha ricordato il suo nobile concittadino con la decima edizione dei Cento Canti  lettura 'a staffetta' della Divina Commedia. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha recitato il primo canto dell'Inferno, in seguito c’è stata una sfilata di gonfaloni per le vie di Firenze e un concerto nella Basilica di Santa Croce. Se il giorno della data di nascita di Dante è sconosciuto, invece è certo la data del suo battesimo, il 26 marzo 1266, Sabato Santo. Questa data è certa perchè quel giorno tutti i nati dell'anno furono battezzati in una solenne cerimonia collettiva. Dante venne battezzato con il nome di Durante, poi sincopato in Dante, in ricordo di un parente ghibellino. Dante morì a Ravenna, all’età di 56 anni, il 14 settembre 1321, dove oggi si trova la sua tomba. 

Il 13, 14, 15 maggio è andato in onda su Rai Scuola, “Per Dante”, lo speciale di “Storie della Letteratura” dedicato alle tre cantiche della Divina Commedia. Uno dei lettori eccellenti di questo speciale Rai Scuola è stato Tullio De Mauro, che ha letto e ha commentato i versi 124-138 del Paradiso dantesco.

 

Per saperne di più sulle celebrazioni di Firenze

La Casa di Dante organizza tanti itinerari e attività per conoscere meglio la vita e l’opera del Sommo Poeta e la Firenze del suo tempo.

Un altro video di Benigni che legge il canto XXXIII 

Il canto XXXIII 

 


 

FilomenaFilomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a New York dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor. È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

 

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