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Che fine farà la promozione della lingua italiana all’estero?

La situazione della scuola italiana all'estero e la lettera dal Ministro Stefania Giannini

di Fucsia Fitzgerald Nissoli
lingua italiana estero

Stefania Giannini, ministro della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca

“Le assicuro – scrive il Ministro Giannini – che la riforma delle scuole e delle iniziative scolastiche italiane all’estero si muoverà proprio nel solco di quanto espresso nell’ordine del giorno di cui Lei è prima firmataria”. Ma allora perché passa un decreto legislativo che stravolge la nostra rete scolastica e culturale?

Oggi, ho ricevuto una lettera di risposta dal Ministro Stefania Giannini (Vedi lettera sotto), ad una mia sollecitazione sulla questione della riforma della scuola italiana all’estero e della promozione della lingua italiana nel mondo.

“Le assicuro – scrive il Ministro Giannini – che la riforma delle scuole e delle iniziative scolastiche italiane all’estero si muoverà proprio nel solco di quanto espresso nell’ordine del giorno di cui Lei è prima firmataria”. Mi sembra una indicazione di direzione utile  visto che, dopo il varo della legge sulla “buona scuola” siamo ancora in attesa dell’attuazione della delega. Infatti, come è noto, tale legge ha introdotto anche una delega per il riordino delle attuali norme che riguardano le scuole italiane  e la diffusione  della lingua italiana all’estero, per realizzare  un sinergico coordinamento tra i Ministeri interessati (MIUR e MAECI)!

Si tratta, in sostanza, di effettuare una manutenzione ed un aggiornamento delle normativa esistente  per avviare  subito dopo  in Parlamento quel necessario  e non più rinviabile  processo riformatore dell’intero sistema della promozione della nostra lingua e cultura nel mondo.

Questo è stato l’ obiettivo,  sia  del mio emendamento, approvato nella legge 107, sia dell’ordine del giorno accolto dal Governo  e soprattutto della proposta di legge, che ho presentato recentemente!  E l’ho fatto  proprio con lo spirito di mettere in moto un autentico confronto  e un costruttivo  dibattito tra le diverse posizioni, che dovranno trovare un minimo comune  denominatore proprio nel dibattito parlamentare!

Non è accettabile invece che, attraverso  un decreto legislativo, che di norma deve occuparsi esclusivamente del riordino delle disposizioni esistenti, si facciano  passare interventi riduttivi e parziali che stravolgono  la nostra rete scolastica e culturale e penalizzano  il   personale della scuola  che è  in servizio all’estero  e quello   in servizio presso le competenti Direzioni del Maeci, di cui si prevede il taglio del 50%. E chissà che fine faranno gli Enti Gestori ed i corsi per i figli degli italiani!?

Per questo ribadisco, nella mia proposta di legge,  la necessità di una cabina di regia complessiva, proprio per non limitare ai due ministeri, MIUR e MAECI, l’intera gestione della promozione e della diffusione della nostra lingua e della nostra cultura nel mondo, che deve essere una priorità collegiale del Governo.

Nota On Nissoli dal ministro Giannini


Fucsia FitzGerald Nissoli

Fucsia Nissoli FitzGerald, nata in Italia e da 27 anni negli USA. Eletta nel 2013 alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Estero – Ripartizione Nord e Centro America, ha sempre avuto nel cuore il desiderio di contribuire al bene della Comunità italiana all’estero ed ha trovato la possibilità di farlo prima nell’impegno attraverso il volontariato ed ora in Parlamento. Alla Camera dei Deputati è membro della Commissione Affari esteri e Comunitari,  Segretario del Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese e Presidente dell’Associazione di Amicizia parlamentare Italia-Usa. www.angelafucsianissoli.us

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