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Arrivano i nuovi nerd dell’elettronica, The Range

L’occhialuto James Hinton ha la fisionomia del nerd 2.0 della periferia benestante americana. Eppure a soli 25 anni è diventato uno dei nomi più interessanti della scena elettronica della East Coast. Nei suoi dj-set si diverte a rielaborare in chiave club e drum’n’bass le sue suite

Originario di Providence, Rhode Island, appassionato di finanza e di matematica, laureato alla Brown University in Fisica ed Economia, l’occhialuto James Hinton ha il classico background e la fisionomia del nerd 2.0 della periferia benestante americana. Eppure a soli 25 anni è diventato uno dei nomi più interessanti della scena elettronica della East Coast. Con il suo moniker The Range, anch’esso dal gusto molto scientifico, ha realizzato un EP per l’etichetta di Brooklyn Austro Nautico e altri due per la Donky Pitch, di Brighton. La stessa Donky Pitch tra le più in vista sulla scena elettronica britannica ha distribuito l’esordio su LP, Nonfiction.

Amico ed ex collega di studi della stella dell’elettronica statunitense, Nicolas Jaar, di recente uscito con un nuovo acclamatissimo progetto (Darkside), dal compagno della Brown University ha tratto ispirazione e consigli. Pare che dietro molte tracce realizzate da The Range ci sia proprio qualche revisione pensata da Jaar.

                      

Ai suoi genitori Hinton descriverebbe la sua musica come un mix di armonie e percussioni, una descrizione che poco aiuta per definire la sua elettronica sofisticata e leggera. Mai sopra le righe, può funzionare come gradevole sottofondo serale o come accompagnamento alle riflessioni notturne. Tutta roba scritta con un laptop, ovviamente, James non ha mai avuto pretese compositive troppo alte. Passa ore e ore davanti al computer e cattura suoni e voci su YouTube, pronte da campionare e inserire nelle sue sessioni. Dai suoni vintage all’r’n’b non butta via niente, conta solo ricombinare e manipolare fino allo sfinimento.

                     https://youtube.com/watch?v=ofLoiZhClIo

Tra basi e voci hip hop, pianoforte destrutturati da una meticolosa revisione digitale dei sample, quello di The Range non è semplice manierismo ambient. La sua è un’elegante stratificazione di armonie e atmosfere mai prive di corpo e ritmo. Vicino alle sperimentazioni dell’omologo scozzese Rustie, dal vivo, nei suoi dj-set si diverte a rielaborare in chiave club e drum’n’bass le sue suite. Metal Swing e Jamie sono tra le vette di questo Nonfiction e non a caso sono i sample vocali a far viaggiare l’ascoltatore nei panorami profondi e al tempo stesso intimi nascosti nella mente di The Range.

Fuori dai trend, si discosta dai filoni dance più in voga per una formula il cui valore e la cui peculiarità saranno sicuramente riscoperti tra qualche anno. Prendete nota.

 

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