Cerca

Lingua ItalianaLingua Italiana

Commenti: Vai ai commenti

Anitya Marlowe, dagli USA all’Italia: “Ecco come ho imparato l’italiano in Sicilia”

La 40enne del Kentucky si è innamorata della Sicilia dopo un viaggio nel 2017, e ha deciso di frequentare la Syracuse Academy per imparare l'italiano

Anitya Marlowe.

"Continuo a studiare la lingua italiana e attualmente studio con un insegnante privato di Montava una volta a settimana. Il mio ragazzo mi manda messaggi in italiano, guardo film in italiano, ascolto musica e podcast italiani il più spesso possibile per compensare il fatto di non essere in Italia. Mi piacerebbe tornare presto a scuola all’Accademia Italiana, per continuare le mie esperienze di “immersione”", ci racconta

“Aver visto l’Italia senza aver visto la Sicilia è come non aver visto l’Italia del tutto. La Sicilia è la chiave di tutto.”
Johann Wolfgang von Goethe

Nome: Anitya
Cognome: Marlowe
Nata a: Stevens Point, Wisconsin, USA
Vive a: Louisville, Kentucky, USA
Età: 40 anni
Scuola di lingua italiana in Italia: Syracuse Academy – attualmente studia italiano negli USA con un insegnante privato di Montava

Anita, hai avuto un approccio davvero interessante alla lingua italiana. Potresti spiegarci come hai trovato la tua scuola di lingua italiana in Sicilia?
“Vorrei cominciare il mio racconto con il modo in cui sono venuta in contatto la prima volta con la Sicilia. Ero dal parrucchiere e ho sentito parlare di un economico viaggio di una settimana in Sicilia per un corso di cucina. Era l’ottobre del 2017. Il costo comprendeva tutto: viaggio, cibo ed escursioni. Avevo il tempo e i soldi per farlo e ho pensato: fallo e basta! Durante questo viaggio mi sono innamorata della Sicilia! Ho incontrato alcune persone del posto con cui ho stretto una bella amicizia e ho deciso di trascorrere più tempo sull’isola, proprio per la sua bellezza. Ero sicura di potermi rivolgere a qualcuno, nel caso in cui avessi avuto bisogno di aiuto! Ho deciso di imparare l’italiano perché amavo la cultura, la gente, il cibo, il modo di vivere e mi vedevo già proiettata in una vita in Italia nel futuro. Cercavo un posto vicino a Ortigia e, facendo una ricerca su Google per le scuole italiane, è comparsa l’Accademia Italiana di Siracusa e, dopo aver esplorato il loro sito web, molto informativo, li ho contattati perché sembravano essere la migliore scuola italiana in Sicilia. Ho inviato una e-mail e Arianna mi ha risposto immediatamente, dandomi tutte le informazioni di cui avevo bisogno. È davvero brava nel suo lavoro, molto cordiale e disponibile per ogni chiarimento. Ho fatto il test di “onboarding”, che è un test per verificare il livello iniziale degli studenti italiani, e Arianna mi ha parlato dell’opportunità di avere un appartamento e dei vari livelli di classi di italiano. Per me l’appartamento era la soluzione migliore e quindi ho fissato quel tipo di sistemazione. Il mio primo viaggio per studiare l’italiano è stato a gennaio 2018: sono stata lì per due settimane e, quando me ne sono andata, ho sentito che la Sicilia era la mia seconda casa. La scuola ha organizzato il trasferimento dall’aeroporto al mio appartamento, che si trovava a soli quindici minuti a piedi dalla scuola stessa. Tutti quelli che frequentavano la scuola erano molto gentili e mi sono sempre sentita abbastanza a mio agio nel chiamare qualcuno, nel caso in cui avevo bisogno di qualcosa. Il lunedì mattina ho avuto la mia prima lezione e pensavo di avere una buona base di italiano…ma non l’avevo, in realtà! Ho studiato italiano con Luisa per due settimane ed è stata un’immersione completa; posso dire che lei mi ha davvero spinto, che poi er quello che stavo veramente cercando, facendomi parlare e pensare in italiano…ed è stata una vera sfida. Mi ha anche dato suggerimenti sui posti nei quali andare a mangiare. Con i miei colleghi e altri studenti e vicini di casa frequentavamo il fantastico bar che si trovava di fronte alla scuola. In più, andavamo a pranzo e a cena a Ortigia! È stata un’ottima occasione per fare nuove amicizie”.

