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AP Italian: nel Tristate il Paradiso IACE

Al Consolato la cerimonia di premiazione degli insegnanti che hanno avuto più successo

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Carlo Davoli, Berardo Paradiso e Angelo Musto

Berardo Paradiso, presidente dello IACE, ha sfornato i numeri degli esami AP Italian sostenuti dagli studenti di New York, Connecticut e New Jersey. Premiati gli insegnanti Angelo Musto e Lucrezia Lindia. Ci dichiara Carlo Davoli del Consolato: "Davide batte Golia"

Si trova in Long Island, nella città di Oceanside, il liceo che ha portato più studenti a sostenere l’esame AP Italian nel maggio 2015; ben trentuno studenti, il numero più alto del Tristate Area!

Nella sede del Consolato generale d’Italia a Park Avenue, Carlo Davoli, Direttore dellUfficio didattico consolare, e Berardo Paradiso, presidente dello IACE Italian American Committee on Education, sabato scorso hanno premiato gli insegnanti dei corsi AP Italian Language e Culture.

Prima della cerimonia di premiazione dei professori, Berardo Paradiso ha aperto l’incontro al Consolato presentando un dettagliato bilancio delle attività dello IACE, e ricordando ai docenti presenti che l’obiettivo di 2500 studenti impegnati a sostenere l’esame per l’anno 2015-16, dichiarato dal College Board nel 2011, è stato raggiunto e superato nel maggio del 2015, con quasi tre mila studenti iscritti al corso di AP Italian. Il 62% degli iscritti viene dal Tristate Area, quindi dagli stati di New York, New Jersey e Connecticut, dove opera lo IACE con corsi di italiano, sia nelle scuole private che in quelle pubbliche; Paradiso ha poi informato che le classi di italiano sono passate da 1058 nell’anno accademico 2014-2015, a 1357 nell’anno 2015-2016. “Con il nuovo Console generale in arrivo-ha detto Paradiso- cercheremo di avere più spazio nell’Istituto italiano di cultura per i bambini che vogliono studiare l’italiano il sabato mattina”.

Come molti ricorderanno, nel 2008 l’AP Italian  era stato sospeso e per tre anni era stato interrotto il processo di partecipazione. “Nel 2011 l’esame è stato ripristinato – ha detto Paradiso- dopo che abbiamo pagato al College Board un totale di tre milioni di dollari”. Somma raccolta per la maggior parte dalla comunità italo-americana, attraverso le sue associazioni e per parte grazie all’investimento del Governo italiano. Nel maggio 2012 il numero degli studenti che hanno sostenuto l’esame in tutti gli Stati Uniti è stato di 1806. Nel 2015 sono stati quasi tre mila, questo per dimostrare che nel corso degli anni il numero degli studenti di italiano che sostengono l’esame AP di italiano è in costante crescita, grazie anche al coinvolgimento attivo della comunità italiana e dello IACE . “Il College Board – ha detto Paradiso – ha annunciato che l’AP Italian rimarrà per sempre, quindi non è più in pericolo, questo perché c’è un costante aumento di studenti che si iscrivono e sostengono l’esame AP ogni anno, anche se di questo nessuno ne parla. Comunque, – continua Paradiso – anche se abbiamo raggiunto e superato il nostro obiettivo imposto dal College Board, dobbiamo continuare il nostro lavoro e cercare sempre di aumentare il numero degli studenti in tutte le classi affinché arrivino nelle corsi di AP Italian. A volte, quando si arriva al traguardo, si tende a scendere invece di salire”.

