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Mangia Sano Parla Italiano

Al via l'iniziativa congiunta IACE e pizzeria Sottocasa

Mangia Sano Parla Italiano
Con un approccio ludico all’insegnamento dell’italiano definito “hands-on”, alcuni giovani americani sono stati coinvolti in una brillante iniziativa didattico-formativa: imparare come si fa la pizza e, al contempo, imparare in italiano tutti gli ingredienti utilizzati

La cultura italiana ha sempre esercitato un fascino particolare su New York. Arte, moda, design sono solo alcune delle manifestazioni di eccellenza del Made in Italy nel mondo. Ma a catturare l’attenzione degli americani, senza alcun dubbio, è la nostra cucina, osannata, imitata, copiata, e continua fonte di ispirazione imprenditoriale. I piatti italiani diventati veri e propri simboli all’estero sono davvero tanti, basti pensare agli spaghetti al pomodoro, agli arancini, alle lasagne, ai cannoli. Eppure, regina incontrastata e simbolo della cucina italiana nel mondo, è e resta sempre la pizza.

Proprio la pizza è stata protagonista dell’ultima iniziativa IACE – Italian American Committee on Education, Mangia Sano Parla Italiano, che ha visto il suo esordio mercoledì 23 marzo presso la pizzeria Sottocasa a Williamsburg. Un gruppo di 20 studenti della John P. Stevens High School del New Jersey, al primo e secondo anno dello studio della lingua italiana, sono stati coinvolti in questa brillante iniziativa didattico-formativa.

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(Da sinistra) Luca Arrigoni, due studenti, Laura Giromini e Ilaria Costa

Durante la mattinata, infatti, i ragazzi hanno avuto la possibilità di imparare come si fa la pizza, grazie alla partecipazione attiva di Luca Arrigoni, proprietario della pizzeria e maestro della pizza, e di sua moglie Laura Giromini, collaboratrice dello IACE. I ragazzi, quindi, seguendo le severe direttive di Luca, hanno potuto, creare la loro prima pizza, ma allo stesso tempo imparare, in italiano, tutti gli ingredienti utilizzati per fare l’impasto e guarnire la propria creazione.

“È importantissimo che i ragazzi abbiano la possibilità di svolgere questo tipo di attività – ha spiegato Ilaria Costa, Direttore Esecutivo IACE – perché con il tempo, abbiamo notato che questo, oltre a stimolare gli studenti, facilita l’apprendimento della lingua. Sicuramente un approccio ludico all’insegnamento dell’italiano, definito ‘hands-on’, cioè ‘sporcandosi le mani’, il che significa che lo studente mentre stende la pasta della pizza, continua ad apprendere elementi utili per migliorare la lingua con lo scopo, ovviamente, di continuare a trasmettere la cultura italiana nelle sue differenti sfaccettature. Abbiamo usato materiale didattico realizzato appositamente per l’evento Mangia Sano Parla Italiano, come brochure divertenti e video sulla procedura per realizzare la pizza. L’idea di questa collaborazione nasce da Laura, nostra insegnante allo IACE. Dopo che il marito Luca ha aperto l’attività, ha pensato di mettere a disposizione questo ampio spazio per organizzare alcuni corsi di lingua, e noi dello IACE abbiamo abbracciato l’idea con grande entusiasmo. Oggi, siamo partiti con i ragazzi, ma penso che lo proporremo anche alle classi serali per adulti, magari con una formula differente”.

Mangia Sano Parla ItalianoLo IACE, fin dai suoi esordi, ha creduto che le eccellenze italiane, così amate nel mondo, potessero essere un traino per promuovere lo studio della nostra lingua, incentivando i giovani ad avvicinarsi alla conoscenza della cultura italiana, attraverso un’offerta formativa ricca di attività al di fuori dell’aula scolastica. Questa associazione vanta, ad oggi, oltre 150 scuole e 34.000 studenti dalle elementari al liceo. Con ingredienti semplici come farina napoletana, lievito e acqua per la pasta, grazie all’aiuto di un vero forno a legna e di un professionista della pizza come Luca Arrigoni, alcuni giovani americani hanno vissuto un’esperienza divertente, ma formativa allo stesso tempo, portandosi a casa una fetta di cultura italiana.

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