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Insegnare divertendo con giochi di parole e palindromi

L'insegnamento dell'Italiano creando una lezione con le parole "a specchio"

palindromi quadrato di sator

Il quadrato di Sator

Insegnare la lingua italiana con le parole palindrome, dette anche "a specchio", perché lette da destra o da sinistra si pronunciano allo stesso modo e hanno lo stesso significato, ottime per motivare anche gli studenti più distratti

All’inizio dell’anno scolastico, tutti i docenti dedicano molto del loro tempo alla scelta di argomenti didattici, connessi al curriculum da trattare in classe, affinché tutti gli studenti siano motivati a imparare. Eppure, nelle aule di italiano non è facile attirare l’attenzione dei propri studenti, motivandoli, anche perché molti di loro trovano la lingua straniera noiosa. Perciò i docenti devono produrre lezioni e attività innovative, che incuriosiscono gli allievi.

Nell’insegnamento della lingua italiana si possono creare lezioni-giochi con le parole palindrome, dette anche ‘a specchio’, perché lette da destra o da sinistra si pronunciano allo stesso modo e hanno lo stesso significato, e sono ottime per incuriosire e motivare anche gli studenti più distratti.

Conosciuto sin dall’antichità, il palindromo è una forma linguistica legata alla memoria, e il suo sviluppo si è determinato con la diffusione della scrittura. La codificazione del palindromo fu attribuita al poeta ellenistico Sotade, inventore dei palindromi. Poeta greco che visse ad Alessandria d’Egitto, durante il regno di Tolomeo II Filadelfo, 285 a.C.-246 a.C., Sotade nacque a Maronea, in Tracia e fu il maggior rappresentante degli autori di poemi satirici, chiamati Kinaidoi, però delle sue opere rimangono pochi frammenti.

Dunque, nelle numerose parole che iniziano con le vocali, i palindromi sono originari dal greco antico e sono una sequenza di caratteri, le cui sillabe, lette al contrario sono invariate. Per esempio: le-ta-le, Ma-re-ma, Ne-ro-ne, Ada, Anna, Ebe, aveva, aerea, cinici, ritiri, osso, ossesso, otto, non, oro, acca, effe, erre, elle, erose, ebbe, ala, alla, afa, ara, inni, ivi, anilina, ottetto, radar, aia, ingegni, onorarono, ama etc.; Queste parole e molte altre, sono ottime per creare giochi di parole che divertono gli alunni imparando; molto studenti sono appassionati di esercizi o passatempi che abbiano a che fare con le parole. Naturalmente, con un po’ di attenzione e creatività si possono costruire anche delle intere frasi palindrome.

Come avrete notato, questi vocaboli intrigano la propria curiosità, e hanno un fascino antico e insolito. In più, aiutano a riflettere su come si creano, su quali strategie si possono adottare, sono connesse alle analogie della matematica, la fisica, e sui meccanismi della psicologia cognitiva. Eppure, i palindromi possono diventare una grande motivazione di apprendimento, non solo per imparare le parole elencate in quest’articolo, ma anche per stimolare gli alunni a trovarne nuovi, capirne il significato e praticare la pronuncia.

Con i palindromi sono ottime le attività per far lavorare gli alunni in gruppi. Gli studenti possono creare il gioco per trovare più parole possibili di questo tipo.

Un esempio sarebbe stabilire un tempo, di 5-10 minuti, e poi vince il gruppo che trova più parole; oppure dare un punteggio in base al numero di lettere di cui è composta la parola “trovata”. Naturalmente, per i principianti ci si limita a semplici parole, mentre con i livelli avanzati si può dare un punteggio doppio per le frasi o le parole composte. Un’altra possibilità sarebbe assegnar loro un progetto da fare a casa e presentarlo poi in classe.  A volte, anche i ragazzi possono trovare nuove idee o giochi che sorprendono anche noi docenti.

