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Full Immersion verdiana all’NYU

Da mercoledì a domenica conferenze, lecture, dibattiti, seminari e documentari per raccontare il compositore italiano per eccellenza e la diffusione della sua opera nel mondo

Da mercoledì 9 ottobre a domenica 13 si terrà la conferenza internazionale Verdi's Third Century: Italian Opera Today, che porterà studenti, professionisti e critici alla New York University, per parlare della diffusione e della percezione di Verdi e dell’opera italiana nel mondo di oggi. La conferenza è stata organizzata dall’American Institute for Verdi Studies e sarà ospitata da due organizzazioni chiave della New York University: la Casa Italiana Zerilli Marimò e The Humanities Intiative at NYU.

Il focus principale della conferenza sarà su come le opere di Verdi sono state interpretate, immaginate e adattate. Dopo duecento anni dalla sua nascita e oltre cento dalla sua morte, la musica del celebre e amato compositore italiano non tramonta, e l’interesse per le sue opere non solo rimane immutato, ma continua a conquistare un pubblico sempre più ampio, grazie anche al potere di internet e delle nuove tecnologie.

Tanti i temi in programma, che si andranno ad analizzare e approfondire attraverso seminari, documentari, letture e round table, per capire la genialità di Verdi e delle sue opere. Così, spaziando dall’analisi degli aspetti visivi dell’opera, a quella del compositore e della sua musica, dai cantanti alle tradizioni musicali, dall’identità nazionale all’inquadramento dell’opera verdiana nella cultura popolare del 21° secolo, si renderà omaggio al compositore italiano più celebre, reso immortale dalla sua musica, capace di emozionare ancora oggi.

Tra gli oratori saranno presenti oltre trenta esperti dell’opera, tra cui Suzanne Cusick della New York University, Francesco Izzo dell’University of Southampton e dell’American Institute for Verdi Studies, Roberta Marvin dell’University of Iowa, Hilary Poriss della Northeastern University, Emilio Sala dell’Università di Milano e dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, e Mary Ann Smart dell’University of California. Inoltre Philip Gossett dell’University of Chicago, general editor delle opere di Giuseppe Verdi, manderà un documento con la sua posizione.

La conferenza si aprirà mercoledì sera alle 6 alla Casa Italiana Zerilli Marimò con la proiezione del documentario Film in Progress, seguito da una round table, dove il direttore Stefano Albertini farà gli onori di casa a Suzanne Cusick, Francesco Izzo, Jane Tylus e August Ventura.

Giovedì mattina gli appuntamenti verdiani riprenderanno alla Humanities Initiative, con Visual Aspects in the Opera House and Beyond e Staging Verdi Today, mentre nel pomeriggio si tornerà alla Casa Italiana con Verdi in Production. Venerdì si resterà tutto il giorno alla Casa Italiana, con Singers e Analyzing Verdi al mattino, e con la round table Framing Verdi: Opera and Twenty-First-Century Popular Culture seguita da letture al pomeriggio. Altra giornata alla Casa Italiana anche sabato, con Musical Traditions and Italian Opera seguito da Position Paper, dalla round table Scores and Editions in Today’s Opera House, e nel pomeriggio da Reception, National Identity, and Monuments e Un ballo in maschera. Domenica la conferenza si concluderà all’Humanities Initiative con due round table: Verdi and the (New) Media e Publishing Endeavors: Books, Scores, Recordings, Journals for Verdi’s Third Century.

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