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Fucsia Fitzgerald Nissoli: finalmente una regia per la lingua italiana all’estero

Al centro l'on. Fucsia Fitzgerald Nissoli

Al centro l'on. Fucsia Fitzgerald Nissoli

Abbiamo intervistato la deputata eletta nella nostra circoscrizione Nord-Centro America Fucsia Fitzgerald Nissoli, che è riuscita a far inserire un emendamento nel ddl sulla "buona scuola" recentemente approvato dal Parlamento: "Si tratta di un'evoluzione epocale per il nostro sistema di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana... Mi impegno ad intervenire presso il ministro Giannini per garantire che le risorse siano equamente distribuite"

Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata eletta nella circoscrizione estero Nord Centro America nella lista "Con Monti per l'Italia" e ora appartenente al gruppo parlamentare "Per L'Italia – Centro Democratico", la conosciamo bene: residente in Connecticut da 25 anni, è stata eletta a Roma da molti italiani residenti nel Tri-State e spesso scrive anche su La VOCE di New York. Questa estate è riuscita a far approvare un emendamento sul ddl di riforma della Scuola presentato dal governo di Matteo Renzi  (la cosiddetta "buona scuola"). Nissoli, infatti, fin dal suo ingresso in Parlamento, ha dedicato attenzione ai problemi della lingua italiana all'estero, così le abbiamo posto delle domande per capirne meglio strategie e azione in merito. 

Onorevole Fitzgerald Nissoli, con il sì definitivo alla Riforma della Scuola voluta dal governo Renzi, è stato approvato anche “l’emendamento Nissoli” sulla rete scolastica e diffusione della lingua italiana all’estero. Che cosa rappresenta questo emendamento per l’insegnamento della nostra lingua e cultura negli USA?  

Si tratta di una evoluzione epocale per il nostro sistema di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana; dopo anni di immobilismo finalmente viene istituita una cabina di regia da parte dei soggetti coinvolti in tale fondamentale missione. I ministeri degli Esteri e dell’Istruzione dovranno coordinarsi e garantire insieme una efficace sinergia degli strumenti di  promozione della nostra lingua nel mondo. 

Molti docenti mi scrivono domandandomi come fare per insegnare la nostra lingua e cultura negli USA, in particolare nello Stato di NY. Come potrebbe un effettivo e sinergico coordinamento tra il MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e MIUR (Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca) aiutare i docenti italiani a inserirsi nelle scuole e nelle università USA?

Uno degli obiettivi del mio emendamento è stato proprio quello di favorire i necessari accordi tra il Miur e la rete scolastica e universitaria in Usa, al fine di permettere un maggiore inserimento dei nostri docenti 

Le ha più volte evidenziato la necessità di interventi efficaci, mirati rispondere meglio sia alle richieste delle nostre comunità all’estero che dei tanti stranieri che amano la lingua di Dante e la cultura che essa esprime.  Quali sono i punti  di appoggio evidenziati dal MIUR  in questa riforma?  

Certamente la maggiore autonomia e flessibilità che la legge 107 assicura alle scuole in Italia, assegnando alla dirigenza scolastica e alla comunità locale un ruolo centrale, potrà essere estesa anche alle istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero. 

Ho letto in articolo che il MIUR stanzia tre milioni di euro per la formazione CLIL (Content and Language Integrated Learning) e 400mila euro per l'italiano per stranieri. Tuttavia il MIUR non ha fornito maggiori dettagli se parte delle risorse saranno utilizzati per l’insegnamento dell’italiano all’estero. On. Nissoli qual sarà la priorità di questi fondi e come saranno utilizzati?  

Su questo punto mi impegno ad intervenire presso il ministro Giannini per garantire che le risorse siano equamente distribuite, tenendo conto delle esigenze dell’insegnamento dell’italiano all’estero 

Negli USA l’esame AP è stato un successo negli ultimi due anni, ma nello stato di NY molti docenti di italiano sono andati in pensione alla fine dell’anno scolastico 2014-15 anche se molte scuole pubbliche non assumono nuovi docenti. Qual è quindi il reale stato di salute dell'insegnamento dell'italiano negli USA? Ci saranno aiuti per promuovere l’italiano nelle scuole pubbliche? 

Sono molto soddisfatta dei risultati dell’esame AP e sono anche convinta che lo stato di salute dell’insegnamento dell’italiano negli USA debba e possa essere migliore! Per questo darò il massimo impegno in Commissione esteri, anche per sostenere la possibilità di aumentare le risorse a disposizione.

La formazione degli insegnanti di L2/LS è partita solo nel 2013 e gli insegnanti abilitati disponibili per insegnare all’estero sono pochi. Far condurre corsi all’estero ad insegnanti non qualificati significherebbe demotivare gli studenti. On. Nissoli, sarà creata una specifica classe di concorso per insegnanti di italiano L2/LS per eventuali posti di lingua italiana all’estero?  

Anche su questo chiederò il massimo supporto del Miur e del Ministro Giannini affinché nella revisione imminente delle classi di concorso, prevista dalla legge 107, si tenga conto di questa specifica classe di concorso.

Che consigli può dare agli aspiranti insegnanti di italiano di LS/L2 per raggiungere effettivamente l’obiettivo di un posto d’italiano all’estero, e in particolare uno negli USA?

Il mio consiglio è di approfondire tutti gli strumenti linguistici e culturali e raccogliere il maggior numero possibile di specializzazioni, che negli ultimi anni sono in costante aumento.

A parte questa riforma, come giudica finora l'operato del governo Renzi sulla promozione della lingua e cultura italiana all'estero? 

Devo purtroppo ribadire che molto poco è stato fatto finora, forse anche perché i tanti problemi, soprattutto sul piano economico e istituzionale, che in questi mesi ha dovuto affrontare il Governo Renzi, non hanno ancora permesso  di inserire in agenda le questioni relative al futuro della nostra lingua e della nostra cultura all’estero. E’ giunto comunque il momento di porre all’odg del Governo e del Parlamento la necessità di una radicale riforma degli strumenti della promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, a partire dal decreto legislativo, previsto dalla legge 107, che, grazie al mio emendamento, dovrà impegnare il MIUR e il MAECI a realizzare  in maniera sinergica un efficare e costruttivo coordinamento.

 


FilomenaFilomena Fuduli Sorrentino, insegna alla South Middle School, ECSD, Newburgh, NY.  Nata e cresciuta in Italia, calabrese, vive  a New York dal 1983. Diplomata alla scuola Magistrale in Italia, dopo aver studiato alla SUNY, si è laureata alla NYU- Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, con un BS e MA in Teaching Foreign Languages & Cultures.  Dal 2003 insegna lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche a tempo pieno e nelle università come Adjunct Professor. È abilitata dallo Stato di New York all’insegnamento nelle scuole pubbliche delle lingue italiana 1-6 & 7-12, ESL K-12 e spagnola 1-6 & 7-12.

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