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Lingua italiana all’estero: buone notizie da Gentiloni

Dopo interrogazione, il ministro degli Esteri conferma i fondi per la lingua italiana

di Fucsia Nissoli FitzGerald
lingua italiana

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni durante una sessione in Parlamento (Ph. AP-Ansa/ Angelo Carconi)

Se fossero stati confermati i recenti tagli al fondo destinato agli enti gestori dei corsi di lingua italiana all’estero, ci sarebbe stato un grave danno per la cultura italiana nel mondo, ma in Parlamento il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ci ha rassicurato

Sappiamo tutti il danno che sarebbe stato arrecato alla promozione della lingua italiana all’estero se fossero stati confermati i recenti tagli al fondo destinato agli enti gestori dei corsi di lingua italiana all’estero. Infatti, dopo la battaglia fatta in sede di esame della legge di stabilità per annullare il taglio di 3.293.248 euro che poi è stato azzerato ed incrementato con l’approvazione, in Senato, di un emendamento di 3.400.000 euro, si è assistiti ad un ulteriore taglio, al capitolo 3153 del MAECI, di 2 milioni e 635 mila euro per il 2016.

Un fatto che ha destato notevole preoccupazione tra le Comunità italiane all’estero anche per la ragione concreta che avrebbe compromesso l’offerta formativa italiana fuori d’Italia. Allora, mi sono fatta carico di questo problema interrogando il Ministro Paolo Gentiloni durante il Question time del 24 febbraio scorso, alla Camera dei Deputati. La promozione linguistica, del resto, rappresenta un fattore strategico per la proiezione internazionale delle nostre imprese che, così, trovano terreno fertile per presentare i loro prodotti ed incrementare gli scambi commerciali in un momento nel quale la ripresa economica è solo agli inizi.

Inoltre, l’insegnamento della lingua italiana all’estero permette ai figli degli emigrati di continuare a mantenere il legame con la terra di origine e la diplomazia culturale è premessa necessaria per la diplomazia economica, in una logica di sistema dove le nostre Comunità all’estero costituiscono il perno fondamentale. Del resto, gli Stati Generali della lingua italiana nel mondo hanno fatto emergere l’esigenza di una valorizzazione sistematica di tutti gli operatori della lingua italiana all’estero anche attraverso lo stanziamento di risorse certe in base alle quali programmare adeguati interventi. Sono convinta che l’apprendimento linguistico costituisce la base per la conoscenza vera del nostro patrimonio culturale, mantenendo saldo da un lato il legame tra gli italiani all’estero e la loro cultura di origine, e dall’altro avvicina lo straniero al fascino della storia, dell’arte e del modo di vita italiano. Si tratta, quindi, anche di uno strumento importante per la promozione turistica del nostro Paese di cui abbiamo forte necessità.

Convinta di tutto questo ho chiesto al Ministro Gentiloni di fornire dettagli più specifici circa le modalità di ripristino della dotazione del capitolo 3153 del Ministero. Il Ministro Gentiloni, nella sua risposta, ha sottolineato l’importanza della promozione linguistica all’estero precisando: “Noi siamo impegnati a ripristinare il prima possibile gli stanziamenti almeno al livello dell’anno precedente”.

Parole che ho trovato rassicuranti e che penso siano sufficienti a tranquillizzare gli operatori e le Comunità italiane all’estero circa il ripristino dei fondi tagliati. Sono convinta che i connazionali all’estero apprezzeranno l’impegno del Ministro e questo mi ha spinto a chiedergli che bisogna andare avanti e fare di più ottimizzando le risorse. Lo dobbiamo non solo alle Comunità italiane all’estero, ma anche alla nostra Italia che ha una potenzialità, sul piano della cultura, ancora non pienamente espressa sullo scenario internazionale. Per tali ragioni ho chiaramente auspicato che si proceda al più presto a realizzare un effettivo e sinergico coordinamento tra il MAECI e MIUR nella gestione della rete scolastica e della promozione della lingua italiana all’estero, a 45 anni di distanza dalla legge 153 del 1971, che va riformata, definendo criteri chiari ed evidenti di certificazione di qualità sia per l’insegnamento che per l’apprendimento della lingua italiana, per rispondere meglio sia alle richieste delle nostre comunità all’estero che dei tanti stranieri che amano la lingua di Dante e la cultura che essa esprime.


Fucsia FitzGerald Nissoli

Fucsia FitzGerald Nissoli

Fucsia Nissoli FitzGerald, nata in Italia e da 27 anni negli USA. Eletta nel 2013 alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Estero – Ripartizione Nord e Centro America, ha sempre avuto nel cuore il desiderio di contribuire al bene della Comunità italiana all’estero ed ha trovato la possibilità di farlo prima nell’impegno attraverso il volontariato ed ora in Parlamento. Alla Camera dei Deputati è membro della Commissione Affari esteri e Comunitari,  Segretario del Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese e Presidente dell’Associazione di Amicizia parlamentare Italia-Usa. www.angelafucsianissoli.us

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