Bisogna notare che con il palindromo non si considerano spazi, accenti e segni di interpunzione.
Qui una lista di esempi di detti palindromi , queste frasi si possono leggere sia da destra che da sinistra, e naturalmente non bisogna tener conto della punteggiatura o degli accenti:

Amo Roma

A Roma trasalì la sarta mora

A Roma si disamora

E Roma e amore

Amo ridere di Roma

Ed Irene se ne ride

Etna gigante

È cane tenace

Eco vana voce

Attici di città

Era pacifica pare

Ai lati d’Italia

In Italia esso fece fosse ai Latini

I brevi diverbi

A me dai diadema

I tre sedili deserti

Eran i mesi di seminare

Eran i modi di dominare

A ritroso sortirà

E’ ritrosa a sortire

Occorre portar aratro per rocco

O mordo tua nuora, o aro un autodromo

I topi non avevano nipoti

Essa t’evita le relative tasse

E’ mala sorte, ti carbonizziamo braci, tetro salame

Accavalla denari, tirane dalla vacca (Primo Levi, Calore vorticoso)

Avida di vita desiai ogni amore vero ma ingoiai sedativi da diva (di Krypton (Domenico Rizzo), fu dedicato a Marilyn Monroe

E poi Martina lavava l’anitra miope (titolo di un libro di Marco Buratti)

È fedel non lede fè / e Madonna annoda me (Arrigo Boito, dedica di Accompagnamento al dono di un anello offerto ad Eleonora Duse)

Ebro è Otel, ma Amleto è orbe (Arrigo Boito)

I topi non avevano nipoti (citato nel romanzo Caos calmo di Sandro Veronesi e nell’omonimo film di Antonello Grimaldi)

Annoda l’alluce e culla la donna.

O mordo tua nuora o aro un autodromo.

Ero li a sopportare aceto nell’onoteca: era troppo sai Loré.

Sator arepo tenet opera rotas (il famoso quadrato del Sator ).

parola bifronte

Italia, esempio di parola bifronte

Ancora più peculiari sono i cosiddetti bifronti, ossia le parole che lette da destra hanno un significato e lette da sinistra ne hanno un altro, come per esempio la parola assegni che letta al contrario diviene ingessa. Includo una serie di nomi che, letti al contrario, portano a risultati curiosi:

ISABELLA = ALLE BASI

ASSO = OSSA

ACETONE = ENOTECA

OMAR = RAMO

ANGELA = A LEGNA

ADIGE = EGIDA

EVITARONO = ONORATIVE

ERA NERA = ARENARE

ESSERE = ERESSE

ERUTTAI = IATTURE

ORA = ARO

IVANO = O NAVI

IVAN = NAVI

INES = SENI

AMOS = SOMA

OLAF = FALO’

INO = ONI

IONE = E NOI

EROS = SORE

ITALIA = AI LATI

IVO = OVI

ADO = ODA

ECLE = ELCE

ADIGE = EGIDA

AGAPE = E PAGA

AIDE = E DIA

ANGELO = O LEGNA

ANGELA = A LEGNA

ISETTA = ATTESI

IDEA = AEDI

INGO = OGNI

ISO = OSI

IRENO = ONERI

ELIDE = EDILE

ELLA = ALLE

IDO = ODI

Infine, il romanzo di Agatha Christie Nella fine del mio Principio illustra le scritture palindrome, e anche i numeri che hanno le particolari propensioni di trasformarsi in palindromi, se trattati in un certo modo. Ad esempio chi compie 11 anni, 22, 33, 44, 55, 66, 77, 88, 99, festeggia un compleanno palindromo. Nel calendario, il giorno palindromo è il giorno la cui data espressa nel formato numerico gg/mm/aaaa oppure mm/gg/aaaa, è simmetrica nella lettura (palindromo ), in altre parole resta uguale a se stessa sia se letta da sinistra verso destra sia se letta da destra verso sinistra come 01/02/2010, 11/02/2011, oppure 11-11-11, e via di seguito.

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