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Alexandra, dagli USA con un sogno: insegnare arte medievale in Italia

La storia di Alexandra Wendt, nata a Lawrence in Kansas e appassionata d'arte, che sta frequentando a Siena la "School for Liberal Arts"

Alexandra Wendt

Il suo è un percorso particolare che nasce da un’esperienza di study abroad in Italia, che si è successivamente concretizzata nella volontà di studiare in lingua italiana la materia che più l’affascina, “Storia dell’arte”, in una delle città medievali per eccellenza: la città di Siena. Ecco la storia del “Viaggio in Italia” di Alexandra.

“Gli italiani mi sembrano un popolo molto buono; basta soltanto vedere i bambini e la gente semplice come io li vedo e li posso vedere perché sono sempre a contatto con loro e voglio rimanerci. Che tipi e che volti!”

Johann Wolfgang Goethe, “Viaggio in Italia”, 1816


Nome: Alexandra
Cognome: Wendt
Nata a: Lawrence, Kansas (USA)
Età: 23 anni
Iscritta a: corso di lingua italiana di livello A2/B1 presso la “Siena School for Liberal Arts”

Continuiamo il nostro “Viaggio in Italia” con Alexandra, una giovane studentessa americana che studia lingua italiana alla “Siena School For Liberal Arts” di Siena e che ci ha raccontato la sua esperienza di studio e di vita nel nostro Paese. Il suo è un percorso particolare che nasce da un’esperienza di study abroad in Italia che si è successivamente concretizzata nella volontà di studiare in lingua italiana la materia che più l’affascina, “Storia dell’arte”, in una delle città medievali per eccellenza: la città di Siena. Ecco la storia del “Viaggio in Italia” di Alexandra.

Alexandra, ci racconti la tua esperienza di studio della lingua italiana nel nostro Paese?

“Con piacere! In questo periodo sto frequentando un corso di lingua italiana a Siena, ma questa è la mia seconda esperienza di studio in Italia perché sono già stata qui per quattro mesi nel 2016. La mia prima volta a Siena è stata legata a un semestre di study abroad che ho effettuato presso la “Siena School for Liberal Arts”. In quel periodo ho studiato “Storia dell’arte” – in lingua inglese – e ho seguito un corso di lingua italiana di livello A1/A2. La mia classe di lingua italiana era composta da sette studenti americani. Non avevo mai studiato italiano negli Stati Uniti, da qui la mia decisione iniziale di impostare il mio periodo di study abroad in Italia con un corso insegnato in lingua inglese e relativo ai miei interessi, cioè un corso di History art, e in contemporanea, un corso di lingua italiana di livello base. Questa mi sembrava la scelta più giusta da fare. Dopo essere rientrata negli Stati Uniti e aver conseguito la mia laurea in “Art History and English” presso l’Università che frequentavo, “The College of Wooster” (Ohio), ho deciso di tornare in Italia per riprendere lo studio della lingua italiana e rimarrò qui fino a maggio 2018, quando rientrerò negli Stati Uniti per portare avanti le procedure di pre-iscrizione all’ateneo italiano in cui ho scelto di proseguire i miei studi universitari”.

Perché hai scelto la città di Siena come luogo dove imparare la lingua italiana? E quali sono, a oggi, i tuoi progetti?

“Nel 2016, ho scelto la città di Siena grazie alla mia università che proponeva una lista di programmi-studio in diversi paesi, tra i quali lo studente poteva scegliere quello che preferiva e l’accostamento studio della lingua italiana/studio dell’arte era proprio quello che cercavo. Può sembrare strano, ma le università americane per gli study abroad presentano solo programmi di scuole private e non la possibilità di iscriversi a un’università pubblica per seguire, ad esempio, dei corsi singoli. Solo a Siena ho poi scoperto che avrei potuto anche scegliere un’università italiana e ho, a quel punto, preso in considerazione l’opportunità di iscrivermi a un corso di laurea di secondo livello (Master of Arts) e a oggi sono orientata verso il corso di laurea magistrale in “Storia dell’arte” offerto in lingua italiana dall’Università di Siena. Per questa ragione sono tornata per una seconda volta a Siena, anche perché a Wooster non trovavo una grande offerta di corsi. E mi sono iscritta di nuovo alla “Siena School for Liberal Arts” per frequentare, stavolta, un corso di livello B1/B2 di lingua italiana. Oltre a studiare italiano, mi occupo di alimentare le pagine dei social della Scuola e il loro blog”.

Sai che la città in cui abiti, Siena, è gemellata con Weimar, la città in cui morì lo scrittore Johann Wolfgang von Goethe, di cui con questa rubrica ripercorriamo il “Viaggio in Italia” alla luce delle esperienze degli studenti che stranieri che vengono a studiare la lingua e la cultura italiana nel nostro Paese?

“No, non sapevo che le due città fossero unite da questo gemellaggio. A Siena abito in centro e trovo estremamente interessante questa città, così ricca di cultura, storia e ricche tradizioni ma, al contempo, abitata da persone che vengono da diverse parti d’Italia e del mondo. L’opera d’arte più bella di Siena per me è la “Maestà del Duomo di Siena”, di Duccio di Buoninsegna. Anche il Palazzo Pubblico, con gli affreschi del “Buono e del Cattivo Governo” di Ambrogio Lorenzetti, è particolarmente interessante e trovo le opere artistiche di Siena molto più particolari di quelle che si possono trovare a Firenze. Voglio studiare in maniera dettagliata l’arte medievale italiana e sono sicura che per me rimanere qui e studiarla in lingua italiana rappresenterà un’occasione unica. Sono anche certa che questa laurea mi tornerà molto utile nel futuro per insegnare questa materia, lavorare in un museo o comunque operare in qualsiasi ambito che sia correlato all’arte medievale”.

Come immagini il tuo futuro?

“Il mio sogno sarebbe quello di lavorare in Italia, dal momento che amo questo Paese e trovo gli italiani molto socievoli e gentili, oltre che desiderosi di conoscere nuove persone. L’unica cosa negativa che avverto in loro è la tendenza a chiudersi in gruppi. Penso che questo dipenda dal fatto che mi vedano sempre come una persona “di passaggio”, che prima o poi andrà via. O, forse, sono io che mi avverto come tale e quindi, di conseguenza, tendo a isolarmi un po’ e a stare con alcuni amici americani, con cui faccio molte passeggiate in città e mi gusto il semplice e fresco cibo italiano. E la sublime arte di questi luoghi. Perché, proprio come dice Goethe nel suo “Viaggio in Italia”: “Se è una gioia godere ciò che è buono, ve n’ha una più grande ancora; sentire ciò che è meglio; e in arte, soltanto l’ottimo è buono abbastanza”.

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