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TEEN, le tre sorelle psych sono sempre più pop

Newyorchese e sofisticata, non è una musica da classifica. Con brani che guardano alla r'n'b, ma con la prospettiva di chi si è fatto le ossa con la psichedelia e il kraut rock, sguazzando nell'epicentro della scena indie, le tre sorelle canadesi di base nel Queens (con l'aggiunta della siriana di stanza nell'East Village, Boshra Al Saadi) hanno trovato una formula molto promettente

Il fatto che siano tre sorelle nate come parte della scena indipendente a stelle e strisce le fa accostare inevitabilmente a un'altra nuova band tutta al femminile, le Haim trio di sorelle terribili californiane che abbiamo presentato lo scorso ottobre su queste pagine

Sarebbe tuttavia un po' riduttivo e fuorviante definire questo trio familiare una risposta newyorchese alle sorelline Haim. Anche perché le TEEN sono nate molto prima, addirittura nel 2010, da un'idea di Kristina “Teeny” Lieberson, allora tastierista degli Here We Go Magic, uno dei tanti collettivi psych-pop del variopinto sottobosco indie di Brooklyn. Kristina (voce e chitarra), Katherine (batteria) e Lizzie (tastiere) sono originarie di Halifax, principale avamposto canadese in Nova Scotia. Possono definirsi in un certo senso figlie d'arte, perché il padre Peter Lieberson è uno dei più apprezzati compositori di musica buddhista. Dei tratti da sorelline rassicuranti hanno poco, a partire dal mood molto meno ruffiano, poco da grandi platee. Dicono di ispirarsi a Kate Bush, al funk e a James Blake, ma sarebbero anche questi dei riferimenti fuorvianti.

Le TEEN arrivano al secondo LP in quattro anni. Si intitola The Way And Color ed è in uscita in questi giorni sempre per l'etichetta indie di Washington DC, Carpark Records. L'atteso LP fin dal primo estratto Not For Long ha fatto presagire una decisa virata verso territori pop e addirittura r'n'b. L'album arriva a due anni dall'esordio molto particolare in cui le melodie ammalianti e dai tratti nostalgici Sixties erano sporcate da devianti incursioni psichedeliche in linea con la proposta musicale della band di Kristina. Non a caso alla cabina di comando era stato convocato uno dei guru del sound psichedelico degli anni Ottanta, l'alchimista Peter Kember aka Sonic Boom, storico fondatore della band inglese degli Spacemen 3 e di recente produttore per MGMT e Panda Bear (Animal Collective). L'album si intitolava In Limbo e rappresentava il giusto compromesso tra indie pop e suggestioni lisergiche d'altri tempi. Suoni mai eccessivi né troppo innovativi, armonie molto ricercate, sound contemporaneo ma un occhio sempre ai grandi classici dai Velvet Underground ai Jefferson Airplane arrivando fino ai momenti più dissonanti di Patti Smith. Di stanza nel Queens avevano inoltre assoldato l'amica Jane Herships, titolare di un altro progetto newyorchese, Spider. Non è un caso che persino la poco indipendente Rolling Stone ne avesse intravisto il talento, sulla scia di The Guardian, nominando Better uno dei 50 brani più belli dell'annata 2012.

Oggi la Herships è stata rimpiazzata al basso da un altro personaggio molto eccentrico della scena al di là dell'East River, la siriana di stanza nell'East Village Boshra Al Saadi, già fondatrice di un altro progetto tra pop, folk ed elettronica, SAADI. Kristina più che alle Haim fa pensare a una Warpaint o alla svedese Lykke Li (anche per una vaga somiglianza estetica) e, da erede diretta di quel filone pop psichedelico della sua ex band, sembra ispirarsi a una delle band più originali e rappresentative della scena, i Dirty Projectors, uno dei progetti prediletti di David Byrne dei Talking Heads che vi ha anche collaborato.

Il primo singolo del nuovo The Way And Color, già menzionato, si avventura verso sonorità più pulite e soul, ma soprattutto a livello ritmico conserva quel respiro modernista di un'altra protetta di Byrne, St. Vincent, emerso in un altro estratto, Tied Up Tied Down. La voce di Kristina e le armonizzazioni vocali delle due sorelle, oltre che di Boshra, danno subito l'idea che nelle prime produzioni, certe filastrocche psych offuscassero l'innato talento pop delle TEEN. Non è un pop da classifica, è un pop molto newyorchese e sofisticato. Canzoni come Voices e Sticky sono brani che guardano alla r'n'b, ma con la prospettiva di chi si è fatto le ossa con la musica psichedelica degli anni Sessanta e Settanta e col kraut rock e che ha sguazzato nell'epicentro della scena indie contemporanea. E ciò rende la formula delle quattro molto promettente e soprendentemente fruibile anche per i meno avvezzi al genere. Anche quest'anno sono state protagoniste, come nel 2013, del SXSW di Austin, Texas. Insomma, per diventare le Haim di Brooklyn c'è sempre tempo, ammesso che ne abbiano veramente voglia.

In concomitanza con l'uscita del nuovo album (22 aprile), le TEEN danno avvio a  una tournée negli USA e in Europa.

Le TEEN sono su Facebook.

 

 

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