scheda-ap-italianLo IACE, esempio illuminante dell’impegno nello sviluppo dell’italiano all’estero, opera da 39 anni e da 10 anni è sotto la guida di Berardo Paradiso, un imprenditore campano di successo che da diversi anni vive a New York. Paradiso nel suo intervento ha evidenziato la pianificazione dello IACE, dicendo che è gestito come un’impresa e come tale deve essere diretto affinché resti efficace. Gli studenti sono, e devono essere, gli ambasciatori della nostra lingua e cultura, se gli studenti escono dalle classi e visitano programmi di cultura sono motivati a studiare la nostra lingua. Il successo dello IACE è portare gli studenti fuori dalle classi: Tutti all’opera, gite e viaggi in Italia, visite ai musei, ristoranti, scuole di cucina o altre attrattive culturali. Paradiso ha invitato i docenti a visitare il sito dello IACE dove si possono avere idee per programmi culturali o compilare i moduli per ricevere fondi per corsi di italiano, per le scuole che vogliono offrire italiano ma non hanno fondi. Questa semplice ma proficua strategia dello IACE, di promozione e pratica della lingua italiana, è piaciuta così tanto al Ministero degli Affari Esteri che ora la sta proponendo come modello a tutti gli altri enti simili nel mondo.

Dopo Paradiso, ha preso la parola Carlo Davoli che ringraziando colleghi e docenti presenti, ha ricordato anche l’impegno delle persone che non hanno potuto attendere l’evento: “Il successo della lingua italiana –dice Davoli- è dovuto molto anche all’impegno di tutta la comunità nel Tristate Area, e in primo luogo dei suoi più autorevoli e motivati rappresentanti come la Console Generale Natalia Quintavalle, che terminato il suo mandato di console generale a New York, dopo quattro anni, adesso si trova in Italia. La Quintavalle crede molto nell’importanza della diffusione della nostra lingua e cultura all’estero, e durante i suoi quattro anni di Console a New York ha dimostrato il suo impegno organizzando conference culturali e seminari per docenti. Natalia Quintavalle collaborava anche con gli esponenti dell’Osservatorio locale, al quale fanno parte il sottoscritto, Carlo Davoli, il presidente Sal Salibello, Berardo Paradiso, Joe Sciame, della St. John’s University; Silvana Mangione, vice segretario del CGIE a New York; Anthony Tamburri, Dean of the John D. Calandra Italian American Institute; Roberto Dolci, dell’università per stranieri di Perugia. Una delle forme di supporto dell’Osservatorio locale – ha continuato Davoli- è quello di dare appoggio finanziario agli studenti, in particolare a quelli che non possono permettersi di pagare 89 dollari per l’iscrizione. Le iscrizioni all’esame del Maggio 2016 sono chiuse, però gli studenti possono ancora iscriversi pagando una piccola penale”.

Ilaria Costa (IACE), Carlo Davoli, Berardo Paradiso, Frank Cuttitta, docente di italiano alla East Rockway JSH, e Maria Teresa Cometto (IACE)

Ilaria Costa (IACE), Carlo Davoli, Berardo Paradiso, Frank Cuttitta, docente di italiano alla East Rockway JSH, e Maria Teresa Cometto (IACE)

Anche il premio ai docenti più motivati per i corsi AP è stato ideato da Davoli, in collaborazione con lo IACE e l’Osservatorio locale della lingua italiana. Questo consiste in 1200 dollari per il docente che porta più studenti all’esame AP, e altri 1200 per un fortunato sorteggiato fra chi ne ha portato almeno cinque a sostenere l’esame. Quest’anno il docente vincitore è stato Angelo Musto, che insegna in un liceo nel Long Island, la Oceanside High School, con ben trentuno suoi studenti che hanno sostenuto l’esame AP Italian nel maggio 2015. Angelo Musto è stato anche selezionato al Board dell’Assemblea Generale dello IACE, occupando il posto lasciato dalla professoressa Teresa Fiore, della Cattedra Inserra della Montclair State University del New Jersey. Invece la fortunata docente sorteggiata è stata Lucrezia Lindia, direttrice di lingue alla Eastchester Senior High School, e presidente dell’AATI, Italian Teachers Association del New York State. Lucrezia Lindia ha detto che non userà i soldi personalmente, bensì i $ 1200 saranno donati agli studenti di Italiano della Eastchester Senior High School.

