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Dai bordi di periferia a New York

Eros Ramazzotti ha fatto il tutto esaurito lunedì 21 ottobre al Barclays Center di Brooklyn, per la penultima tappa americana del suo tour NOI. Tra pezzi storici e successi recenti, è stato accolto con calore da un pubblico di tutte le generazioni 

Lunedì sera Eros Ramazzotti ha cantato a New York, penultima tappa americana, dopo Los Angeles e Atlantic City, del tour ramazzottiano dell’album NOI, che è partito lo scorso marzo ed è approdato nel nuovo mondo dopo aver toccato le principali città italiane ed europee. Giovedì Eros si esibirà a Miami, ultima tappa negli States, per poi proseguire il tour in Australia.

L’Eros di casa nostra, con oltre 7.000 biglietti venduti secondo l’organizzazione, è riuscito a registrare un sold-out nel suo concerto newyorchese, riempiendo l’immenso Cushman & Wakefield Theater del Barclays Center di Brooklyn e confermandosi uno dei pochi cantanti italiani di non mesozoica generazione famosi anche fuori dal Bel Paese.

New York ha accolto a dir poco calorosamente Eros, con un pubblico che fin dalle prime note ha dimostrato una grande emozione e coinvolgimento. Principalmente italiani e italo-americani di tutte le età. Molte donne, ma anche uomini, coppie e intere famiglie: due o tre generazioni di fan ramazzottiani entusiasti di vedere dal vivo il loro idolo. Forse non tutti conoscevano bene i testi delle canzoni, ma di certo hanno mostrato un grande affetto all’artista, che, con oltre trent’anni di carriera alle spalle, continua ad emozionare con la sua musica il pubblico di tutto il mondo.

Eros ha cantato per quasi tre ore spaziando tra brani di ieri e di oggi: alcuni storici come Adesso Tu e Terra Promessa, altri recentissimi come Noi e Polaroid. Non sono mancate anche le canzoni Aurora e Tempesta di Stelle, dedicate alle sue due figlie Aurora e Raffaella Maria.

Visto sul palco del Barclays Center, Eros sembra ancora simpatico e inarrestabile, fedele nel riproporre il passato che gli ha dato la fama e felice di celebrare il presente, con un nuovo album, una nuova figlia, e tanto ancora da fare per il futuro.

Eros oggi ha i capelli grigi e un po’ di pancetta, non è più il ragazzino quasi adolescente nato ai bordi di periferia, che cantava per riscattarsi ed emergere. È un uomo maturo, che di strada ne ha fatta tanta e di successi ne ha portati a casa parecchi, ma continua a mantenere quel carisma e quella capacità di creare empatia che lo rendono tanto amato dal pubblico. Con quella personalità per nulla divo oriented e quelle canzoni capaci di toccare sentimenti comuni a tutti gli esseri umani, resta sempre affascinante, capace di coinvolgere e di emanare una simpatia che trascina.

Presente tra il pubblico anche il suo amico e collega Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che di New York ha fatto la sua dimora fissa.

 

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