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In viaggio ballando

Mickela Mallozzi dancing in Grotta del Turco (Photo by Bridget Palady)

Mickela Mallozzi dancing in Grotta del Turco (Photo by Bridget Palady)

Ogni luogo ha una storia, e il modo più bello per condividerla è attraverso la musica, la danza, l'arte, e la festa. Non importa se ci vuole un viaggio in aereo di 24 ore o solamente 10 minuti a piedi per arrivare, la scoperta di nuove culture è la mia missione. Sono stata una ballerina ed una musicista tutta la vita, e vivere come una Newyorkese mi dà pieno accesso a tutte e due queste forme d'arte e altro ancora. Eppure, ho ancora questa fame insaziabile di assaporare ogni cultura attraverso la mia, in un’autentica tradizione popolare, e, soprattutto, nel luogo in cui si nasce. La mia storia inizia come tante, casualmente – stavo lavorando per un’azienda, guadagnando piú di quanto potessi immaginare, sperando di diventare una dirigente in un futuro non troppo lontano. Ero implacabile, volevo avere successo nella vita e mi identificavo negli zeri scritti sul mio stipendio. Dopo alcuni anni di attività con l’industria musicale (che ha incluso anche feste con rockstar e bighellonare con celebrità anche non della musica), ho sentito che quel lavoro non faceva per me. Lavorare come manger per artisti, significa essere anche una baby sitter per adulti. Così ho deciso di lasciare tutto. Ed ero ancora giovane. Non ero sposata, non possedevo niente (come la maggior parte degli abitanti di New York), ero in missione per trovare la mia vera vocazione: sono nata per fare cosa in questa vita?

Le mie due passioni sono sempre state ballare e viaggiare, in quest’ordine. Avevo tre anni quando ho iniziato la formazione in danza e per i viaggi, avevo iniziato anche prima. Io sono italo-americana di prima generazione ed ho avuto la possibilità di visitare la terra lontana del Sud Italia, quando ero ancora una bambina, dai primi anni '80. E non era solo un piacere per me, bensì anche un privilegio estremo. I miei genitori avevano un 'salvadanaio per l’Italia’, così potevamo andare a trascorrere un paio di estati nel posto che un tempo loro chiamavano ‘casa’. Ed è stata molto di più che una vacanza; è stata una lezione di tradizione, di lingua, cultura e storia della mia famiglia.

Quando ho frequentato l'Università a circa 16 anni, dopo il mio primo volo transatlantico, ho deciso di studiare all'estero, nel paese che ho chiamato 'patria'. Fu allora, con i primi viaggi veri per conto mio, abbandonata a me stessa, che ho contratto il 'bug del viaggio', che mi ha fatto continuare ad esplorare. È così che vivo ora – unendo le due maggior parte delle cose che amo: viaggiare e ballare. Insieme mi danno modo di scoprire le molte, diverse ed estremamente ricche culture che caratterizzano gli esseri umani. Queste sono le basi, che ci fanno sorridere – le basi del celebrare insieme, condividere musica e movimento. Queste emozioni non hanno bisogno di traduzione, in nessuna lingua. Anni di viaggi mi hanno fatto capire che non è la distanza fisica che costituisce il viaggio. È l'esperienza che ti dá, il trasportarti in un altro luogo, anche se potrebbe non essere più lontano del tuo vicino di casa. Allora unitevi a me, vi porterò nelle mie avventure culturali di tutto il mondo, alla scoperta delle tradizioni popolari di ogni luogo che visito attraverso l'arte, la musica e la danza: dal Carnevale sull'isola di St. Thomas, al ballare tango a Buenos Aires, al “Contra” danza a Saratoga Springs, New York, e per celebrare La Sagra delle Regne nel paese natale della mia famiglia a Minturno, Italia!

AVVISO AI LETTORI: La rubrica A PIEDI NUDI di Mickela Mallozzi tornerà a settembre

English Version

Bare Feet™ – The Journey Begins

Every place has a story, and the most fundamental way of sharing that story is through song, dance, art, and celebration. Whether it takes a 24-hour plane ride or just a 10-minute walk to get there, the discovery of these cultures is my mission. I have been a dancer and a musician all of my life, and living in New York gives me full access to both of these art forms and more. Yet, I still have this insatiable hunger to experience every culture through its own, authentic folk tradition, and most importantly, in the place where each was born. My story begins as a familiar one – I was working a corporate job, making a little more than decent money, on my way to becoming an entertainment executive in the not-so-distant future. I was relentless and wanted to be successful in life, and my only definition of that was determined by the number of zeros that were written on my paycheck. After a few years of the music business hustle (which also included partying with rock stars and occasionally gallivanting with the non-music celebrity), I quickly burned out. Working in artist management meant I was also a full-time babysitter for grown adults. So I decided to give it all up. And I was still young. Not married, not owning any property (as most New Yorkers do not), I was on a mission to find my true calling: what was I born to do in this lifetime?

My two passions had always been to dance and to travel, both in that order. I started my formal dance training at the age of 3, and my travels had started even before then. I am first generation Italian-American, and having the opportunity to visit the far-away land of Southern Italy as a young child since the early 80’s was not only a real treat but also an extreme privilege. My parents started an ‘Italy fund’ so that we could spend a few summers in the place they had once called home. It was more than just a vacation; it was a lesson in tradition, language, culture, and my family’s oral history.

When I attended college about 16 years after my first trans-Atlantic flight, I decided to study abroad in the country that I called ‘the motherland’. It was then, my first real travels on my own, being left to my own devices, that I contracted the ‘travel bug’ which has kept me exploring ever since. This is where I am now – combining the two things I love most: travel and dance. Together they give me an outlet in discovering the vastly different and extremely rich cultures that make up the human race. These are the basics – the basics of celebrating together, sharing music, and sharing movement that makes us smile. These emotions need no translation in any spoken language. Years of travel have made me realize that it is not the distance that you physically cover which constitutes taking a journey. It is the experiences you have which transport you to another place all together, though you may be as far away from home as your neighbor’s backyard. So join me as I take you along on my cultural adventures around the world, discovering the folk traditions of every place I visit through art, music and dance: from Carnival on the island of St. Thomas to dancing tango in Buenos Aires to contra dancing in upstate Saratoga Springs, New York to celebrating La Sagra Delle Regne (The Wheat Harvest Festival) in my family’s hometown of Minturno, Italy!

[ http://www.youtube.com/watch?v=aUWU3QESWAw ]

For more Bare Feet™ adventures, go to TravelBareFeet.com or follow Mickela Mallozzi at @TravelBareFeet.

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