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Rae Sremmurd, due ex homeless dal Mississippi

Hanno solo vent’anni, ma già tante storie da raccontare. Il loro disco d’esordio appena uscito ha venduto 50.000 copie nella prima settimana e scalato la classifica di Billboard. In 11 tracce e 45 minuti, i Rae Sremmurd confezionano un lavoro pericolosamente da classifica e si lasciano alle spalle i tempi del barbonaggio a Tupelo

Hanno appena vent’anni, ma hanno con sé già tantissime storie da raccontare. Il loro disco d’esordio è uscito in uno dei periodi discografici più difficili dell’anno, a inizio gennaio: mentre tutti erano ancora impegnati a stilare le classifiche dell’anno appena trascorso, provando a completare un bilancio del 2014 e previsioni sul prossimo, è stato distribuito Sremm Life.

Il disco uscito il 6 gennaio per la Ear Drummers, etichetta southern hip hop di Atlanta fondata dal giovane producer Mike Will Made It (vedi tra i credits di Kanye West, Miley Cyrus, 2 Chainz, Lil Wayne), con distribuzione Interscope. Il disco è stato anticipato da un singolo divenuto subito un tormentone, No Flex Zone, che ha contribuito ad accrescere la popolarità di un nome fino a prima relegato alla scena underground dell’hip hop americano.

I Rae Sremmurd, acronico cacofonico che non è altro che il nome della loro etichetta scritto al contrario, sono un duo formato dai fratelli Khalif Brown, classe 1995 e Aaquil che ha compiuto vent’anni lo scorso 29 dicembre. Più noti come Swae Lee e Slim Jimmy, due soprannomi più efficaci di quello del loro progetto, sono nati e cresciuti nel Deep South, dalle parti di Mississippi, in quella Tupelo, nota al mondo per aver dato i natali a Elvis Presley.

Patiti dell’hip hop fin da bambini, si narra che abbiano iniziato a produrre musica al computer già ai tempi delle scuole elementari. Inizialmente il loro target di riferimento è quello dei party scolastici dove subito mettono in luce un’innata propensione all’intrattenimento. Col passare degli anni, i due diventeranno sempre più noti tra i club della città dove mettono in piedi alcuni dei party più esplosivi dei dancefloor disco e hip hop. Buttano letteralmente via tutto quello che riescono a guadagnare in droghe e party, e per un breve periodo vivono da homeless scroccando letti e divani agli amici del giro che si costruiscono a Tupelo. 

La svolta, come spesso accade arriva per caso. Nel 2012 iniziano a esibirsi come trio dal nome "Dem Outta State Boyz" che riesce a guadagnare molte visite ed estimatori su Youtube. Un cugino di P-Nasty, uno dei producer della Ear Drummers, anche lui di Tupelo, si accorge di loro e fa girare voce sul talento e delle performance sul palco dei due fratelli Brown.

Swae Lee e Slim Jimmy decidono di trasferirsi ad Atlanta, centro molto più attivo per il loro genere, dove entrano subito nelle grazie di Mile Will Made It e soci.  Vengono subito accostati a un altro fenomeno giovanissimo di Atlanta, i Kris Kross, esplosi all’età di dodici-tredici anni all’inizio degli anni Novanta, non solo per l’età, ma anche per quel timbro adolescenziale e irriverente che fa da marchio di fabbrica. 

I primi due brani registrati nel 2013 ad Atlanta, I Dip e We, hanno ottimi riscontri tra gli addetti ai lavori, ma il successo vero e proprio arriva nel 2014. L’ipnotica No Flex Zone esce a maggio, arriva subito nelle classifiche americane e il singolo contenente remix con featuring di Nicki Minaj e Pusha T non può che accrescerne l’hype.

A settembre arriva un’altra bomba a orologeria, il secondo singolo No Type, ultima anticipazione prima dell’ultimo singolo di lancio, rilasciato a dicembre, Throw Sum Mo che, grazie ai feat di Young Thug e soprattutto, sempre lei, Nicki Minaj, fa del disco annunciato per l’inizio del 2015 uno degli album più attesi dell’anno.

SremmLife fa impazzire la critica e ospita un altro nome clou del genere, Big Sean. In undici tracce e quarantacinque minuti, i due fratelli Brown sputano fuori il meglio delle loro storie, con la voce di Swae, acuta e giovanile, bilanciata alla perfezione dal timbro più cupo e caldo di Slim Jimmy e le basi messe su da Mike Will che rendono il lavoro pericolosamente da classifica. Con cinquantamile copie vendute nella prima settimana, scala subito la classifica di Billboard. 

I tempi del barbonaggio in quel di Tupelo sembrano veramente appartenenti a un’altra epoca. I Rae Sremmurd sono su Twitter e Facebook

 

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