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Il tonfo sordo della saltatrice Yelena

Yelena Isinbayeva

Yelena Isinbayeva

Ai mondiali di atletica di Mosca, la medaglia d'oro nel salto con l'asta Yelena Isinbayeva si é detta favorevole alla legge voluta da Putin ed emanata nel giugno scorso contro la propaganda di orientamenti sessuali non tradizionali, quindi gay, in Russia. "Siamo gente normale - avrebbe detto - gli uomini stanno con le donne e le donne con gli uomini. É normale avere paura per il nostro Paese", se si legittimano quindi comportamenti contrari alle loro abitudini. Le critiche sono state feroci e poco importa se la russa si é scusata perché forse la lingua inglese non l'ha agevolata. A lei dedichiamo una poesia in musica di De André sull'amore diverso ai tempi della guerra che con le 'sue' regole anti gay nessuno avrebbe mai avuto l'onore di poter ascoltare
 

Fabrizio De André – Andrea (1978)

http://m.youtube.com/watch?v=Vq4-qr21Cqw

Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare 
Andrea s'è perso s'è perso e non sarà tornare 
Andrea aveva un amore Riccioli neri 
Andrea aveva un dolore Riccioli neri. 
C'era scritto sul foglio ch'era morto sulla bandiera 
C'era scritto e la firma era d'oro era firma di re 
Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia. 
Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia. 
Occhi di bosco contadino del regno profilo francese 
Occhi di bosco soldato del regno profilo francese 
E Andrea l'ha perso ha perso l'amore la perla più rara 
E Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura. 
Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo 
Andrea gettava Riccioli neri nel cerchio del pozzo 
Il secchio gli disse – Signore il pozzo è profondo 
più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto. 
Lui disse – Mi basta mi basta che sia più profondo di me. 
Lui disse – Mi basta mi basta che sia più profondo di me. 

 
 

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