Dopo le prime due esperienze, sei tornata in Sicilia per altre due volte…
“Sì! Sono tornata in Sicilia alla fine di maggio del 2018 e ho trovato nuovi studenti che frequentavano la scuola lì, soprattutto universitari. Ho affittato un appartamento a Ortigia (sempre con il tramite della scuola) quindi non dovevo più camminare al buio avanti e indietro da Siracusa all’ora di cena. A Ortigia ho vissuto una sensazione completamente diversa rispetto al mio viaggio di gennaio, perché non indossavo un cappotto – grazie al cielo – essendo quasi estate… e perché c’erano molti turisti! L’unica cosa simile, per quanto riguarda la scuola, è stata l’avere avuto di nuovo Luisa come insegnante! Mi piaceva molto il clima fantastico, il magnifico parco e l’atmosfera intorno alla villa dell’Accademia presso la quale si tengono le lezioni di italiano (la villa si trova nel centro di Siracusa). Lì è molto bello perché puoi passeggiare nei giardini, quando sei in pausa. L’esperienza con il luogo, le persone e la formazione trasmessa dalla scuola è stata fantastica; la scuola organizzava quasi ogni giorno escursioni e ogni mercoledì avevamo la possibilità di partecipare a un “aperitivo”, con giochi e la possibilità di conoscere altri studenti. Le escursioni hanno incluso Noto, dove abbiamo fatto un tour a piedi della città, e poi ci hanno portati a Zisola, una cantina fenomenale. Sono anche andata alle isole Eolie, con un viaggio organizzato per gli studenti universitari.

La scuola vuole davvero che gli studenti godano di un’esperienza completa di ciò che la Sicilia ha da offrire. Hanno anche organizzato una lezione di cucina, il che è stato fantastico perché Amalia, l’adorabile signora che insegna cucina nella propria casa, non parla una sola parola di inglese, quindi ti costringe a far pratica…nel mondo reale! Questo è il modo migliore per imparare! Ho fatto la lezione di cucina due volte. La prima volta, abbiamo fatto la pasta fatta in casa, e il sugo con melanzane e pesce spada -che è tipico della Sicilia -, seguito da “cornetti al pistacchio”… Ed era tutto “delizioso”. Eravamo nella casa di Amalia, così abbiamo incontrato la sua famiglia e un amico che si è unito a noi per cena, ed è stata un’esperienza fantastica. Durante la cena sorridendo dissi ad Amalia che mi sarebbe piaciuto vivere con lei un’esperienza italiana (scherzando) e in realtà… mi ha invitato a stare con lei! Lei ospita gli studenti a casa sua e mi ha detto, per due volte: “La prossima volta che vieni, mi piacerebbe che tu restassi con me… La prossima volta che vieni, mi piacerebbe che tu restassi con me!”. Quindi, dal momento che la scuola può farti scegliere se stare con un ospite o in un appartamento, la quarta volta che sono tornata, in ottobre, ho scelto l’opzione “host” e sono rimasta con Amalia per tutta la settimana! Ora siamo amiche, quindi questa è un’altra esperienza che si può vivere se si desidera questa tipologia di opzione. Come americano è possibile avere un’esperienza di immersione completa in un primo momento con la scuola e poi con un host, perché non parlerà inglese.

