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Prepararsi al futuro senza covid-19: l’importanza dello “study abroad” per l’Italia

Il filantropo Giuseppe Pezzano ci spiega la sua visione di ripartenza con EduItalia, associazione che offre un prodotto unico per lo studio all’estero

Il padiglione EduItalia alla conferenza & expo della NAFSA: Association of International Educators

"In questi mesi in cui siamo tutti alle prese di capire come ripartire, un giorno si spera vicino, spesso dimentichiamo delle nicchie che danno migliaia di posti di lavoro e indotti importanti per l'Italia. Sono gli studenti stranieri che vengono e soggiornano per un semestre in Italia diventando dei temporanei residenti con capacità di spesa elevata andando quindi a categorizzarsi in un mercato di nicchia che si chiama turismo studentesco."

Parliamo con Giuseppe Pezzano, il principale sponsor e supporter dell’associazione EduItalia, che rappresenta partnership con importanti organizzazioni e marchi italiani, insieme ai soci ai quali auguriamo di tenere duro per una pronta ripresa. EduItalia offre un prodotto unico e indispensabile a questi studenti che necessitano di assistenza e tutela per tutto il periodo insieme ed in coordinazione con le università e le scuole e corsi che frequentano in Italia.

L’imprenditore e filantropo Giuseppe Pezzano (primo a destra) riceve il premio Eccellenze Italiane.

Prima di tutto, come nasce EduItalia?

“EDU Italia nasce da una delle mie ex società, Platform3000, di cui all’epoca ero il socio maggioritario di riferimento. Con i miei soci e partners frequentavamo le fiere del settore.  Mi ricordo ancora la prima NAFSA a Baltimora nel 2003, dove essendo ai primi anni, andavamo direttamente con il mio socio minoritario. Da lì abbiamo notato come i paesi più strutturati riuscissero a richiamare più attenzione dei vari addetti e visitatori delle fiere. Ogni addetto nel settore muove a volte più di 1.000 studenti annui che per la città e lo stato che riesce ad accoglierli rappresenta un’indotto diretto e indiretto importante (basti pensare oltre a pagare la didattica, ci sono costi per vivere, uscire, visite di parenti ed amici, comprare italianità che poi rimane per sempre, etc.).  Tutti gli stati si raccoglievano sotto i vari padiglioni (EduSpain, EduFrance, EduUSA, etc.) attirando più attenzione. I nostri espositori dell’Italia invece erano tutti separati in piccoli stand spesso difficili da trovare nelle grandi fiere internazionali del settore.

Tempo qualche anno e il mio socio mi propone l‘idea di investire per avviare una EduItalia. Avevo visto fin da subito un progetto importante anche per costruire servizi nell’education e di accoglienza a valore aggiunto. Ho autorizzato per tanto i miei amministratori ad investire per fare sì che anche l’Italia avesse un riconoscimento di maggior importanza in questo settore. Scommessa vinta visto che negli anni il fenomeno è cresciuto così tanto da attirare l’attenzione anche delle istituzioni per il grande lavoro fatto. Ogni anno consegniamo borse di studio all’Ambasciata d’Italia di Washington. L’unione fa la forza, quindi continuiamo cosi!”

Cosa si aspetta per il futuro?

“In questi mesi in cui siamo tutti alle prese di capire come ripartire, un giorno si spera vicino, spesso dimentichiamo delle nicchie che danno migliaia di posti di lavoro e indotti importanti per l’Italia. Sono gli studenti stranieri che vengono e soggiornano per un semestre in Italia diventando dei temporanei residenti con capacità di spesa elevata andando quindi a categorizzarsi in un mercato di nicchia che si chiama turismo studentesco. Logicamente è un momento difficile dove siamo ad un bivio: A) cadere in depressione aspettando… oppure B) nonostante le difficoltà darsi da fare e prepararsi ad una rinascita che ci sarà dove più saremo preparati e più riusciremo a costruire prima recuperando il gap di questi anni. Io ho scelto “B” soprattutto in questi momenti dove chi ha fatto sua la missione di costruire, ha il dovere di continuare a farlo soprattutto adesso.”

Ci spieghi un po’ meglio cosa vuole dire in pratica il suo “B”:

“Oltre ai servizi soliti che abbiamo da più di 10 anni come il supporto fondamentale e pratico per la documentazione legale degli studenti, stiamo  lavorando  con una nuova task force professionale, giovane ed energetica su un progetto per promuovere nuovi e freschi servizi per facilitare il ritorno degli studenti il prima possible, dove nelle città come Firenze e non solo, sentono maggiormente questo peso in modo particolare.

A breve annunceremo una partnership con Trenitalia per emettere biglietti scontati per gli studenti stranieri (i dettagli verranno annunciati presto in una press conference). Abbiamo incrementato le partnership con i clubs di Serie A per offrire lo “stadium experience” per legarsi al club della città di cui diventano temporanei residenti con legami che poi durano spesso a vita! In più abbiamo messo a disposizione dei residence e appartamenti a prezzi scontati per favorire l’incoming studentesco. Ma soprattutto in questo momento quello che ha caratterizzato i nostri servizi — ossia il customer care di eccellenza – è dare supporto ed assistenza, insieme alle scuole, property management e le autorità, visto l’attuale situazione di quarantena.”

 

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