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MUSICA LIRICA/ La Bolena in casa

Nella foto, Anna Netrebko nell’«Anna Bolena» di Donizetti (© Courtesy of Metropolitan Opera House)

Nella foto, Anna Netrebko nell’«Anna Bolena» di Donizetti (© Courtesy of Metropolitan Opera House)

Grazie alla mediazione Pbs, la Metropolitan Opera House porta il capolavoro donizettiano nei salotti americani. Anna Netrebko indossa gli abiti della protagonista

Dal Met al cinema e poi nei salotti dAmerica il passo non è poi così lungo. Lappuntamento della Pbs (venerdì sera alle nove) con l«Anna Bolena» di Donizetti è insomma davvero per tutti, per i melomani più incalliti, per quelli che non si son potuti permettere un ingresso nei cinema in cui andò in diretta lo scorso ottobre o per quanti dal Met sono geograficamente lontani. Anna Netrebko e Marco Armiliato (sul podio della Metropolitan Opera House) promettono scintille: non solo belcanto e dramma in ogni nota e parola, ma anche spettacolo e scene mozzafiato. Col celebre soprano russo, nella tragica vicenda d’Enrico VIII e della sua… passione ci saranno anche il mezzosoprano russo Ekaterina Gubanova a vestire i panni di Giovanna/Jane Seymour, rivale in amore della patetica protagonista, il basso russo Ildar Abdrazakov (Enrico VIII), il tenore americano Stephen Costello (Lord Percy, la prima "fiamma" di Anna) e laltro mezzosoprano americano Tamara Mumford (Smeton). I costumi sono di Jenny Tiramani e la scenografia di Robert Jones.

 

Tragedia lirica in due atti, i critici di tutto il mondo ne hanno elogiato senza mezzi termini questa «Bolena» del Metropolitan. Il New York Times ha scritto: "Anna Netrebko trasuda carisma vocale… lo sprezzo con cui ha interpretato la cabaletta in chiusura dellopera di Donizetti ha travolto la platea". L’Associated Press ha dichiarato: "Netrebko nei panni della Bolena ha conquistato il Met… un enorme successo… un virtuosismo abbagliante. Un’opera meravigliosa".

L’opera debuttò al Teatro Carcano di Milano il 26 dicembre 1830. Il libretto di Felice Romani è tratto da diverse fonti letterarie: Anna Bolena di Alessandro Pepoli (Venezia 1788), Enrico VIII ossia Anna Bolena di Ippolito Pindemonte (Torino 1816), che a sua volta costituisce poco più che una traduzione dell’Henri VIII di Marie- Joseph Chénier (Parigi 1791).

La prima Anna Bolena fu il soprano Giuditta Pasta. Dopo il fortunato debutto, nel corso dei decenni l’opera uscì di repertorio, tanto che dal 1877 non fu più eseguita alla Scala. Vi tornò trionfalmente nel 1957, diretta da Gianandrea Gavazzeni, con Maria Callas nel ruolo della protagonista; da allora è eseguita con una certa frequenza, specie nei teatri italiani. Va tuttavia sottolineato che alla sua "ripresa", l’opera fu pesantemente tagliata dal direttore, che eliminò la sinfonia, i "da capo", soppresse la scena del carcere di Percy e Rochefort e la parte corale nella cabaletta finale Coppia iniqua.

Qualche notizia storica: dopo la Callas firmarono il ruolo di Anna altre illustri personalità come Beverly Sills, Mariella Devia, Edita Gruberova, Joan Sutherland (a carriera avanzata), Leyla Gencer, Montserrat Caballé e ora, degnamente parte di questo speciale Olimpo lirico, Anna Netrebko. Famoso è lo scandalo del 1982, quando la Caballé, che doveva inaugurare la stagione al Teatro alla Scala, rinunciò indisposta a cantare, ma il teatro diede l’ufficialità del forfait solamente la sera dell’inaugurazione; cantò al suo posto Cecilia Gasdia.

Il temibile ruolo rubiniano di Percy ha finora trovato soltanto nelle interpretazioni di Rockwell Blake e Gregory Kunde (peral- tro non immortalate dalla discografia ufficiale) le dovute gratificazioni vocali e stilistiche. Nel ruolo di Giovanna si distinsero soprattutto Giulietta Simionato, Marilyn Horne e Shirley Verrett. Da ricordare l’Enrico VIII di Samuel Ramey, Nicolai Ghiaurov e Nicola Rossi-Lemeni e lo Smeton di Gabriella Carturan e Bernadette Manca di Nissa.

La trama è basata sugli ultimi giorni di vita di Anna Bolena, voluta uccidere dal marito perché innamorato di Jane Seymour. E questa della Netrebko è una Bolena tutta da gustare.

Tra i brani cui bisognerebbe prestare più attento ascolto: la Sinfonia”, Deh non voler costringere(Smeton), Come innocente giovane (Anna), Tutta in voi la luce mia (Enrico e Giovanna), Da quel dì che lei perduta(Percy), Sul suo capo aggravi un dio (Anna e Giovanna), Per questa fiamma indomita (Giovanna), la scena della pazzia Piangete voi? Donde tal pianto? (Anna), Al dolce guidami castel natìo (Anna), Cielo, a’ miei lun- ghi spasimi (Anna e coro), Chi mi sve- glia? (Anna e coro) e Coppia iniqua, l’estrema vendetta (Anna e coro).

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