Angelo Musto afferma che la sua strategia con la quale è riuscito ad aumentare il numero degli studenti che studiano l’italiano e farli arrivare al traguardo del corso AP,  è stata quella di stabilire un buon rapporto con la comunità. Organizzare eventi culturali in classe e nelle scuole risulta essere un ottimo metodo per promuovere la nostra lingua e cultura. Il rapporto con le comunità delle scuole è importante non solo per il successo dell’italiano ma per tutte le materie. Ma bisogna anche tenere presente la cultura nelle comunità.

Conosco bene Oceanside (abito a 10 minuti di automobile) e devo dire che in questa città ci sono moltissimi italiani di prima e seconda generazione legati alle loro radici e tradizioni italiane, e questo aiuta molto il programma di italiano della scuola. Un’altra strategia suggerita da Angelo Musto, la quale motiva tutti gli studenti a iscriversi alle classi di italiano, non solo quelli di origine italiana, è il viaggio studio in Italia o i gemellaggi con i licei italiani. Musto porta gli studenti in Italia in estate, e oltre a visitare Roma e Firenze, si fermano anche alcuni giorni in Sicilia, nei pressi di Taormina, Siracusa e Catania.

Prima della premiazione dei docenti, abbiamo posto la seguente domanda al Dott. Davoli:

Lei nel 2013, in un’intervista per La VOCE di New York , ha affermato che il Governo italiano è felice d’investire per la promozione della lingua italiana negli USA. Ultimamente si parla di tagli e non di investimenti. Il Governo italiano è ancora disposto a investire per la promozione della lingua italiana negli USA?

Davoli – “I tagli ci sono stati, e anche notevoli, ma l’attenzione per le sedi importanti resta alta. Nel Tristate i risultati si vedono, e sono molto apprezzati alla Farnesina. Io sono arrivato nel 2012, anno in cui assistevamo circa 18.000 studenti. Da allora, grazie all’ottimo lavoro dello IACE e alla gestione oculata del presidente Berardo Paradiso, della direttrice esecutiva Ilaria Costa e dell’intero board, i numeri sono passati a oltre 34.000. Se poi aggiungiamo anche le scuole già supportate negli scorsi anni, che proprio in forza dell’aiuto iniziale continuano a offrire corsi di Italiano, superiamo i 60.000. Tutto ciò non sarebbe stato assolutamente possibile senza i fondi che, nonostante la forte crisi che ha colpito il nostro Paese, continuano a pervenire dal nostro Governo, anche grazie alla costante e convinta azione di sostegno del nostro Consolato. Oltre che culturale, il nostro interesse è anche economico. E’ stato, infatti, dimostrato che il consumo di prodotti Italiani cresce di pari passo con la crescita dello studio della lingua Italiana. Certo, si potrebbe fare di più. Lo Spagnolo è ormai una seconda lingua nazionale, mentre Paesi come Francia e Cina, veri e propri giganti negli investimenti, spendono molto di più. Noi raggiungiamo comunque risultati molto ragguardevoli, anche con una spesa nettamente inferiore. Si sa, a volte Davide può battere Golia. Quando si ha passione, idee chiare e fantasia, anche una semplice fionda è sufficiente… Se poi ci aggiungiamo che l’Italia è tra i Paesi più amati dagli americani, la fionda diventa facilmente un bazooka”.

Per finire, secondo le regole del College Board, chiunque può sedersi e sostenere qualsiasi esame AP, non importa l’età, se si è iscritti a scuola, oppure si studia a casa, e non c’è nemmeno bisogno di partecipare attivamente ad un corso AP per sostenere l’esame di AP, ma bisogna essere preparati perché gli esami che consentono di guadagnare fino a 12 crediti universitari non sono affatto facili.

Per saperne di più consiglio di navigare il sito della AP Italian.

Invito docenti, studenti e famiglie a collegarsi anche al sito dell’Osservatorio della lingua italiana.

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