Tutti gli insegnanti che ho avuto a scuola durante le tre diverse esperienze che ho avuto nel 2018 sono stati fantastici: una grande energia, persone molto simpatiche e validi docenti. Nella mia classe, la prima volta, c’erano due studenti, uno un po’ più grande di me, proveniente dagli Stati Uniti ma di origine siciliana, il quale voleva imparare la lingua e conoscere l’isola. Poi, c’era una ragazza più giovane che è arrivata durante la mia seconda settimana lì e che si è unita alla classe, anche lei americana. Nelle altre classi c’erano studenti di diverse nazionalità. La seconda volta che sono andata, c’erano uno studente proveniente da Londra e un altro dagli Stati Uniti. La terza volta eravamo in cinque, una coppia dall’Australia, una ragazza di Londra, io dagli Stati Uniti e un’altra ragazza dalla Germania. Gabriella ci spingeva a parlare in classe e dopo la lezione; noi giravamo per la stanza parlando, parlando e parlando. Siamo diventati tutti amici e andavamo tutti insieme al bar durante la pausa per uno spuntino, un caffè e poi a pranzo, sempre insieme, parlando in italiano quando potevamo”.

Hai viaggiato in giro per l’Italia. Quali sono le principali differenze tra il nord e il sud del Belpaese?
“Penso che tutto dipenda dalla stagione dell’anno in cui ci si trova in Italia, perché con il cambio delle stagioni il tempo e il mare cambiano, e in base alla regione, anche il cibo. Penso che il cibo in Sicilia sia fuori dal mondo. Così fresco! È incredibile. Amo tutta l’Italia, ma ho un posto speciale nel mio cuore per la Sicilia. Durante le escursioni che ho fatto, ho apprezzato molto l’architettura e tutte le parti storiche della Sicilia, in particolare gli antichi templi e il mare. Ho scoperto che gli italiani sono molto attaccati al proprio territorio. Il mio ragazzo vive a Roma e mentre ero lì in vacanza, sentivo il bisogno di difendere l’isola, perché quando dicevo che andavo a studiare in Sicilia, le persone mi dicevano: “Perché vai in Sicilia per la lingua?”. Il mio ragazzo era, comunque, curioso dell’isola ed era sicuro del fatto che se tornavo così spesso lì ci dovesse essere qualcosa di speciale in quella terra. Dopo aver visto alcune immagini e sentito parlare delle mie esperienze, ha accettato di visitarla e alla fine ha detto che la Sicilia è davvero bella e che la gente è molto calorosa e accogliente. Torneremo lì ad aprile per esplorare Palermo e le aree circostanti. Non ho trascorso tanto tempo al nord per avere un’opinione ben definita e non posso dire nulla contro coloro che vivono lì…ma sento che il Sud è più accomodante e accogliente rispetto al nord, dove la gente mi sembra un po’ più riservata.

Continuo a studiare la lingua italiana e attualmente studio con un insegnante privato di Montava una volta a settimana. Il mio ragazzo mi manda messaggi in italiano, guardo film in italiano, ascolto musica e podcast italiani il più spesso possibile per compensare il fatto di non essere in Italia. Mi piacerebbe tornare presto a scuola all’Accademia Italiana, per continuare le mie esperienze di “immersione”. L’Accademia ha un discreto numero di studenti che tornano da loro, come un mio amico di New York, che questo mese torna lì per la seconda volta.

Infine, mi piacerebbe vivere in Italia e forse anche insegnare l’inglese lì, dato che ho appena conseguito una certificazione per insegnare l’inglese come lingua straniera. Questo può essere l’unico lavoro che posso fare nel Bel Paese, perché per insegnare l’inglese non ho bisogno di parlare fluentemente la lingua italiana! Per il momento, continuerò con il mio lavoro attuale, che è rappresentante delle vendite farmaceutiche nel settore medico veterinario, attività che mi consente di viaggiare frequentemente in Italia. Finisco condividendo la mia frase preferita: “Puoi avere l’universo se io posso avere l’Italia”! Grazie mille!”. 

A proposito di...

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter